creta santorini e mikonos al volo

Le isole greche hanno sempre fatto parte di un sogno, accantonato a lungo per lasciare spazio ad altre “priorità “ ; quest’estate, spinta + che altro dalle richieste pressanti del coniuge, ho messo da parte le mie priorità ( vienna, castelli della loira, san pietroburgo ) , per fare un salto in grecia. Avendo già visitato Atene ...
Scritto da: paola-marras
creta santorini e mikonos al volo
Partenza il: 26/08/2009
Ritorno il: 03/09/2008
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

Le isole greche hanno sempre fatto parte di un sogno, accantonato a lungo per lasciare spazio ad altre “priorità “ ; quest’estate, spinta + che altro dalle richieste pressanti del coniuge, ho messo da parte le mie priorità ( vienna, castelli della loira, san pietroburgo ) , per fare un salto in grecia. Avendo già visitato Atene qualche capodanno fà ( merita senz’altro la visita ma non + di due – tre giorni ) mi dirigo direttamente su creta grazie a easy jet che fornisce un volo diretto da malpensa a Hiraklion ( 2 ore e mezza di volo a 23, 99 € , mega offerta 2 mesi prima della partenza ) sino al 30 agosto ed un collegamento diretto da mikonos a malpensa anche a settembre ( niente offerta anzi € 175,00 ma sempre 2 ore e 30 di volo ) ; il programma ovviamente si redige a seconda delle disponibilità dei voli e quindi arrivo su creta e partenza da mikonos .Inizi a studiare su tpc e link vari e sei “costretta” a prevedere anche una visita a santorini ( è a un tiro di schioppo…) che costituirà la ciliegina sulla torta e quindi :4 gg a creta , 2 gg a santorini e 1 gg a mikonos . I narratori tpc sono concordi nel consigliare la creta ovest ed evitare la creta est e quindi ci dedichiamo all’ovest ; dopo l’arrivo a tarda sera passiamo la notte ad Heraklion ( o Iraklio ) che è effettivamente una città molto brutta ma che si può felicemente utilizzare come campo – base perchè il centro storico è stato ben ristrutturato , ci sono bar stupendi e ristoranti per tutti i gusti , e quindi la sera al rientro delle varie escursioni non rischi di trovare il deserto ( al contrario) ; è graziosa la zona della fortezza sul lungo mare e poi a pochi chilometri c’è il famoso Palazzo di Knosso che con una buona guida ( si offrono da sole appena ti vedono entrare) ti consente una ripassata della storia greca e della mitologia ( il filo di arianna, icaro e dedalo ecc. ) ; tutti consigliano di visitare il museo archeologico di Iraklio ( oggi ridotto ai minimi termini per ristrutturazioni in corso ) dopo la visita dei vari siti archeologici di creta ( oltre knosso c’è festo, gortina, ecc.) ma devo dissentire : nella stessa mattinata ho visitato prima il museo e poi il sito di Knosso e mi sono trovata proprio bene , anche perchè la guida, nel raccontarti la storia delle poche pietre originali rimaste, ti mostra su un grande libro che porta con sè le immagini delle cose ritrovate nel sito che noi avevano già visto al museo .

Knosso non è emozionante come il Partenone ( nonostante le sue gru) o l’Eretteo però è indubbiamente una testimonianza della più antica civiltà greca ( la civiltà minoica che prende il nome dal mitico minosse ) sviluppatasi per l’appunto a creta sin dal 7000 a.C. ; il giorno della visita soffiava una bella brezza ( niente a che vedere col meltemi precisa la guida ) che ha reso assolutamente piacevole la visita a knosso effettuata all’ora di pranzo. Prendiamo la macchina ( una pandina splendida per gli sterrati un pò lenta nelle salite) che la cortese Sig. Della Astircar ci aveva portato in Hotel ( 145 € per 4 gg con poche ciance, prenotata via internet qualche settimana prima ) e lasciamo Heraklion direzione finale Chania con tappe al monastero Moni Arkadiou eRetymno; la strada principale di creta , la new road ( + esterna e + scorrevole) corre in molti punti parallela alla old road per cui state attenti a non prendere l’uscita sbagliata ; i cartelli spesso sono deturpati nella parte con i caratteri latini e ci sono varie difficoltà ad orientarsi ; consiglio di studiare l’alfabeto greco prima di partire perchè anche nelle città i nomi delle vie sono rigorosamente in caratteri greci mentre nelle piantine sono in caratteri latini , si perde veramente la pazienza quando non si riesce a capire dove si sia andati a finire ; la prima sera ad Heraklion abbiamo avuto gravi difficoltà a rientrare in albergo nonostante mio marito abbia molto senso dell’orientamento proprio perchè non riuscivano a capire i nomi delle strade. Che percorrevamo; ma dopo un pò di allenamento ( diventa poi una sorta di master mind , il gioco con i chiodini ed i colori ) ci si riesce a muovere. La new road è molto scorrevole e i cretesi non mi sono sembrati poi così pirati della strada come descritti in vari diari. ; ho parlato delle difficoltà proprio perchè per andare a moni arkadiou , con necessaria uscita dalla new road, ci siamo un pò incasinati. ma tutto è stato in breve risolto.

La strada che dalla new road porta a moni arkadiou attraversa una zona boscosa che fà da contraltare al bruttissimo tratto della new road da iraklio al bivio dove la terra è brulla e disseminata di orrende costruzioni che deturpano il panorama ( timidi tentativi di sacco edilizio) ; abbandonata la new road invece le cose cambiano , si attraversano dei piccoli paesini ordinati e carini e si arriva al monastero dove , a differenza di Knosso, ci si emoziona davvero se si pensa ai poveri cretesi assediati dai turchi che nel 1866 si immolarono facendo saltare in aria la polveriera ; la chiesetta del complesso monasteriale in stile barocco veneziano è deliziosa ( in grecia ho adorato le chiesette ortodosse così piccole e così ricche di icone ) , circondata da un giardinetto con rose profumatissime ; il monastero è interessato da lavori di ristrutturazione nelle piccole celle ma è ugualmente accessibile in ogni sua parte ( anche nel cantiere) ; che differenza con moni preveli ! ! moni arkadiou è struggente , moni preveli è + business , c’è il museo con arredi sacri favolosi e antichi papiri , c’è l chiesetta con le icone RICCHISSIMA però non ci passeresti un minuto + del necessario. Tornando indietro dopo moni Arkadiou si riprende la new road per andare a retymno dove c’è un delirio di gente , parcheggio difficoltoso oltre la fortezza ; è un reticolo di viuzze deliziose con palazzetti veneziani adeguatamente ristrutturati che accolgono negozietti artigiani di vari generi (souvenir, spugne, articoli per la spiaggia ecc) ed infine il porticciolo veneziano che non ti puoi godere perchè vieni letterarmente assalito dai ristoratori che occupano il sito e che brandendo astici e gamberoni ti invitano a fermarti da loro ( ma sono solo le 7 del pomeriggio … ) .



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