Cracovia, Varsavia, Vienna e Bratislava

Breve soggiorno nella ex e nella attuale capitale polacca, per poi sostarsi nella splendida capitale austriaca.
 
Partenza il: 04/09/2019
Ritorno il: 14/09/2019
Viaggiatori: 4
Spesa: 1000 €

Come sempre nel mio diario di viaggio non vi racconterò cosa ho visitato, ma cercherò semplicemente di darvi dei consigli pratici, aggiornati. Quest’anno le nostre mete sono state Cracovia, Varsavia, Vienna e Bratislava. Prima di partire ho valutato le varie opzioni, a seconda dei prezzi dei voli aerei (Cracovia/Varsavia/Vienna oppure Varsavia/Cracovia/Vienna oppure Vienna/Varsavia/Cracovia) e alla fine la soluzione più economica è stata: Ryanair da Treviso a Cracovia, Flixbus da Cracovia a Varsavia, Wizzair da Varsavia a Vienna, treno A/R in giornata da Vienna a Bratislava e Austrian Airlines da Vienna a Venezia. Austrian Airlines sono costose rispetto alle altre compagnie aeree utilizzate, ma da Vienna non ho avuto molta scelta….

CRACOVIA

In aeroporto a Cracovia non abbiamo cambiato euro in zloty perché avevamo letto che era svantaggioso, perciò abbiamo fatto il biglietto del treno dall’aeroporto al centro pagando con il bancomat. In centro città, purtroppo, gli uffici cambi fanno quello che vogliono: al cambio ufficiale del giorno, con 100 euro dovevano darci circa 440 zloty, invece ce ne hanno dati soltanto 323. Significa che su 100 euro ne abbiamo persi più di 25!!!! Ad Auschwitz l’ufficio cambio utilizza, invece, esattamente il cambio del giorno. Vi conviene ogni volta farvi il conteggio prima di entrare nei kontor e poi chiedere a loro quanti zloty vi daranno, per capire se vi stanno fregando oppure no.

Per la visita ad Auschwitz/Birkenau abbiamo prenotato da casa la visita guidata in italiano che dura 3 ore e mezza, dal sito ufficiale del Museo di Auschwitz, pagando euro 14,30 € a testa. Bisogna prenotare con un certo anticipo, perché i posti sono limitati. Da Auschwitz a Birkenau c’è la navetta gratuita e la guida segue il gruppo in entrambi i luoghi. Ci siamo recati ad Auschwitz in bus, perché il treno ferma a 2 km. Per la visita prenotata alle 13.15 (dovendo arrivare un quarto d’ora prima) i bus dalla stazione di Cracovia partivano alle 8.05 – 9.10 – 10.05 – 10.15. Il viaggio dura un’ora e 25 o un’ora e 40, a seconda che si utilizzi il bus grande o quello piccolo. Il biglietto costa circa 4,5 € e in stazione non è possibile fare andata e ritorno. Il ritorno, comunque, si fa comodamente in autobus dall’autista e non serve avere i soldi esatti perché l’autista dà il resto. Pertanto, così facendo, la visita ad Auschwitz viene a costare circa € 23,00.

Per la Miniera del Sale abbiamo prenotato la visita in italiano dal sito ufficiale, prima di partire, pagando € 21,20 a testa (attenzione che questo è il prezzo ridotto da settembre). Per il trasporto abbiamo preso un taxi che ci è costato 60 zloty (circa 13 €) a tratta. Arrivati all’ingresso, bisogna presentare il biglietto che è pervenuto via mail: non alle casse dove si fanno i biglietti, ma al piccolo edificio che c’è proprio all’ingresso, dove ci sono comunque indicazioni precise. Non serve fare un biglietto a parte per poter fotografare all’interno della miniera. La miniera può essere interessante, ma se qualcuno ha visto le grotte di Castellana o quelle di Postumia resterà deluso…. qui si percorrono tanti corridoi con le pareti e i soffitti sorretti da pali di legno, ma in realtà a mio avviso non c’è poi così tanto da vedere, soprattutto in proporzione al costo. Avevamo intenzione di provare il Pierogowi Raj, in Slawkowska 25, consigliato da altri visitatori, ma la cucina chiude alle 20.00. Abbiamo provato Miod i wino, altro ristorante consigliato da altri viaggiatori, che si trova in Slawkowska 32: uno stinco piccolo di maiale con patate, un piatto con 8 Pierogi mix, 2 birre e una bottiglietta piccola di acqua € 32,00. Direi non economico per quello che abbiamo mangiato. Qui con il conto ci hanno presentato un biglietto a parte con su scritto “Service is not included. Thank you =)”. Ci hanno spiegato che come mancia ognuno dà quanto vuole, ma che la mancia standard è il 10% del conto. Altri visitatori avevano consigliato per la colazione Miazsz in pl. Jana Matejki 2 oppure Sweet Life American Bakery in Warszawska 7, ma noi non abbiamo trovato né l’uno né l’altro. Il quartiere ebraico è molto bello, merita sicuramente una visita. La zapiekanka (tipica baguette con ingredienti a scelta) del chiostro U Endziora, in plac Nowy, è veramente ottima! Il mercato di Stary Kleparz dovrebbe aprire alle 8.00 anche di domenica, ma noi siamo arrivati alle 9.15 ed era ancora chiuso. La Galeria Krakowska la domenica mattina ha tutti i negozi chiusi (sono aperti solo i bar). Non siamo riusciti a capire se aprono nel pomeriggio o se restano chiusi tutta la domenica.

VARSAVIA

I tram nuovi hanno la macchinetta per fare il biglietto, ma quelli vecchi no, perciò bisogna comprare il biglietto prima di salire. Se si fa il biglietto in bus o in tram, non si può pagare in contanti. Non serve obliterare il biglietto acquistato sul mezzo, perché esce con l’orario stampato. Il mercato di Hala Mirowska, che dai diari di altri viaggiatori sembrava fosse aperto il sabato e la domenica notte, in realtà chiude alle 20.00 (almeno di domenica sicuramente è chiuso, ma chiedendo in giro a nessuno risultava essere aperto dopo le ore 20.00, neanche di sabato).

Abbiamo mangiato da Gospoda Kwiaty Polskie in Waski Dunaj 4: mangiato bene ma pagato abbastanza, le due ragazze che si occupano degli ordini e del servizio ai tavoli, pur non essendo maleducate sono decisamente antipatiche! Abbiamo mangiato da Jeff’s, in Koszykowa 63 (all’interno di una galleria). E’ uno dei pochissimi locali che abbiamo trovato aperto alle 21.00. Locale molto carino, personale gentilissimo e simpatico, mangiato decentemente a un giusto prezzo. Essendo l’happy hour, tutte le bibite erano 2 al prezzo di uno. Ottima colazione da Charlotte Menora o da Vincent Boulangerie, entrambi in plac Grzybowski, ma decisamente non economici rispetto ad altri bar/pasticcerie a Varsavia.

Il parco Lazienki forse è la cosa più interessante di Varsavia, città che nel complesso mi ha deluso, soprattutto rispetto a Cracovia. Abbiamo scoperto che i bus sono spesso in ritardo. Alla fermata dove noi aspettavamo il bus 175, direzione aeroporto, dopo mezz’ora dall’orario previsto ancora non si era visto e perciò noi, come tutte le persone in attesa, ci siamo un po’ alla volta allontanate verso altre fermate.



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