Cracovia, ma che bella sorpresa

Fuga di ferragosto in una città romantica e ricca di storia
Scritto da: letisutpc
cracovia, ma che bella sorpresa
Partenza il: 14/08/2018
Ritorno il: 19/08/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

INFORMAZIONI PRATICHE

ORGANIZZAZIONE

Pacchetto volo+hotel comprato su Expedia meno di un mese prima della partenza. Volo Ryanair Bologna-Cracovia Balice e ritorno. Hotel Legend, in via Gertrudy (viale di circonvallazione a ridosso del centro storico). Ancora una volta Expedia ci ha pienamente soddisfatto.

PRENOTAZIONI

Visita ad Auschwitz prenotata online dall’Italia sul sito SOS Travel ed effettuata con il tour operator “Tour di Cracovia”: a pochi minuti dal pagamento (76 € complessivi) mi è arrivato sempre via mail il coupon da consegnare alla guida che avremmo trovato alla partenza, corredato da istruzioni sulla visita e da una piantina del centro di Cracovia con evidenziati i punti di ritrovo delle varie gite effettuate dal tour operator. Davvero molto efficienti e professionali.

GUIDE UTILIZZATE

La guida “Lonely Planet incontri” del 2010 non è un granché, ma per un viaggio di pochi giorni può andare bene. Come sempre sono stati preziosissimi i diari di viaggio dei “Turisti per caso” con i tanti consigli utili soprattutto sulla ristorazione. Tante grazie a tutti!

MEZZI DI TRASPORTO

L’aeroporto di Cracovia Balice dista 12 km dalla città, raggiungibile con treno, autobus ed anche private transfert. Il biglietto del treno costa 9 sloty, quello dell’autobus 3,8 sloty, il transfert privato 89 sloty.

La stazione dei treni è al piano superiore dell’aeroporto, ben segnalata da cartelli anche in inglese, mentre gli autobus partono proprio all’uscita del Terminal 1. Gli autobus che portano in città sono il 208 ed il 259: si può scegliere se fare il biglietto alla macchinetta che si trova sotto la pensilina della fermata oppure all’interno del bus, sempre ad una apposita macchinetta. L’autobus 208 impiega circa 45/50 minuti ad arrivare al capolinea, proprio dietro la stazione ferroviaria Krakow Glowny Osobowy.

VALUTA

La moneta polacca, lo sloty, equivale a 0,23 €. Se non lo avete fatto in Italia, consiglio di cambiare 10/20 € in aeroporto, per poter far fronte alle prime necessità. Il cambio è ovviamente meno favorevole rispetto ai kantor in città (segnalo in particolare quello su via Grodzka che non applica commissioni), ma un po’ di denaro cash vi servirà per acquistare i biglietti dell’autobus e qualcosa da mangiare.

Per la nostra vacanza di 4 giorni abbiamo cambiato 90 € in due, tutto il resto lo abbiamo pagato con carta di credito/bancomat.

PERCHÉ CRACOVIA

Alla ricerca di una meta fresca in cui passare il Ferragosto, troviamo nella nostra libreria di casa la guida di Cracovia acquistata quando dalla nostra città si volava verso questa destinazione: il dado è tratto, Cracovia sia! Di fresco non ne abbiamo trovato, ma la bellezza di questa capitale ha premiato la nostra scelta.

14 AGOSTO, SI PARTE!

L’aeroporto di Bologna è insolitamente tranquillo in questa vigilia di Ferragosto, il volo Ryanair per Cracovia però è al completo, ed un po’ in ritardo, come da tradizione. Alle 16 atterriamo all’aeroporto di Cracovia Balice, bello, nuovo ed altrettanto vuoto.

All’ufficio informazioni prendiamo la mappa di Cracovia, cambiamo 20 € a testa all’ufficio di cambio, poi ci avviamo verso la stazione ferroviaria situata al piano superiore. Giunti al binario un’impiegata informa noi ed altri turisti che il treno non partirà: in sostituzione l’autobus, con partenza fra 5 minuti. Più veloci della luce corriamo davanti al terminal degli arrivi/partenze e saliamo sull’autobus 208. I biglietti li facciamo a bordo, con l’aiuto di un ragazzo che era sul nostro stesso volo. Ci sediamo comodi: che la nostra fuga di Ferragosto abbia inizio! Dopo circa un’ora eccoci a Cracovia, proprio dietro la stazione ferroviaria.

Dai diari di viaggio letti sappiamo di dover attraversare tutta la Galeria Krakovska e così facciamo. Strada facendo compriamo anche qualcosa da mangiare, l’offerta è ampia, Francesco acquista un kebab e io un tipico obwarzanek (i nostri pretzel) da un ambulante. Il centro commerciale sembra non avere fine, una volta guadagnata l’uscita andiamo a sinistra, percorriamo i viali di circonvallazione ed in 20 minuti siamo davanti al nostro hotel, il Legend. Il personale è gentile e professionale, la stanza al terzo piano luminosa, nuova e pulitissima: un buon caffè ci dà il benvenuto, grazie mille. Ci riposiamo un attimo, poi via verso il centro. Consultando la cartina scopriamo che uno dei ristoranti di cui avevamo sentito parlare dai “Turisti per caso”, il Czarna Kaczka (Anatra nera) è vicinissimo all’albergo, sarebbe carino cenare qui, stasera. Entriamo e ci accoglie un cameriere che parla italiano, adesso non c’è posto, ma più tardi sì: prenotiamo e poi senza pensieri ci avviamo verso il centro: la Rynek Glowny, la piazza principale, ci lascia senza fiato: immensa, completamente circondata da palazzi bellissimi e sovrastata da un lato dalla Torre del municipio, dall’altro dalla Basilica di santa Maria. Al centro il magnifico Fondaco dei tessuti, o Sukiennice… non manca proprio niente! Ah sì, le auto, sostituite da romantiche carrozze bianche guidate da belle ragazze in costume tipico che invitano i turisti a farsi un giro. Alle 8 in punto scocca il rintocco del campanile più alto della Basilica di Santa Maria, tutti gli occhi dei turisti si alzano per vedere il trombettiere che suona la triste melodia dell’hejnal, la chiamata a raccolta. Secondo la leggenda fu proprio una valorosa sentinella a mettere in guardia la popolazione di Cracovia dall’arrivo dei Tatari. L’impresa salvò la vita a tante persone ma non a lui: una freccia nemica lo colpì proprio alle prime note della sua melodia. Da allora, per tradizione, ad ogni ora del giorno e della notte un trombettiere intona l’hejnal affacciandosi da ciascuna delle 4 finestre poste sulla sommità della torre, interrompendosi all’improvviso e omaggiando poi il pubblico di un saluto con la tromba in mano.

Dietro la basilica, dove non entriamo perché è in corso una funzione religiosa, c’è una piazzetta deliziosa, plac Mariacki, con al centro una fontana sulla cui sommità è appollaiato un personaggio detto “lo studente” e sullo sfondo la chiesetta di Santa Barbara, in stile gotico come la basilica principale. Visto che fino al XIX secolo tutt’intorno alla chiesa di Santa Maria sorgeva un cimitero, Santa Barbara è senz’altro una cappella cimiteriale, come testimonia la statua con teschio ed ossa sulle sue mura esterne.



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