Costa Rica, viaggio nella natura con la famiglia

Viaggio tra la natura selvaggia e la fauna sorprendente di un paese tranquillo e ben organizzato
 
Partenza il: 21/04/2011
Ritorno il: 06/05/2011
Viaggiatori: 5
Spesa: 3000 €

Per i miei 40 anni, mia moglie mi ha gentilmente offerto una vacanza di due settimane in Costa Rica. Per essere precisi, io ho messo il contante, lei tutte le energie e la pazienza per portarsi dietro i nostri tre bimbi, due ragazzine di 9 e 7 anni, e un bimbino di 15 mesi. Penso che il suo investimento sia stato molto piu’ importante del mio…

Siamo stati a Manuel Antonio, Corcovado, Parismina, Cahuita.

In generale, la Costa Rica è un paese tranquillo che si puo’ visitare con animo in pace. Sono abituati al turismo, è uno dei principali mestieri per i Ticos, ma lo sanno fare bene. Ci si puo’ spostare facilmente attraverso il paese, è fondamentale pero’ capire prima dove si vuole andare, quanto si vuole spendere e quanto tempo si ha a disposizione. Tutti gli alberghi si mettono a disposizione per facilitarvi i trasferimenti. Di nuovo, vivono di turismo, ma non sono avidi, e in generale cercano di suggerire il modo migliore per voi, non quello che li fa guadagnare di piu’.

La Costa Rica alterna posti paradisiaci, dove la natura regna sovrana, a piantagioni di banane e palme, infestate da pesticidi. Nei luoghi remoti, la gente vive semplicemente, spesso di turismo, mentre invece nella central valley, a San José e dintorni, si vive lo stesso stress delle società occidentali, in città affollate, trafficatissime, e architettonicamente poco interessanti. Fortunatamente la natura, dove ancora incontaminata, permette un viaggio nel tempo e nelle sensazioni difficile da descrivere e dimenticare. Questo, combinato con la poca criminalità, la qualità dell’acqua ovunque potabile, e la simpatia delle persona, ne fanno una destinazione sicuramente da non perdere.

Non esitate a contattarmi se volete avere notizie piu’ dettagliate sui posti visitati o se avete bambini al seguito.

Trasporti Volo con Continental (da Ginevra via Newark): aereo comodo, intrattenimento a bordo veramente ottimo, cibo mangiabile con pasti speciali per i bimbi (richiesti al momento della prenotazione)

Voli interni: abbiamo usato NaturAir (da Bahia Drake a San José), aereo piccolino, ma abbastanza comodo, i tragitti sono talmente brevi che nonostante un breve ritardo ed una sosta non prevista, il viaggio di 30-40 minuti in tutto è passato velocemente guardando fuori dal finestrino i meravigliosi paesaggi del Costa Rica.

Spostamenti interni: abbiamo provato di tutto, dal bus pubblico al motoscafo. Se potete permettervelo, optate per i trasferimenti privati. Per 150 $ avrete un furgoncino a vostra disposizione, che viene a prendervi dove volete voi, vi porta dove volete voi, all’orario che volete, e fermandovi ogni volta che lo volete per fare foto, per una pausa wc o per mangiare. Noi saremmo stati per 8 giorni in posti irraggiungibili via strada, quindi abbiamo fittato la macchina solo per gli ultimi 4 giorni, passati in posti piu’ “civilizzati”.

Manuel Antonio Il parco è bello, con delle spiaggie magnifiche, soprattutto Playa Espadrilla, dove pero’ non c’è nessuno a causa delle forti correnti e dei manzanilli velenosi. Ma vale assolutamente la pena farci un salto per far godere gli occhi e l’anima, e prendere qualche foto. Nel periodo in cui siamo stati noi, abbiamo visto piu’ animali (basilischi, scimmie cappuccino e procioni) nei pressi della spiaggia che quando abbiamo fatto il giro con la guida. Abbiamo comunque avvistato un tucano, un serpente, due bradipi, una rana, molti basilischi, ed un piccolo gruppo di scimmie Tiki.

La zona tra Quepos ed il parco è troppo turistica, popolata esclusivamente di alberghi, hotel, e negozietti, creando un paesaggio altamente artificiale. A quanto pare spostandosi un po’ si è nella natura incontaminata: se ci dovessi riandare proverei a prendere un albergo o B&B nella giungla a ridosso di Manuel Antonio. Detto questo, l’hotel Playa Yara dove siamo stati è stato fantastico, e raccomando vivamente il couscous di pesce al ristorante Barba Roja, un po’ piu’ costoso degli altri, ma cibo ottimo e panorama mozzafiato al tramonto.

Corcovado Se dovessi indicare il posto da visitare assolutamente in Costa Rica, questo è il Corcovado!

Siamo arrivati a Bahia Drake con trasporto privato da Manuel Antonio a Sierpe e poi motoscafo sul fiume omonimo. Il paesaggio cambia e diventa già indescrivibile a partire da Uvita (a proposito, varrebbe la pena farci una sosta). Il viaggio sul fiume è drammatico, con il guado della foce e le onde del mare da superare in velocità. Avvicinarsi a Bahia Drake via mare è come tornare indietro di migliaia di anni, Ci si ritrova in un ambiente assolutamente paridisiaco, con solo tanta natura, e la foresta primaria che arriva fino alla spiaggia. Le sensazioni provate a vivere a contatto con la giungla sono indescrivibili.

Abbiamo alloggiato al Rancho Corcovado, situato sulla spiaggia, con camere minimaliste con solo lo spazio necessario ai letti ed al bagnetto, ma comode e pulite. Cucina di ottima qualità nel ristorante aperto in riva al mare, e proprietari e staff simpaticissimi. La sera dopo le escursioni ci si rilassava sulle amache sulla spiaggia o a chiacchierare con Mario ed i suoi figli, o gli altri ospiti del Rancho. Come mi mancano quelle serate…

Siamo stati a Isla Cano, con giro di snorkeling e avvistamento di delfini, tartarughe e razze che saltavano fuori dall’acqua già nel tragitto per andare e tornare dall’isola. Cosa dire, un isola disabitata a largo di un posto già disabitato… fantastica!

E poi ovviamente siamo andati al Corcovado, entrando alla stazione della Sirena. Cinque ore di viaggio nella foresta con avvistamento di tapiri, scimmie di specie differenti, bradipi, coati, aguti, pecari, formichieri, falchi, picchi, serpenti, uccelli di ogni tipo e colori, assaggio di termiti (ricche in proteine, costituiscono la salvezza se ci si perde nella giungla), tra alberi giganti e strangolatrici. Non ci sono parole per descrivere le sensazioni provate.

Parismina Siamo stati a Parismina (piuttosto che a Tortuguero) perchè siamo andati a lavorare 4 giorni per Astop (salvaguardia delle tartarughe marine). Abbiamo vissuto nella baracca in legno con tetto in lamiere di una signora del luogo. E’ stata una bellissima esperienza, soprattutto per le bimbe che hanno potuto toccare con mano una realtà vista solo in televisione. Ed hanno potuto socializzare con i bimbi del luogo, tra partite di calcio miste e dimostrazioni di Nintendo Ds, assolutamente sconosciuta da quelle parti.

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Playa Espadrilla, Manuel Antonio



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