Costa Rica sabor unico

Tutto ciò che ti aspetti dalla calda e colorata America Latina: spiagge, mare, giungla selvaggia, persone stupende e birra gelata!
Scritto da: budri
costa rica sabor unico
Partenza il: 24/02/2011
Ritorno il: 14/03/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

COSTA RICA

24/03 VENEZIA – SAN JOSè

Partenza il giorno 24 febbraio alle ore 6.45 dal freddo ma carino aereoporto Marco Polo di Venezia; arrivo previsto a San Josè alle 16.45 (dopo uno scalo a Madrid). L’arrivo del volo Iberia a San Jose è puntualissimo e noi corriamo fuori dall’aereporto con i nostri zainoni per fumare una meritata sigaretta. Appena arrivati in strada veniamo assaliti da una miriade di procacciatori di turisti per i taxisti. Viste le tante ore di viaggio e la poca voglia di girare a vuoto, io e il mio compagnero adorato decidiamo di farci accalappiare e trattiamo il prezzo della corsa per 20 $ invece che 25 $ (il nostro hotel il ‘mi casa hostel’ si trovava nella zona della Sabana, vicino allo stadio). Dopo pochi minuti di corsa (e una telefonata del taxista agli albergatori per indicazioni) arriviamo al mi casa. (di cui poi avremmo visto gli adesivi pubblicitari in tutto il paese). L’albergo non è niente di che, ma ha un bel giardino interno dotato di amache, una cucina pulita dove potete preparare ciò più vi aggrada e il personale è molto gentile. Noi facciamo una corsa al vicino supermarket e andiamo a dormire perché la mattina dopo l’autobus per Puerto Jimenez sarebbe partito alle 5, o almeno così diceva la lonely planet e la proprietaria dell’albergo…

25/03 SAN JOSè – PUERTO JIMENEZ

…In realtà è del tutto impossibile sapere qual è l’orario corretto degli autobus che partono dalla fermata Blanco Lobo e dopo le più variegate informazioni, un tizio che voleva fregarci e darci un passaggio per un altro autobus chissà dove, e 2 ore di anticipo, arriviamo alla benedetta fermata del bus che arriva bellamente alle 8.00 della mattina. L’unico consiglio che posso dare e di non fidarsi di nessuno e andare sempre di persona alla fermata, a costo di arrivare con ore di anticipo (come la sottoscritta). Ad ogni modo riusciamo a partire e dopo 8 ore di viaggio (devo dire con panorami meravigliosi) e una breve sosta per il pranzo arriviamo a Puerto Jimenez verso le 17.00. Il paese si presenta subito molto polveroso e ovviamente caldissimo, ma io e la mia dolce metà non abbiamo molto tempo per goderci l’arrivo perché dobbiamo correre all’internet point Cafe net el sol per effettuare il pagamento della notte che passeremo nella stazione dei guardiaparco di Sirena perché sia le banche che l’ufficio apposito sono chiusi perché sono già passate le 16.00 e, inoltre quello era l’unico giorno in cui poter effettuare il pagamento, perché poi sarebbe cominciato il week end. Comunque riusciamo a pagare e ci informiamo per i trasporti per La Palma, dove saremmo poi partiti per la nostra esplorazione della giungla. Ora, io capisco che anche in Italia possa succedere che le informazioni non siano precise, magari incomplete o anche del tutto assenti… ma almeno se chiedi alla gente nessuno ti risponde inventandosi tutto di sana pianta!!!!!!! Nessuno, e sottolineo NESSUNO, nemmeno chi doveva avere queste informazioni per lavoro, sapeva esattamente come raggiungere La Palma e, successivamente, Los Patos. La soluzione sarà data più avanti… Tristemente affamati e insopportabilmente puzzolenti andiamo alla ricerca di un albergo rimandando a più tardi le informazioni quando incontriamo una ragazza Canadese (soprannominata in seguito ‘no nececito’ per la sua estenuante abitudine di ripetere la suddetta frase), conosciuta alla mitica stazione Blanco Lobo, che ci consiglia delle cabinas a 8 $ a persona. Imbocchiamo la via indicata e arriviamo alle indimenticabili CABINAS EL PEREZOSO. All’inizio siamo titubanti perché da fuori è innegabile una netta somiglianza con un’abitazione privata quando per fortuna qualcuno ci si rivolge in spagnolo per chiederci se ci serviva una stanza. Rispondo di si un po’ inventando e un po’ con il poco spagnolo che conosco concludendo la frase con un: ‘Amore, questo ci dà da dormire’. Il ragazzo proprietario dell’albergo si gira ed esordisce: ‘Ma por** *** ma siete italiani! Ma ditelo!!!’ (frase riportata testualmente, lo giuro!). Ovviamo era italiano pure lui, di Milano di preciso, e la cosa non avrebbe potuto rendermi più felice! La simpatia è istantanea sia perché fa sempre piacere trovare qualcuno che parla la tua lingua in un paese straniero, sia perché Omar è effettivamente simpatico. Ci sistema subito nella camera matrimoniale e noi ovviamente ne approfittiamo per chiedergli informazioni sul Corcovado. In paese eravamo stati nell’agenzia Toucan Travel che, a nostro parere, calcando un po’ la mano e facendo quello che è del sano terrorismo psicologico ci aveva convinti a noleggiare una guida al modico prezzo di 100 $ al giorno. Anche Omar effettivamente ci conferma che il tragitto da Los Patos a Sirena è difficile e pericoloso e ci consiglia di limitarci al sentiero che va dalla Leona a Sirena se volevamo inoltrarci senza guida. Fortunatamente il simpatico milanese conosceva delle guide con le quali ci avrebbe messo in contatto il giorno dopo. Intanto noi, stremati, ci laviamo e ci prepariamo per una birretta in compagnia del nostro nuovo amico. Riusciamo a fare tardissimo nonostante tutte le ore di aereo e pullman dei giorni precedenti e invece di cenare andiamo in un bar a mangiare tacos e patatine fritte e a bere altre birre.

26/03 PUERTO JIMENEZ

Il giorno dopo io sono letteralmente una merda ma la notte, e poi anche le successive, passata al Perezoso è stata la migliore di tutte quelle passate in Costa Rica: la pace e il silenzio erano quasi clericali (a parte il sabato sera quando il vicino ostello backpakers fa festa, ma nulla che impedisca il sonno) e addormentarsi significava essere cullati dal dolce suono dei grilli e delle bestiole della foresta circostante; nella stanza c’era un ventilatore che si rivelò però del tutto inutile dato che la temperatura di sera era freschissima e il mio amore ed io non abbiamo potuto non coprirci con un il lenzuolo leggero.

Se volete andare a Puerto Jimenez e siete viaggiatori italiani zaino in spalle e senza troppe pretese, io consiglio a tutti il Perezoso.

Guarda la gallery
costa-rica-n11sg

Playa Manuel Antonio

costa-rica-fe578

La Sirena

costa-rica-9udk6

Tramonto spettacolare a Dominical

costa-rica-x8314

L'essenza della vacanza

costa-rica-7t6bd

Corcovado

costa-rica-evppj

Dominical

costa-rica-4rqvn

Coati

costa-rica-8es7g

Corcovado

costa-rica-16vff

L'alba nel Corcovado



    Commenti

    Lascia un commento

    Corcovado: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari