Cosa vedere a Marsiglia in 2 giorni: itinerario alla scoperta della città provenzale

Cosa vedere a Marsiglia in 2 giorni? Non troppo distante dall’Italia, si tratta della seconda città della Francia e la più grande della parte meridionale del Paese. Marsiglia – qui tutte le info sui tour turistici in città – è un posto Olpralpe unico nel suo genere. Celebre per il suo porto – uno dei più importanti di tutto il Vecchio Continente -, questa città è un autentico mix di culture, una caratteristica che la rende differente dagli altri grandi centri francesi. Stiamo parlando però anche della più antica città della Francia, ricca di arte e di storia oltre a una rinomata tradizione enogastronomica. Quando abbiamo scelto questa destinazione non pensavamo di riuscire a visitarla in soli due giorni, ma con un po’ di organizzazione alla fine siamo riusciti a visitare tutti i punti di interesse che ci eravamo prefissati. Ecco allora il racconto dei nostri due giorni nella splendida Marsiglia.
Indice dei contenuti
Cosa vedere a Marsiglia in 2 giorni: il mio racconto di viaggio
Giorno 1 – Alla scoperta di Marsiglia
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Partendo da Catania con l’ultimo volo della giornata, arriviamo all’aeroporto di Marsiglia. È già l’una di notte. Prendiamo un comodo bus/navetta che collega lo scalo alla stazione centrale St. Charles. Il centro di Marsiglia è piccolo, per cui la distanza dall’aparthotel Staycity in zona Vieux Port, prenotato, è di 10 minuti a piedi (fermata metro Colbert).
La mattina siamo pronti a girare la città, passeggiamo nel quartiere storico La Joliette, dato il poco tempo non faremo nessuna carta turistica, ma solo quella dei mezzi pubblici valida per 72 ore, entriamo nella Cathédrale de Marseille, Notre-Dame de la Major, ammiriamo lo stile delle vetrate e dell’arte sacra, ed il grande presepe allestito accanto al sagrato, tutto molto suggestivo, anche la vista che si gode sul porto, il mare d’inverno è davvero suggestivo, compriamo qualche snack e prendiamo il bus che ci porta al vecchio porto, dove è allestito un gradevole mercatino di natale con ruota panoramica, speravamo di porte prendere il battello che porta al Castello d’If, ma qual giorno non era possibile perché era chiuso (Lunedì).
Poco male, dopo una breve sosta al vecchio porto per pranzare, decidiamo di prendere un altro autobus in direzione della Basilica di Notre dame de la Gard. Questa chiesa gode di una vista stupenda – una tappa obbligata per ogni visitatore della città – ed è la protettrice delle rotte dei marinai.
Cena a Le Panier
Purtroppo il vento non ci permette di stare troppo sulle terrazze, avendo una bimba piccola, decidiamo di visitare il Musée du Santon (49 rue Neuve Sainte-Catherine; h10-12.30 e 14-17 lun-sab) prendiamo il bus, per riscendere e purtroppo arriviamo alle 17:15 ed è chiuso. Proseguiamo la passeggiata in direzione del Vieux Port e ci imbattiamo nel Museo del sapone (Musée du Savon de Marseille), il prodotto principe di Marsiglia. Si trova accanto al saponificio e il proprietario è davvero cordiale: anche se non parla l’italiano si capisce perfettamente tutto.
A questo punto ci vuole una pausa aperitivo con vista sul porto per provare poi la cucina locale nel quartiere di Le Panier, non lontano a piedi dal nostro appartamento. Al ristorante su consiglio della proprietaria prendiamo le linguine ai frutti di mare e la pizza “metà e metà”. Che vi devo dire, buono ma non è pizza nostrana: ha le dimensioni della focaccia, la metà bianca ha mozzarella e un’acciuga e la parte col pomodoro ha invece un’oliva. La pasta era buona, ma anche in questo caso la quantità petite – sinceramente per 17 euro di spaghetti mi aspettavo qualcosina in più -, meno male che ci stava il vassoio del pane per fare la scarpetta altrimenti… era una tragedia! Stanchi andiamo a dormire.
2° giorno – Vieux Port
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La mattina con tempi piuttosto rilassati prendiamo il bus sotto casa in direzione Vieux Port, passando da la Canabierè – la via principale – dove un tempo lavoravano la canapa per le navi. Qui aspettiamo il Frioul If Express e, aspettando il nostro turno delle 12, facciamo compere al mercatino. Saliti sul traghetto ci dicono di scendere alla fermata n. 3, che è If (piccolo aneddoto, fate in fretta a scendere perché non vi aspettano). Visitiamo la fortezza descritta da Dumas nel “Conte di Montecristo” – altra tappa obbligata a Marsiglia – e la suggestione che regala la fortezza ed i colori del paesaggio sono imperdibili. Tornati sulla terraferma, facciamo un salto alle Gallerie La Faiette dentro le quali si trova il museo di storia.
Poi andiamo di nuovo al porto al piccolo “Temple Bar” per l’aperitivo con le fritturine, visti i prezzi stellari per la boillabaisse decidiamo che è meglio mangiare a casa, per cui compriamo tutto al Carrefour vicino casa e ceniamo con formaggi, una specie di caponata (ratatouille), roast beef e patate al forno.
3° giorno – Rientro in Italia
A questo punto è giunto il momento di salutare Marsiglia e fare rientro in Italia. Metro fino alla stazione centrale St. Charles da lì bus/navetta per l’aeroporto, siamo fortunati, nonostante il traffico sia allucinante, riusciamo a prendere l’aereo e fare i controlli di sicurezza in tempo. Un consiglio: per muoversi in città coi mezzi pubblici è molto utile l’app Moovit, che fornisce le alternative tra bus/metro/tram/ tragitti a piedi. Sconsiglio la metropolitana se viaggiate con bambini perché non ci sono molti ascensori e sono più comodi gli autobus.

