Corfù: ci aspettavamo di più…

Una settimana di mare sull'isola di Corfù: tanto verde, mare pulito e cibo ottimo
 
Partenza il: 07/08/2011
Ritorno il: 14/08/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Le vacanze di quest’anno sono state complicate da organizzare. Avevamo prenotato in Giappone, ma dato tutto ciò che è successo laggiù non ce la siamo sentiti di andare e quindi data la montagna di soldi persi e il desiderio di non rimanere a casa, dovevamo trovare una meta relativamente a buon mercato e che comunque ci piacesse. Alla fine abbiamo scelto Corfù. Diciamo che in realtà avremmo preferito Mykonos, ma dato che va di moda, i prezzi erano decisamente troppo elevati per due persone che già avevano buttato via 500 euro. Per cui ci siamo rivolti a Corfù, che comunque è sempre stata una meta che io sognavo di visitare, in quanto “fan” dell’imperatrice Elisabetta d’Austria, amante dell’isola, dove infatti ci ha costruito una villa. E Corfù fu, insomma.

Abbiamo fatto solo una settimana, dal 7 al 14 agosto, i giorni diciamo che sono stati obbligati, in quanto erano gli unici due giorni in cui c’era disponibilità del volo diretto da Milano, perché io non avevo alcuna intenzione di fare il viaggio della speranza in aereo con scalo ad Atene e totale di oltre 8 ore di viaggio e neppure in traghetto, 26 ore da Venezia senza neppure la certezza di una sedia su cui sedersi! Per carità!

Giorno 1

Siamo partiti all’alba del 7 e siamo arrivati puntuali alle 9 del mattino ora corfiota. Diciamo che il primo impatto con l’isola non è stato un granché. Già dall’aereo non mi sembrava poi così fantastica (come avevo letto nei tanti diari qui sul sito) e ciò è stato confermato con il tragitto in taxi per l’albergo. Parentesi sul taxi: il nostro albergo ce lo offriva a 25 euro, io che sono una testa dura, non l’ho voluto perché speravo di arrangiarmi coi mezzi, alla fine abbiamo rinunciato e preso un taxi all’aeroporto che ci è costato 35 euro! Al ritorno senza alcun dubbio abbiamo prenotato con l’albergo. Abbiamo alloggiato alla Bella Vista Hotel di Benitses. Sicuramente sulla sistemazione non ho niente da dire. Noi abbiamo preso un appartamentino; era pulito e in ordine, arredato bene e originale. Il personale dell’albergo è sempre stato ultra gentile e inoltre c’è una ragazza, Athina, che parla italiano, per cui anche per i monolingua italiani non c’è problema. La camera ovviamente ce l’hanno data nel pomeriggio, per cui dalle 10 alle 14 abbiamo mangiato e fatto due passi per Benitses. Di nuovo, la prima impressione di Corfù è stata a dir poco orrenda: Benitses è un paesotto dove almeno un terzo dei fabbricati sono abbandonati e cadenti. Tenendo conto che è un posto turistico, sinceramente non me l’aspettavo. Abbiamo seguito un cartello che indicava “villaggio vecchio”, ma sinceramente non siamo riusciti a trovarlo, o forse per vecchio intendevano tutti quelle case iniziate e mai finite… Dopo aver preso la stanza e fatto un riposino siamo andati a noleggiare il motorino e a farci un bagno. Il motorino l’abbiamo noleggiato da Spyros, noleggiatore a due passi dal nostro albergo, che parla solo inglese. Abbiamo preso un Kymco 125 per 20 euro al giorno. Poi siamo andati a farci il bagno nella spiaggetta lì davanti, mare indubbiamente molto pulito. Piccolo particolare, la moto non l’avevano lì e il mio moroso è andato con lo stesso Spyros a ritirarla a Moraitika (paese a 5 km) su un’Aprilia nuova di zecca, ovviamente senza casco… ho temuto che non tornasse… La sera abbiamo cenato in un ristorante sul mare sulla strada per Moraitika, il nome era, strano, No name. Abbiamo mangiato un ottimo moussaka e un pesce fresco appena pescato, che la cameriera ci ha addirittura fatto scegliere tra altri quattro o cinque. Peccato che il menù però non prevedesse nessun dolce… ma almeno ci hanno portato gratuitamente una fetta di anguria.

Giorno 2

Il lunedì, seguendo i consigli della collega di Spyros che mi aveva segnato sulla cartina le destinazioni migliori, siamo andati col nostro bel motorino a Issos Beach. C’è da dire che le strade a Corfù non sono un granché (un po’ come da noi) e la segnaletica stradale nemmeno, infatti numerose volte ci siano persi sbagliando ai bivi. Prima di arrivare alla meta finale abbiamo fatto una tappa a Chlomos, villaggetto arroccato, probabilmente l’unico vagamente tipico, anch’esso comunque pieno di sporcizia, tetti di lamiera e case cominciate e mai terminate. In ogni caso merita. Alla fine siamo arrivati a Issos: una spiaggiona di sabbia enorme, quasi stile americano. Mare sempre molto bello e pulito; c’erano un sacco di pesciolini che ti giravano in giro e ti mordevano pure! Lasciando Issos, disgraziatamente è successo ciò che io temevo di più: alla prima curva la ruota posteriore del motorino è partita per la tangente e noi siamo finiti rovinosamente sull’asfalto. Sarà che io me le tiro le cose, perché ad ogni curva mi vedevo per terra… fatto sta che alla fine è successo. Non ci siamo fatti praticamente nulla, io due spelature sulla gamba e il moroso una sul piede, ma tant’è che a me ha segnato: la moto mi sono categoricamente rifiutata di riutilizzarla, giusto per tornare a casa, e alla fine siamo tornati mesti da Spyros e abbiamo preso un quad allo stesso prezzo (più 30 euro per il bauletto che abbiamo rotto nella caduta). Quad che però era un 50 cc e che si sarebbe rilevato terribilmente lento… La giornata ovviamente è proseguita con me a letto che mi rifiutavo di uscire. Alla fine siamo ritornati solo alla spiaggetta davanti all’albergo, senza che io facessi il bagno perché temevo il dolore che il sale che mi avrebbe provocato entrando in contatto con la spelatura. Ma sapevo che prima o poi l’avrei dovuto affrontare…

Giorno 3

In stato di shock e con una caviglia e una gamba dolorante, sul nostro fiammante e lentissimo quad siamo andati a visitare l’Achilleion, l’unico vero motivo per cui io volevo venire a Corfù. C’è da dire che, se tutto sommato dove eravamo noi né i ristoranti né le spiagge fossero super affollati, sembrava proprio che tutto il mondo fosse all’Achilleion. Sarà che forse è anche l’unica vera attrazione dell’isola. Il palazzo è bello, il giardino pure, ma c’era decisamente troppa gente per poterselo godere. Probabilmente avremmo dovuto andarci sul tardi. In ogni caso, mi domando cosa la mia venerata Sissi ci trovasse in Corfù, visto che più ci muovevamo, più notavamo lo sporco e l’abbandono generale che contraddistingue l’isola; diciamocela tutta, mi sentivo un po’ a casa: “italiani e greci: due facce una razza”, non è questo che si dice sempre? Direi che è vero. In ogni caso, chi lo sa, magari duecento anni fa era veramente una perla, prima che l’edilizia selvaggia e “la modernità” prendessero il sopravvento. Dopo l’Achilleion la destinazione doveva essere Pelekas e il Kaiser Throne. Ovviamente abbiamo sbagliato un bivio e siamo finiti ad Agios Gordis, altra immensa spiaggiona, dove per arrivarci bisogna fare una terribile discesa (che poi sarebbe diventata terribile salita per il nostro quad). Non abbiamo fatto il bagno, ma solo mangiato in un ristorante che dava sulla spiaggia delle ottime sardine fritte per soli 7 euro! Dopo mangiato siamo alla fine andati a Pelekas e al Kaiser Throne. Pelekas avrebbe dovuto essere un altro bel villaggio, sinceramente dal mio punto di vista non aveva niente che meritasse di essere fotografato. Su al punto panoramico effettivamente il panorama è molto bello, peccato che comunque il tutto non sia tenuto e ci sia la solita sporcizia dappertutto. Scesi dal Kaiser Throne siamo andati a fare il bagno in una spiaggia sotto Pelekas, raggiungibile ancora una volta dopo una discesa tremenda (io temevo costantemente che il nostro super mezzo decidesse improvvisamente di non frenare più). Ovviamente come immaginavo, il sale ha fatto il suo effetto: il mio bagno è durato poco e le sofferenze sono state tante. La sera abbiamo cenato in un ristorante, Kaiser Bridge (sulla strada verso l’Achilleion da Benitses), la cui particolarità è quella di avere un pontile a picco sul mare, unico motivo infatti per cui abbiamo voluto mangiare lì. Abbiamo preso gli spaghetti con gli scampi, buoni, e i pesciolini fritti. E alla fine un superbo yogurt con miele, altro mio motivo per andare a Corfù!

Guarda la gallery
corfu-mry8q

alba

corfu-tn8hh

achille



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Corfù
    Diari di viaggio
    dalla città di kerkyra a mouse island, per scoprire un angolo di corfù legato ad antiche tradizioni

    Dalla città di Kerkyra a Mouse Island, per scoprire un angolo di Corfù legato ad antiche tradizioni

    La Pasqua è un momento ideale per andare alla scoperta di qualche angolo di mondo scegliendo magari una località in cui le celebrazioni...

    Diari di viaggio
    un sogno chiamato paxos

    Un sogno chiamato Paxos

    Paxos: la prima volta alle isole ionieÈ la terza estate che optiamo per la Grecia, ogni anno lasciamo le splendide isole greche con...

    Diari di viaggio
    una settimana a corfù, in scooter

    Una settimana a Corfù, in scooter

    Siamo partiti da Brindisi in nave il 16 sera, in due io e il mio compagno con un pacchetto organizzato da un’agenzia della città....

    Diari di viaggio
    kotor, santorini, corfù e creta in crociera, con msc opera

    Kotor, Santorini, Corfù e Creta in crociera, con MSC Opera

    Scrivo questo diario di viaggio dedicato ai crocieristi alle prime armi che hanno bisogno di informazioni, che sono quelle che avrei...

    Diari di viaggio
    grecia: crociera nel mediterraneo

    Grecia: Crociera nel Mediterraneo

    Vacanze estive 2018. Organizzate in fretta e furia per problematiche sul lavoro. E come mai avessi immaginato prima, decido di fare un...

    Diari di viaggio
    isole greche e mediterraneo orientale in crociera

    Isole greche e Mediterraneo orientale in crociera

    Si sa! La crociera è una vacanza sui generis: io la definisco un villaggio turistico itinerante... e per goderne i vantaggi ho pensato di...

    Diari di viaggio
    nonni in catamarano tra grecia e albania!

    Nonni in catamarano tra Grecia e Albania!

    libica si sta formando un sistema di nuvole che poi darà origine al primo ciclone del mediterraneo “Medicane”che colpirà in...

    Diari di viaggio
    relax a corfù

    Relax a Corfù

    09 GIUGNO Roma - Corfù con Ryanair. Il volo da Fiumicino parte alle 19.55. Arriviamo in aeroporto con largo anticipo, lasciamo l’auto al...

    Diari di viaggio
    vacanza di gruppo alla scoperta di corfù!

    Vacanza di gruppo alla scoperta di Corfù!

    Estate 2018, Grecia. Corfù Questo lo scenario in cui è ambientato il mio ultimo diario di viaggio. Organizzata a partire sin dallo...

    Diari di viaggio
    corfù in pratica

    Corfù in pratica

    scorci da fotografia. Su uno sperone roccioso a guardia della città c'è l'antica fortezza veneziana che abbiamo visitato esternamente e...