Copenhagen tra fiabe, castelli e leggende

Weekend nella capitale danese alla scoperta dei luoghi più caratteristici
 
Partenza il: 13/08/2014
Ritorno il: 16/09/2014
Viaggiatori: 7
Spesa: 1000 €

Anche quest’estate abbiamo deciso di trascorrere una breve vacanza visitando una città europea e quest’anno la nostra scelta è stata Copenhagen.

Cinque mesi prima del nostro viaggio abbiamo cercato il volo, diretto da Venezia, sul sito della compagnia SAS. I prezzi dei voli e le disponibilità variano moltissimo e consigliamo quindi di prenotare in un’unica soluzione se viaggiate in gruppo (noi eravamo in sette) perchè noi abbiamo pagato prezzi diversi prenotando in momenti differenti. C’è chi ha pagato 228 € a/r, chi 235 € e chi 170 €.

Come sistemazione in città abbiamo scelto l’hotel Wakeup Borgergade. La scelta si è rivelata positiva: si tratta di una struttura nuova, in ottima posizione, se pur con stanze non molto grandi. Noi abbiamo prenotato direttamente dal sito dell’hotel in quanto l’importo proposto era più vantaggioso rispetto a quello presentato nei siti che raggruppano le offerte di numerosi hotel (circa 105 € a notte a camera). La colazione nella maggior parte degli alberghi a Copenhagen non è inclusa nel prezzo e nelle caffetterie si aggira mediamente sugli 8-10 € a persona (per un caffé o tè e una brioche).

Tra fiabe e leggende

Dopo due ore di volo atterriamo a Kastrup e decidiamo di chiedere delle informazioni all’ufficio turistico che si trova in aeroporto. Compriamo la Copenhagen Card con validità 3 giorni (75 €) in quanto include l’utilizzo di tutti i mezzi di trasporto nell’area (e noi vogliamo andare anche a Helsingør), l’entrata ai musei, il giro in battello e uno sconto in alcuni locali.

Con la metropolitana, che parte direttamente dall’aeroporto, raggiungiamo in poco più di un quarto d’ora la fermata vicino al nostro hotel (circa 5 min. a piedi).

Una volta sistemate le valigie e rifocillati dopo il viaggio, decidiamo di andare alla scoperta del contestato simbolo della città: la statua della sirenetta. Facciamo prima una piacevole camminata attraverso il parco che circonda il Kastellet un’antica fortificazione militare con una pianta a forma di stella, e poi lungo la Langelinie, una bella passeggiata a mare che, fiancheggiando il Kastellet, arriva verso gli impianti portuali. Qui si scorge, su una roccia, la celeberrima Lille Havfrue (la sirenetta), realizzata dallo scultore Edward Eriksen ispirandosi alla fiaba di Andersen. Quest’opera si è trovata a subire più volte atti vandalici di vario genere per cui l’originale è stato sostituito da una copia identica ma costituita da un unico blocco di metallo. Tornando verso il centro ci imbattiamo nella maestosa fontana di Gefion. La leggenda narra che un sovrano svedese promise alla dea norrena Gefion tutta la terra che sarebbe stata in grado di arare in una notte e lei trasformò quindi i suoi quattro figli in tori.

A poca distanza si trova la residenza di Amalienborg, che per oggi, visto che si è ormai fatto sera, osserviamo solo dall’esterno. Si tratta della sede principale della famiglia reale danese, costituita da quattro palazzi in stile rococò che racchiudono una piazza ottagonale con al centro un monumento equestre. Ceniamo ottimamente al Cafè Petersborg, usufruendo anche dello sconto della Copengahen Card riservato per questo locale (circa 20 € a testa per un piatto principale e una bevanda). La prima giornata a Copenhagen si conclude così, siamo tutti esausti ma soddisfatti.

Giro tra i canali

La mattina del secondo giorno, dopo aver acquistato del pane e degli affettati in un vicino supermercato per il pranzo, decidiamo di fare il giro in battello tra i canali. Il giro dura circa un’ora e ci permette di vedere la città da un’altra angolazione. Una volta terminata l’escursione ci muoviamo a piedi attraverso le vie del centro, passando per il Palazzo della Borsa, dalla particolare struttura architettonica, e il Christiansborg Slott, un palazzo reale oggi sede dei tre poteri supremi della Danimarca.

Non può mancare naturalmente una passeggiata attraverso il lungo viale pedonale, lo Strøget, dove si susseguono palazzi antichi, negozi, bar e artisti di strada. Ci hanno colpito particolarmente la Fontana delle Cicogne nella Piazza Amagertorv e la Rundetaarn, una torre rotonda fatta costruire nel XVII secolo come osservatorio astronomico. Una volta saliti sulla sommità attraverso un percorso elicoidale, si può godere di una fantastica vista a 360° sulla città di Copenhagen!

Nelle vicinanze si trova anche il Castello di Rosenborg, un bellissimo edificio rinascimentale circondato da splendidi giardini, ora sede del museo dedicato alla storia della famiglia reale danese, che ospita i favolosi gioielli della Corona.

La giornata scorre velocemente e per la cena torniamo tra i canali visitando la zona di Nyhavn. Questa area del vecchio porto di Copenhagen è splendida e noi la vediamo al tramonto, forse con la luce migliore. Qui si susseguono schiere di piccole case colorate, pub, romantici caffè e deliziosi ristoranti, mentre sui canali sono ormeggiate vecchie imbarcazioni in legno. Scegliamo di cenare al Ved Kajen: è un ristorante “turistico” e i prezzi sono più alti rispetto a quelli della sera precedente, ma volevamo respirare la calda e gioiosa atmosfera del posto.

Anche la seconda giornata volge al termine e stanchi, torniamo in hotel.

To be or not to be?

Il terzo giorno abbiamo preso il treno dalla stazione di Nørreport che in circa mezz’ora ci ha portato a Helsingør dove abbiamo prima visitato la graziosa cittadina e poi il famoso Castello di Kronborg, dove William Shakespeare ha ambientato la tragedia di Amleto. Kronborg è un elegante castello rinascimentale ma anche una fortezza militare. Oltre ad aver visitato gli interni e le prigioni, abbiamo fatto una breve passeggiata lungo le mura ed ammirato da lontano la costa svedese. Ci ha particolarmente colpito la leggenda di Ogier, la cui statua si trova nei cunicoli sotterranei. Si dice che questo guerriero si risveglierà dal suo lungo sonno per liberare la Danimarca quando la nazione sarà in pericolo mortale. Sia il biglietto del treno che l’entrata al castello erano comprese nella Copenhagen Card. Per il pranzo scegliamo un locale tipico, il Café Olai dove assaggiamo lo Smørrebrød, piatto tipico danese, che consiste in un panino aperto con guarnizioni di vario tipo (a scelta tra fette di carne, pesce, salumi, formaggi, uova), accompagnato da verdure, di solito delle foglie di insalata. Secondo noi è adatto per uno spuntino, ma non per un pranzo.

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Nyhavn

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Castello di Kronborg

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La sirenetta



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