Con me partirò: in crociera da sola nel Mediterraneo

itinerario e riflessioni sulla crociera
Scritto da: mypsyche
con me partirò: in crociera da sola nel mediterraneo

Riflessioni sulla crociera 

Chi c’era in crociera

C’era una popolazione variegata, in prevalenza coppie e famiglie con figli piccoli o adolescenti, ma anche piccoli gruppi di giovani, signori anziani, persone in sedia a rotelle, e tanti viaggiatori da soli. Tutti di nazionalità diverse, in prevalenza francesi e spagnoli, che quindi mangiano cose diverse, a orari diversi e fanno cose diverse. L’offerta della nave infatti è vastissima, così da intercettare le molteplici esigenze e abitudini. Di sera, nello stesso orario, c’erano almeno 5 serate diverse, nelle diverse lounge, da quella più tranquilla a quella più ritmata. Ognuno ha vissuto la vacanza a modo suo. Nessuno stava a badare a quello che facevano gli altri.

Com’è la nave 

MSC Seaview è stata progettata per massimizzare gli spazi esterni, per aumentare il contatto con il mare. C’erano ben 4 piscine in 4 diversi ponti, un solarium enorme, passerelle trasparenti, passeggiate esterne e tantissime lounge elegantissime con vetrate affacciate sul mare. Anche le attività proposte erano diverse a ogni ora tutti i giorni. Impossibile descriverle, c’è davvero di tutto. C’è anche un centro benessere e diversi negozi di lusso (gioielli, orologi, borse di marca, boutique), che fanno anche eventi. Un giorno ogni cabina è stata omaggiata di un ciondolo. Bar tutti molto eleganti, e sempre pieni di “avventori” che sorseggiavano cocktail seduti al bancone (o italiani in astinenza da caffè espresso). Di sera l’ambiente diventa molto “pettinato”, tutti si acchittano per “uscire”, non è raro vedere alcune signore in abiti di gala che prima dello struscio passano anche dal parrucchiere di bordo. Ci sono serate a tema, con dress code consigliato, ma non obbligatorio. In ogni caso, a nessuno viene vietato di girare in modo informale.

Com’è il cibo

Argomento che interessa tutti. È vero che in crociera si può mangiare sempre e tanto e si ingrassa. Su MSC Seaview c’erano sia due buffet che due ristoranti gratuiti, oltre a ristoranti “tematici” a pagamento, di cui uno stellato, che organizzano anche eventi e dimostrazioni. Mangiare al buffet o ai ristoranti è una diversa food experience. I ristoranti sono “pettinati”, i piatti curati nelle presentazioni e la cucina è gourmet. Il menù cambia ogni giorno, ma è più limitato rispetto ai buffet, che sono informali e offrono una varietà infinita di piatti che cambia ogni giorno, anche dal pranzo alla cena. La mia curiosità ha ceduto agli assaggi, ma fare anche solo assaggi di tutto, su un buffet lungo 300 metri significa davvero farsi male. E dire che, essendo vegetariana, ho escluso tutti i piatti di carne, ma nonostante questo, mi sono fatta davvero male. Conviene portarsi dietro biochetasi per aiutare la digestione in caso di abbuffate.

Come funziona con le bevande

Al buffet, sono gratis acqua, caffè americano e bustine di tisane (tranne nei ristoranti), a colazione anche un’enorme varietà di succhi. Ci sono poi pacchetti che includono drink e altre bevande, che partono dai 20 euro al giorno.

Come erano le escursioni e gli scali nei porti 

Ovviamente quelle organizzate dalla compagnia di crociera sono più costose di quelle che si trovano a terra o delle uscite in autonomia, ma si paga anche la tranquillità di non avere sbattimenti per spostarsi, né preoccupazioni di orari, perché se si fa ritardo, la nave aspetta. Invece chi esce da solo e non rincasa nell’orario del “tutti a bordo”, viene lasciato a terra, anche se c’è il numero di emergenza per organizzare il reimbarco (a proprie spese) dal porto successivo. Quando il porto è grande e lontano dalla città, come quello di Marsiglia, la nave mette a disposizione, a pagamento, dei pullman per il centro. Costosi, ma fanno avanti e indietro e quindi si paga la comodità di rientrare a qualunque orario (prima del “tutti a bordo”) e di essere “scaricati” comodamente sotto la nave o al centro città.

Com’è la cabina con balcone

Io ho preso una cabina con balcone e la consiglierei. Ho preso quella al 15° piano vicino agli ascensori e sotto un ristorante e un buffet, per comodità. Su alcuni forum hanno fatto terrorismo, dicendo che sarebbe stata rumorosa, invece era perfettamente insonorizzata. Non si sentono neanche grandi oscillazioni, anche ai piani alti, perché la nave ha sistemi di stabilizzazione. Ovviamente qualcosina si sente, ma molto lieve. Avere il balcone è un’esperienza che vale i soldi in più che costa e consente di vedere persino dal letto il mare che scorre e vivere l’ingresso nei porti. Per gli introversi è essenziale per avere un proprio spazio.

Com’è l’ingresso e l’uscita nei porti

L’ingresso è un momento emozionante (finché non arriva la puzza di gasolio). I gabbiani iniziano a volteggiare intorno alla nave. Dal porto si avvicina la “pilotina”, una piccola imbarcazione che conduce il pilota di porto sulla nave, esperto nel fare manovra in acque strette, dove c’è più rischio di incidenti. La sua imbarcazione punta verso la fiancata, la prima volta che l’ho vista sembrava volersi schiantare. Il pilota di porto sale da una porticina con maestria, mentre i due natanti sono in movimento, arrivando ai piani alti, dove c’è la plancia di comando, che sporge dai lati per consentire ai manovratori di monitorare la nave in tutta la lunghezza. Il pilota della nave gli passa il testimone e lui in base al mare, al vento, a quello che fanno gli altri colleghi nelle vicinanze, ormeggia la nave o la conduce fuori dal porto. L’uscita dal porto è altrettanto emozionante. Sulla nave viene diffusa la canzone di Bocelli, “Con te partirò, su navi per mari…”. Tutti si accalcano a poppa per vedere la propulsione dei motori che crea la scia e si scattano selfie, soprattutto le coppie. I viaggiatori solitari… beh, fanno people watching ;).

Com’è l’equipaggio

L’equipaggio è estremamente gentile, discreto e rispettoso, costituito al 90% da cingalesi e filippini che con tenerezza si sforzano di parlare italiano e sono davvero servizievoli. Gli animatori non sono assolutamente invadenti e non disturbano nessuno, non è come nei villaggi anni Novanta. Stanno sul ponte 16, nello spazio antistante la piscina e chi vuole seguire le attività le segue, altrimenti non viene proprio disturbato. Non sono attività pacchiane come quelle dei villaggi. Non c’è stata nessuna pressione, da nessuno, né dai fotografi, né a comprare servizi, come si legge in alcuni blog terroristici. I fotografi poi sono fin troppo impegnati a fare i servizi fotografici su richiesta, perché hanno fin troppe richieste. Sulla nave, molto panoramica ed elegante, lustrata in ogni momento del giorno e della notte, sono allestiti spot fotografici, sempre occupati da persone che chiedono di farsi ritratti professionali (hanno un costo elevato però). Nessuno scatta foto a buffo. Certi blog esagerano con le polemiche.

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