Con 10 giorni abbiamo scoperto una Spagna diversa da quella che scelgono tutti: il nostro viaggio “a tutto nord”
A volte i viaggi più belli sono quelli che scelgono mete diverse, che toccano strade meno battute, che ti fanno vivere esperienze insolite in luoghi che pochi altri visitano, forse per pigrizia: la Spagna del Nord è una di quelle zone. A noi sono serviti 10 giorni per raggiungere le sue località più belle e innamorarcene, e questo è il nostro racconto di viaggio.
Indice dei contenuti
Diario di viaggio in Spagna del Nord
Giorno 1 – Da Milano a Bilbao
Partenza da Milano alle 20:10 e atterriamo puntuali alle 22:00 a Bilbao. Fuori dall’aeroporto prendiamo l’autobus A3247 e con 5 € a testa in 15 minuti raggiungiamo il centro città. Cinque minuti a piedi ed eccoci all’Hotel Ibis (bello, carino e con ristoranti e negozi vicino, non male).
Giorno 2 – Bilbao
Colazione sotto l’hotel da Bertiz (brioches molto buone). Iniziamo la mattinata visitando la parte “nuova” della città da Plaza de Federico Moyúa e, percorrendo la Gran Vía, arriviamo allo Stadio San Mamés (15 € adulti, gratis bambini under 6). Il tour è molto bello: si inizia dal museo interattivo che ripercorre tutta la storia centenaria del club, si passa alla Sala Trofei e si arriva sul terreno erboso. Il tour prosegue tra spogliatoi, sala stampa e tribune. Si conclude con lo shop (la parte più deludente: poca scelta e gadgets inesistenti). A fianco allo stadio c’è l’Auditorium Euskalduna (visto da fuori) e il Parco Doña Casilda de Iturrizar: carino, con area giochi per i bimbi all’ombra, un laghetto con anatre e papere.
Pranzo da 100 Montaditos (una garanzia per rapporto qualità-prezzo) al Centro Comercial Zubiarte. Dopo pranzo, passeggiata lungo il fiume e arriviamo al Guggenheim. Decidiamo di non entrare, ma fotografiamo le opere all’esterno: il cane Puppy, il ragno gigante Maman e le sculture Tulips. Proseguiamo a piedi verso il ponte Zubizuri, lo attraversiamo e prendiamo la funicolare (6 € a/r) che ci porta in cima al Monte Artxanda. Il pomeriggio lo passiamo nella città nuova. Percorriamo il Río de Bilbao fino al Municipio. Passiamo davanti al Teatro Arriaga e ci perdiamo nelle strette e corte vie del centro. Da vedere la Fuente del Perro, la Catedral de Santiago e la Plaza Nueva. Qui mangiamo pintxos baschi al bar Negresco (8 pintxos + 2 sangria € 30).
Due passi a piedi e rientro in hotel per le 21:30.
Giorno 3 – Bilbao
Colazione da Bertiz (ormai posto di fiducia) e metro fino ad Algorta (Getxo). Facciamo due passi per Plaza San Nicolás con l’omonima chiesa. Scendiamo per il Puerto Viejo tra le viette delle case dei pescatori. Eccoci a Playa Ereaga. Da qui facciamo una piacevole passeggiata lungomare (Paseo de las Grandes Villas) di 3 km abbondanti (circa un’oretta scarsa) fino al Puente Colgante. Nel tragitto scattiamo due foto all’edificio Punta Begoña, al Palacio Lezama-Leguizamón, alla Casa Cisco e al Monumento a Evaristo Churruca. Pranzo a base di pintxos al Bar Río.
Nel primo pomeriggio attraversiamo il Puente Colgante con la chiatta a 0,60 € (per la passerella c’erano due ore di coda) ed eccoci dall’altra parte del fiume a Portugalete. Attraversiamo la Plaza del Solar e prendiamo il treno C-1 (3 €) in direzione Bilbao, fermata capolinea Abando.
Pomeriggio nella parte nuova della città. Percorriamo Muelle de la Merced e Muelle Marzana, lungofiumi con locali (pochi) per fare l’aperitivo, e attraversiamo il ponte San Antón con l’adiacente chiesa omonima. Tappa merenda al Mercado de la Ribera degustando i dolci tipici di Bilbao: Pastel Vasco e la Carolina. Nel tardo pomeriggio ci dirigiamo a piedi nel Casco Viejo, in Plaza Miguel Unamuno, e prendiamo l’ascensore per Mallona (0,90 €) che ci porta in cima alla collina del Parque Etxebarria (ci siamo evitati 351 gradini col passeggino). Facciamo sfogare mezz’oretta Enea al parco giochi e ci dirigiamo in zona Guggenheim, dove ceniamo da Grosso Napoletano.
Spettacolo di fontane di fuoco al museo alle 21:00 e ritorno in hotel per le 21:30.
Giorno 4 – Bilbao, San Juan de Gaztelugatxe e San Sebastián
Check-out all’Hotel Ibis e solita colazione da Bertiz sotto l’hotel. Prendiamo l’auto a noleggio alla stazione Intermodal con la compagnia Blendioandgo (800 € con Kasko e seggiolino bambino per 8 giorni). Partiamo alla volta di San Juan de Gaztelugatxe (35 km da Bilbao), promontorio con eremo sulla scogliera famoso soprattutto per la serie TV Game of Thrones. Arriviamo con largo anticipo per le 11:40 (parcheggio 3,50 €). Pranziamo al Bar Gaztelu-Begui (pintxos buoni, personale di una scortesia mai vista) e alle 14:30 in punto entriamo dal check-point (obbligatoria la prenotazione online con mesi di anticipo). Abbondanti 1,5 km di discesa e siamo ai piedi della scalinata che porta all’Eremo: 251 gradini per vedere uno dei panorami più belli mai visti. Altra levataccia al ritorno (a questo giro prendiamo la strada più ripida ma veloce) e alle 16:45 ripartiamo con la macchina alla volta di San Sebastián (120 km e un solo pedaggio da 13,81 €).
Arriviamo a San Sebastián alle 18:20, check-in all’Hotel Olarain, doccia e usciamo. Raggiungiamo la città nuova con l’autobus in 10 minuti. Siamo in piena Semana Grande: le vie sono stracolme di gente e tutti i locali sono strapieni. Riusciamo a trovare un tavolo da Izkina e mangiamo degli ottimi pintxos. Giostrine al luna park per Enea e spettacolo dei fuochi d’artificio a Playa de la Concha (davvero impressionante) alle 22:45. Rientro a piedi per mezzanotte.
Giorno 5 – San Sebastián
Colazione in un minimarket e due passi fino a Playa Ondarreta. Percorriamo il lungomare fino alla scultura tra le rocce (Peine del Viento). Di ritorno prendiamo la Funicolare (13,40 € in 3) per il Monte Igueldo con vista sulla baia di San Sebastián. In cima alla collina c’è un parco divertimenti per bambini (in stile Tibidabo a Barcellona) dove Enea ha passato mezza giornata tra piccoli Colorado Boat e montagne russe. Scendiamo dal Monte Igueldo con la funicolare e percorriamo tutto il Paseo de la Concha (durante il tragitto c’è un monumento a Alexander Fleming, il biologo che ha scoperto la penicillina) arrivando alla maestosa Catedral del Buen Pastor. Passiamo il Puente de María Cristina ed eccoci al Parque de Cristina Enea (nulla di che, con uno stagno anonimo).
Percorriamo il Paseo de Francia e arriviamo all’edificio Kursaal. Tappa gelato (buonissimo) da Boulevard. Due passi a ridosso di Playa de la Zurriola a vedere i ragazzi fare surf (chiamarlo surf è già tanto).
Rientriamo in centro e passiamo per il Teatro Victoria Eugenia e per Plaza de Gipuzkoa. Cena a base di pintxos da Borda Berri (cibo davvero ottimo). In attesa dei fuochi facciamo due passi dietro al luna park, alle spalle dell’Aquarium, ma Enea è troppo piccolo per fare le giostre. Ci dirigiamo verso Playa de la Concha e attendiamo i fuochi d’artificio delle 22:45 (più belli quelli della sera prima). Rientro in hotel per le 23:30 abbondanti.
Giorno 6 – San Sebastián ed eclissi solare
Sveglia con molta calma e andiamo a piedi nella città vecchia. Passiamo per il Parque de Alderdi Eder (chiuso per l’allestimento dei fuochi d’artificio serali), per l’Ayuntamiento e per il porto. Nei pressi della scultura Construcción Vacía c’è uno dei 3 ingressi per il Monte Urgull (la salita è abbastanza impegnativa). In cima, però, la vista del panorama è impagabile. Da vedere il Castillo de la Mota con la sua mostra/museo (piccolino ma gratuito) e la statua del Cristo (Sagrado Corazón). Scendiamo dal monte e ci fermiamo all’Aquarium sottostante (40 € in 3). Piccolo ma carino, soprattutto la parte del tunnel di vetro con squali e razze che nuotano a 360 gradi intorno a noi.
Tappa souvenir al porto. Due passi nella città vecchia tra la Basílica de Santa María del Coro, la Iglesia de San Vicente e Plaza de la Constitución. Prendiamo da mangiare per la cena sul lungomare al Mercado San Martín e ci posizioniamo su una banchina nella Bahía de la Concha ad ammirare l’eclissi solare (occhialini obbligatori, trovati miracolosamente in mattinata in un’edicola).
Rientro in hotel per le 21:30.
Giorno 7 – Da San Sebastián a Burgos
Sveglia con calma e partenza per Burgos (210 km, 2,5 ore). Arriviamo per pranzo, check-in all’Hotel Cordón (un po’ vecchiotto ma con una camera molto grande), scarichiamo i bagagli e parcheggiamo la macchina in un garage vicino all’hotel in Plaza de España (16 € per 24 ore). La città è piccola e la giriamo tutta a piedi. Iniziamo il giro dall’Arco de San Esteban, a ridosso delle mura cittadine. Passiamo davanti alla Iglesia de San Esteban e saliamo verso il castello (gratuito, ma del castello è rimasto ben poco: solo alcune mura e torri). A ridosso c’è un bel mirador e un locale con parco giochi all’esterno, dove ci riposiamo un attimo facciamo una pausa gelato mentre Enea si sfoga sugli scivoli. Scendiamo dalla collinetta fino alla statua Solar del Cid Campeador, in prossimità dell’Arco de San Martín.
Passiamo il Puente de Malatos e percorriamo il Paseo de la Isla, adiacente al Río Arlanzón, fino agli Arcos de Castilfalé. Ci dirigiamo verso il lungofiume, passiamo davanti al Monumento a las Américas e percorriamo tutto il bel Paseo del Espolón, passando davanti al Municipio fino a Plaza del Cid, con l’omonima scultura dedicata al condottiero spagnolo. Ottima cena a base di tapas a La Quinta del Monje. Due passi per il centro storico e rientro in hotel per le 21:30.
Giorno 8 – Da Burgos a León
Dopo il check-out in hotel lasciamo i bagagli nell’auto parcheggiata e finiamo di visitare la città. Partiamo dalla Casa del Cordón, a due passi dall’hotel, e facciamo colazione in Plaza Mayor. Due passi per il centro per i souvenir di rito. Visitiamo la Cattedrale di Burgos (11 €), maestosa sia dentro che fuori. Adiacente c’è la Iglesia de San Nicolás de Bari. Finiamo il giro con l’Arco de Fernán González (in restauro) e il Puente y Arco de Santa María.
Pranzo in centro ancora da La Quinta del Monje (visto che ci eravamo trovati bene la sera prima) e partenza per León. Arriviamo a León per le 16:00. Lasciamo i bagagli all’Hotel La Posada Regia (classico hotel datato in pieno centro, con mobilia centenaria). Parcheggiamo l’auto al parking convenzionato in Plaza Santo Domingo (13 € per 24 ore) e alle 17:00 siamo operativi. Prima tappa al parco giochi a due passi dall’hotel per far svagare Enea.
Il tardo pomeriggio lo passiamo a zonzo per la città: dal Convento de San Marcos (bello e maestoso, ma visto solo da fuori) al lungofiume (il peggiore visto finora in Spagna), fino a Calle de las Cercas (una via delimitata da cinte medievali). Passiamo per Plaza del Grano e ceniamo da Los Cazurros in Plaza San Martín.
Rientro in hotel per le 21:30.
Giorno 9 – Da León a Oviedo
Colazione in un bar vicino all’hotel e mattinata tra le vie del centro storico. Iniziamo dalle porte della città, Puerta Castillo, e percorriamo tutta Avenida de los Cubos (mura fortificate) arrivando dritti alla Cattedrale di León (grande e bella, molto simile a quella di Burgos). Continuiamo con Plaza Mayor e l’adiacente Plaza San Martín. Chiudiamo con la Basílica de San Isidoro, il Palacio de los Guzmanes e Casa Botines. Partenza per Oviedo alle 13:00 e arrivo per le 15:00 circa. Lasciamo i bagagli all’Hotel Clarín (carino, all’ultimo piano e in pieno centro), parcheggiamo la macchina nel parcheggio suggerito dall’hotel e per le 16:00 siamo già operativi. Decidiamo di partire dal Parque de San Francisco, passando per le statue di Woody Allen, Culis Monumentalibus e la Maternidad di Botero. All’ingresso del parco c’è da fotografare anche il Teatro Campoamor.
Facciamo sfogare un po’ Enea tra scivoli e altalene. Foto con la statua di Mafalda e due passi in centro. Cena alla Sidrería Tierra Astur Parrilla (buono e porzioni enormi). Due passi per il centro in Calle Gascona (famosa via del sidro) e rientro in hotel per le 22:00.
Giorno 10 – Oviedo
Colazione nei pressi del Parque de San Francisco e giro a El Corte Inglés. Prendiamo l’auto dal parcheggio del centro commerciale e andiamo a vedere il Sagrado Corazón (statua del Cristo in stile Rio de Janeiro) sul Monte Naranco. Ci sono un po’ di nuvole, ma riusciamo a scorgere un bel panorama della città. Scendendo vediamo al volo la chiesa di San Miguel de Lillo e facciamo un giro allo stadio dell’Oviedo (un ammasso di cemento, nulla a che vedere con lo Stadio San Mamés di Bilbao). Torniamo in centro e lasciamo nuovamente la macchina nel parcheggio di El Corte Inglés.
Pomeriggio tra la Cattedrale di Oviedo, Plaza Trascorrales, Plaza de la Constitución con il Municipio e la Iglesia de San Isidoro, e Plaza del Fontán. Relax al Parque de San Francisco e poi a vedere la banda suonare davanti al Teatro Campoamor. Cena alla Sidrería La Cabaña (buona, ma cara per quello che abbiamo mangiato).
Rientro in hotel per le 21:00.
Giorno 11 – Da Oviedo a Santander
Check-out, colazione e partenza per Santander. Arriviamo per le 14:00 all’Hotel Villa Miguela (stanza ok, pulizia così così). Alle 15:00 siamo operativi e iniziamo dalla Península de la Magdalena, un enorme parco pubblico su una scogliera a picco sul mare con uno zoo marino gratuito (c’erano solo foche, dei pinguini nessuna traccia) e l’omonimo Palacio de la Magdalena, residenza estiva dei re di Spagna (splendido). Il parco regala bei panorami e vista sulle spiagge dalla scogliera. Scendiamo dalla collinetta e ci fermiamo al parco giochi per bambini più bello mai visto (grande e ben curato).
Passeggiata lungomare sul Paseo Marítimo, passando davanti al Centro Botín e alla Cattedrale di Santander (nulla di che rispetto a quelle viste a Burgos e León). Finiamo con Plaza Porticada e il Municipio. Ceniamo presto al Mercado del Este (mercato al coperto con bar e ristoranti). Rientro in hotel per le 20:30.
Giorno 12 – Santander, Bilbao e Ibiza
Check-out e partenza per Bilbao (100 km). Lasciamo la macchina alla stazione Intermodal e prendiamo l’autobus per l’aeroporto. Arriviamo alle 11:00 con largo anticipo. Volo per Ibiza alle 14:35 e arrivo per le 16:00. Ritiriamo l’auto per una settimana da Record Go e partiamo alla volta del nord-est dell’isola, dove ci attende il Grupotel Imperio (struttura grande, ma carina, con piscina e di fronte al mare). Riusciamo a fare un’oretta di mare prima di lavarci e andare a cena.
