I colori della Namibia

9 giorni in self-drive
 

Premessa

Questo racconto sarà così organizzato: all’inizio raccoglierò una serie di consigli utili per coloro che vogliono organizzare un viaggio simile, cercando di rispondere a quelle che erano le mie perplessità prima del viaggio. Per i più pazienti, seguirà il diario del mio viaggio, che rappresenta anche per me un modo per poterlo rivivere anche in futuro. Non descriverò i singoli siti o cosa abbiamo visto nel dettaglio, compito per cui le guide cartacee sono sicuramente più adatte di questo diario. Nel diario, per dare al lettore un’idea delle mete che mi sono piaciute di più e quelle che invece sono ‘sacrificabili’ utilizzerò la seguente scala:

***** = imperdibile, **** = molto interessante, *** = interessante, ** = medio,  * = si può saltare

Dopo l’emergenza Covid protrattasi per due anni la voglia di tornare a viaggiare era davvero tanta: dopo qualche tentennamento abbiamo deciso di riprendere in mano il progetto di viaggio in Namibia previsto inizialmente per l’estate 2020 e a cui avevamo dovuto rinunciare. Purtroppo i giorni di ferie disponibili a Maggio erano molto limitati e quindi abbiamo dovuto programmare attentamente l’itinerario e fare qualche rinuncia. Raccogliamo di seguito alcune indicazioni utili.

Informazioni utili

Prenotazioni e itinerario

Diversamente da quanto siamo abituati a fare, organizzare un viaggio in completa autonomia in Namibia è difficile, soprattutto perché gli alloggi sono in gran parte opzionati dalle agenzie di viaggio locali e risultano quindi molto più cari per i privati. Dopo alcune indagini ci siamo rivolti alla HB Safaris, agenzia di Windhoek gestita da due italiani: li abbiamo contattati fornendo già un’idea di massima del viaggio che avevamo in mente e loro ci hanno aiutato a metterla in pratica e ci hanno dato alcuni suggerimenti per pianificare l’itinerario. Abbiamo deciso di concentrare il viaggio sul deserto del Namib e l’Etosha National Park, con deviazioni al Kalahari Desert, nel Damaraland e al Waterberg Plateau. Abbiamo invece tagliato il Kaokoveld, il Fish River Canyon e la zona al confine col Botswana per ragioni di tempo. Oltre al veicolo l’agenzia ci ha prenotato i pernottamenti nelle diverse strutture, ci ha fornito una SIM Namibiana e ci ha fornito un’utilissima mappa della Namibia (navigatore satellitare assolutamente inutile).

Meteo

Maggio corrisponde all’inizio del loro inverno in una stagione complessivamente secca e caratterizzata da una forte escursione termica tra notte e giorno. Nel deserto siamo arrivati a 36-37°C nelle ore di punta, mentre di notte il termometro scendeva a 5-6°C.

Veicolo e strade

Abbiamo noleggiato per 8 giorni un 4×4 Isuzu D-Max sotto consiglio dell’agenzia che ci ha spinto verso questa scelta: è assolutamente necessario avere un suv per percorrere le molte strade non asfaltate, ma col senno di poi e considerando i costi molto alti del noleggio, un 2×4 sarebbe stato più che sufficiente per il giro fatto. Le strade da noi percorse sono in prevalenza sterrate ma non presentano particolari difficoltà. A Sossusvei l’ultimo tratto presenta 5km su sabbia piuttosto impegnativo e che abbiamo preferito non percorrere in autonomia: è a disposizione una comoda navetta. Ci sono lunghi tratti di strada senza distributori quindi consigliamo di fare frequentemente rifornimento. Sconsigliato viaggiare di notte.

Spesa e denaro

Il costo totale della vacanza è stato di circa 3000€ a testa, considerando circa 900€/pp per volo e relativa assicurazione. Il costo dei pernottamenti e del noleggio auto è molto elevato, nonostante avessimo scelto soluzioni di fascia media: purtroppo non esistono sistemazioni low-cost se non si vuole dormire in tenda. Vengono accettati indifferentemente dollari namibiani (NAD) e rand sudafricani che vengono cambiati 1:1. Sorprendentemente bancomat e carte di credito sono accettate praticamente ovunque. Gli sportelli bancomat sono presenti solo nelle cittadine più grandi. Cambio al momento del viaggio: 1€ = 17 NAD circa

Itinerario di viaggio

13/5/22: volo

Partenza post uscita da lavoro alle 18:20 da Pisa con Air Dolomiti in direzione Francoforte da dove, dopo uno scalo di 1h50min partiamo in direzione Windhoek con Eurowings Discover su un volo Lufthansa. Eurowings Discover è in pratica una low-cost per lunghe distanze: viene servita solo una scarna cena e soprattutto, cosa problematica per me che sono alto 1,95 m, lo spazio per le gambe è paragonabile a quello di un volo Ryanair. Comunque cerchiamo di dormire il più possibile in vista del giorno successivo.

1°giorno – 14/5/22: Kalahari Desert

Alle 07:50 atterriamo nel piccolo aeroporto di Windhoek dopo aver visto un’alba dai colori incredibili in volo. Superiamo i controlli doganali e anti-Covid, ritiriamo le nostre valigie e un po’ di contanti dall’ATM dell’aeroporto e veniamo prelevati dall’addetto che ci porterà alla sede dell’autonoleggio in città per il ritiro del nostro 4×4. Dopo 15 minuti di strada vediamo subito una giraffa! In 40 minuti siamo alla sede dell’autonoleggio, dove veniamo accolti da Emiliano di HB Safaris per il meet & greet: ci spiega l’itinerario da fare e ci consegna i voucher per le diverse strutture, inoltre ci dà alcune utili informazioni generali. Poco dopo ci viene consegnata la vettura, un’enorme 4×4 stile pick-up con la parte posteriore coperta, che insieme alla guida a destra richiede un po’ di attenzione nei primi spostamenti in città.

Facciamo una piccola spesa e acquistiamo una ricarica per la SIM namibiana e alle 11:30 circa siamo finalmente in marcia verso il Kalahari Desert***. La strada è asfalta ma, appena fuori dalla città, poco trafficata per cui la guida a destra non è un grande problema. La strada è tutta dritta e un po’ noiosa, con la temperatura che aumenta progressivamente. Verso le 13 facciamo una sosta in una piazzola sotto un albero per mangiare un panino che abbiamo acquistato, quindi proseguiamo in direzione del Kalahari Anib Camping2Go, facente parte dell’omonimo lodge: arriviamo verso le 15 e subito siamo accolti alla reception. Dormiremo in una tenda attrezzata, con servizi privati e isolati dal resto della struttura: per noi va più che bene così.

Decidiamo di partecipare al game-drive in programma per le 16, al non economico prezzo di 725 NAD/pp. Condividiamo una jeep con una coppia di francesi e 2 coppie di namibiani: qui capiamo che in realtà ci sono molti namibiani non di colore (non so per quale ragione ma non ce lo aspettavamo), discendenti dei colonizzatori tedeschi. Facciamo un lungo giro nella riserva, dove facciamo i primi incontri con la fauna locale: vediamo zebre, giraffe, orici, springbok e gnu, per completare quindi il giro su una panoramica duna dove ci godiamo un magnifico tramonto dai colori incredibili.

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