Cipro on the road

Quasi 1500 chilometri a spasso per tutta Cipro. Un'isola con una storia millenaria e un mare da sogno, che si è rilevata nettamente sopra le attese
 
Partenza il: 14/08/2015
Ritorno il: 30/08/2015
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

Tutta Cipro on the road (by Luca, Sabrina, Federico e Leonardo)

Venerdì 14 Agosto

La sveglia suona prestissimo: alle 3:20. Completiamo i bagagli e caricato tutto in auto, alle 4:13, prendiamo il via per questa nuova avventura.

Il motivo della levataccia è dovuto al fatto che dopo diversi anni torneremo a prendere l’aereo anche nelle vacanze estive (non accadeva dall’ormai lontano 2009), così, riconquistato anche Federico, dopo l’ultima parentesi in tre a Capo Verde, voleremo, di nuovo in quattro, verso il sud-est europeo, ma geograficamente già in Asia, alla volta dell’isola di Cipro.

Cipro è, con i suoi 9.251 chilometri quadrati, la terza isola per estensione del Mediterraneo, dopo Sicilia e Sardegna, ed è situata a sud della Penisola Anatolica e a circa cento chilometri dalle coste siriane. Terra ricchissima di storia, crocevia di civiltà e di rotte commerciali fra i continenti del vecchio mondo, dopo svariate dominazioni ha ottenuto l’indipendenza dall’Impero Britannico nel 1960.

Nel 1974 però, con il pretesto di difendere la minoranza ottomana, la Turchia ne invase militarmente la parte settentrionale, occupando circa un terzo del territorio e da allora l’isola è divisa: a sud la Repubblica di Cipro, stato filo-greco membro dell’Unione Europea dal 2004, e dall’altra parte la Repubblica Turca di Cipro del Nord, nazione ufficialmente riconosciuta solo dal suo invasore … Noi però siamo intenzionati, seppur con un po’ apprensione, a visitare entrambi i lati dell’isola, visto che da qualche anno sono stati aperti diversi varchi di frontiera.

Dieci minuti dopo la partenza imbocchiamo l’autostrada A14 verso sud, per uscirne quasi subito seguendo le indicazioni per Roma e per la E45.

Nel buio ancora completo, alle 5:15, superiamo il Passo del Verghereto e da lì scendiamo verso la Val Tiberina, così, mentre albeggia, alle 6:00 transitiamo nei pressi di Perugia e meno di un’ora più tardi c’immettiamo sull’autostrada A1 ad Orte.

Alle 7:00 facciamo una breve sosta in Autogrill e ripreso strada, dopo un giro di lancette d’orologio e quasi mezzo giro di Grande Raccordo Anulare, siamo al King Parking, nelle vicinanze dell’aeroporto di Fiumicino, a lasciare in deposito l’auto.

Con la navetta raggiungiamo il Terminal 3 e individuato il banco dell’Aegean, nostra compagnia aerea per questo viaggio, facciamo prestissimo ad imbarcare i bagagli, visto il check-in fatto da casa, via internet … Così, oltrepassati anche i controlli di sicurezza, ci mancano ancora oltre due ore all’imbarco.

Pazientiamo e intorno alle 10:30 ci prepariamo a salire a bordo.

Le operazioni si prolungano però più del previsto, così, in ritardo di quasi mezzora, alle 11:25, l’Airbus A320-200 si stacca da terra, identificato come volo A3 651, per fare rotta su Atene.

Sorvoliamo l’italica penisola, attraversiamo il Mar Ionio e planiamo in direzione della capitale greca, mentre sposto anche in avanti di un’ora le lancette dell’orologio.

Alle 14:00 in punto tocchiamo il suolo ellenico e scesi dall’aereo ci mettiamo in attesa del prossimo volo, che sembra essere in orario.

Dopo un’altra buona dose di pazienza, alle 16:30, cominciano le operazioni di imbarco sul volo A3 906: medesimo velivolo, della stessa compagnia aerea, che alle 17:05 prende quota diretto a Larnaca, sull’isola di Cipro.

Attraversiamo il Mar Egeo, fiancheggiamo la costa turca, passiamo sopra a Rodi e poi scendiamo verso il primo aeroporto cipriota, dove atterriamo alle 18:22.

Recuperiamo sani e salvi tutti i bagagli, poi impieghiamo un po’ di tempo alla Europecar per ritirare l’auto a noleggio perché non è pronta. Ce la consegnano infatti quando ormai è buio, dopo le 20:00: una Kia Sportage nera (targata ZLAV 033).

Dopo le iniziali e comprensibili difficoltà dovute alla guida a sinistra, grazie al navigatore, in breve arriviamo al St. Mamas Apartments: spartana struttura che ci ospiterà in questa prima notte di vacanza.

Per cena racimoliamo hot-dog e sandwich da un chiosco ambulante, poi ci dedichiamo al meritato riposo, perché da domani scatterà la vera e propria operazione Cipro!

Sabato 15 Agosto

Durante la notte Leo è caduto dal letto e al risveglio dice di aver male ad una mano ed ha ragione, perché è livida e gonfia… Cerchiamo di rassicurarlo, ma facciamo i dovuti scongiuri, nella speranza che sia solo una contusione.

Alle 7:40 siamo già pronti a partire. Carichiamo i bagagli in auto e andiamo alla ricerca di un market, seppur con qualche dubbio, visto che è Ferragosto anche a Cipro.

La zona è turistica, per cui lo troviamo. Facciamo così spesa e subito dopo una fugace colazione, quindi iniziamo ufficialmente il nostro tour dell’isola.

Prima di tutto andiamo alla periferia di Larnaca, dove si trova un vasto stagno salmastro, dal quale un tempo si estraeva sale, sulle cui rive sorge la Hala Sultan Tekke, moschea tuttora in attività, nonostante si trovi nella parte ortodossa dell’isola. Fondata nell’anno 674 è considerata il terzo luogo più sacro al mondo per l’islam, dopo la Kaaba della Mecca ed il Tempio di Maometto a Medina, pare infatti vi sia sepolta Umm Haran, la venerata balia del sommo profeta.

L’attuale edificio, circondato da cipressi, ulivi e palme da dattero, risale al XVIII secolo ed è particolarmente affascinante, immerso nella sua mistica atmosfera e specchiato nelle acque dell’antistante laguna.

Completiamo la visita mentre il caldo comincia a farsi sentire, poi imbocchiamo l’autostrada che corre, parallela alla costa, verso ovest. In questo modo, intorno alle 9:30, giungiamo nel piccolo paese di Choirokoitia per vedere l’omonimo insediamento neolitico.

Inserito dal 1998 nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, Choirokoitia non è certo spettacolare visto che si presenta, più che altro, come un grande ammasso di pietre, ma è comunque significativo, giacché, risalente al 7000 a.C., è considerato il più antico luogo inizialmente abitato dell’isola.

Osservando con attenzione si possono chiaramente individuare i resti di numerose abitazioni a pianta circolare, abitazioni che, all’ingresso del sito, sono anche state ricostruite, così da rendere l’idea circa l’originale aspetto del villaggio.

Riconquistata l’auto riprendiamo il nostro itinerario verso l’ovest dell’isola. Percorriamo qualche decina di chilometri e poi usciamo di nuovo dall’autostrada seguendo le indicazioni per Governor’s Beach, una spiaggia sulla quale ho buone indicazioni, nonostante questa non sia certo la parte migliore di Cipro balnearmente parlando… La nostra intenzione è quella di cercare un po’ di refrigerio nelle ore centrali della giornata, prima di riprendere con le visite a carattere culturale.



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