Cile e Bolivia: meraviglie ad alta quota

Da Santiago del Cile a Uyuni alla scoperta del deserto di Atacama e degli altopiani boliviani
Scritto da: robi85
cile e bolivia: meraviglie ad alta quota
Partenza il: 26/03/2018
Ritorno il: 07/04/2018
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Il deserto di Atacama e il Salar de Uyuni sono diventati le mie ossessioni da quando ho scoperto della loro esistenza sfogliando alcuni depliant sull’America Latina, e finalmente il sogno diventa realtà. Dopo qualche mese di pianificazione del viaggio, rigorosamente fai-da-me, siamo pronti a partire.

26 MARZO

Dopo un lunghissimo volo Bologna-Santiago del Cile, acquistato diversi mesi in anticipo a prezzo davvero conveniente, arriviamo nella capitale verso le 10:30; dopo aver lasciato i bagagli nell’ostello già prenotato da casa, siamo prontissimi per partire alla scoperta della città. Per prima cosa raggiungiamo Plaza des Armas e percorrendo le principali vie pedonali della città ci dirigiamo verso il mercado central, dove fanno bella mostra di sé un sacco di banchi di pesce, frutta e verdura… noi approfittiamo della situazione per gustarci le prime empanadas del viaggio!

Per smaltire il pranzo e per “sfuggire” dal caos della città (dopotutto parliamo di una metropoli con 6 milioni di abitanti) volevamo salire al cerro Santa Lucia, una delle colline della città, ma purtroppo l’accesso era vietato per tutta la giornata quindi ci siamo diretti per un breve giro al centro culturale Gabriela Mistral e poi siamo tornati in albergo per una meritata siesta.

Per cena il ragazzo dell’ostello ci ha suggerito un ristorante peruviano nelle vicinanze e devo dire che è stato davvero un ottimo consiglio: abbiamo mangiato polpo marinato al limone e risotto al nero di seppia, e abbiamo scoperto che il Cile non è poi così economico come pensavamo, almeno per quanto riguarda il cibo.

27 marzo

Giornata dedicata alla città di Valparaiso. Verso le 9 abbiamo preso un autobus dalla stazione di Santiago e in meno di 2 ore di viaggio abbiamo raggiunto Valparaiso, “valpo la linda” come la chiamano da queste parti. Mai soprannome fu più appropriato: la città è davvero molto carina, disposta su diversi colli e piena di murales che la rendono coloratissima e molto particolare. In particolare abbiamo passeggiato per il cerro Bellavista, il cerro Concepcion e il cerro Alegre. Anche se abbiamo sfruttato i tanti ascensori storici della città, si è rivelata comunque una bella sfacchinata su e giù per le salite e le numerose scale, ma ne valeva la pena senza dubbio! Purtroppo non siamo riusciti a goderci appieno la vista da paseo Gervasoni e paseo Yugoslavo, affacciati sull’oceano, in quanto proprio dall’oceano saliva una gran nebbia e non si vedeva nulla.

Anche oggi pranzo veloce a base di empanadas, che qui sono diverse rispetto a quelle argentine: più grandi e con un condimento tipico a base di olive, carne e uova sode.

Nel pomeriggio siamo tornati a Santiago, approfittando del viaggio in autobus per riposarci un po’, e per cena siamo rimasti in ostello e abbiamo sfruttato la cucina messa a disposizione degli ospiti.

28 Marzo

Sveglia puntata prestissimo per raggiungere l’aeroporto, oggi si parte per il deserto di Atacama. Dopo un volo a dir poco disastroso, con vuoti d’aria impressionanti che hanno messo a dura prova il nostro stomaco, abbiamo raggiunto la cittadina di Calama, e da qui con un bus San Pedro de Atacama, la nostra base per i prossimi 5 giorni.

Giusto il tempo di dare un’occhiata all’ostello (piccolino, ma molto pulito e con una cucina a disposizione) e ci siamo subito diretti verso il centro di San Pedro per partire per la nostra prima escursione. Avendo poco tempo a disposizione ho preferito prenotare tutte le escursioni prima di partire, affidandomi ad un’agenzia locale: ci siamo trovati molto bene e le escursioni sono state tutte organizzate alla perfezione, ma prenotare non è assolutamente necessario, visto che San Pedro pullula di agenzie che organizzano ogni tipo di tour e attività, e veramente c’è l’imbarazzo della scelta.

La nostra prima escursione è stata alla vicina Valle della Luna: accompagnati dalla nostra guida Leandro, abbiamo fatto alcune brevi passeggiate per raggiungere diversi punti panoramici nella valle. Qui si trovano tantissime formazioni rocciose di diversi colori e si può assistere allo spettacolo incredibile del tramonto… purtroppo noi non siamo stati fortunatissimi in quanto il cielo minacciava pioggia e pioggia ci ha mandato (e siamo in uno dei luoghi più aridi della terra quindi siamo stati veramente sfortunati) e quindi i colori non erano proprio il massimo…in più dopo l’atterraggio “spericolato” mio marito ha iniziato ad avere un gran mal di stomaco e non era proprio al meglio della forma. Per fortuna le cose sono andate meglio nei giorni successivi.

29 marzo

Giornata intera dedicata al tour a Piedras rojas.

Dopo una nottata così così, perché mio marito non stava ancora bene, alle 6:30 siamo pronti fuori dall’ostello per partire per il tour di oggi. La nostra guida si chiama Mauricio e la destinazione sono le lagune altiplaniche; la giornata sarà scandita dalla playlist di musica tipica cilena scelta dalla nostra guida! Essendo partiti così presto, la prima tappa della giornata è dedicata alla colazione: colazione con vista laguna, preparata dalla guida su un tavolino fuori dal pulmino in stile picnic, con caffè, mate, panini al formaggio e avocado in gran quantità..una vera meraviglia!

Dopo esserci rifocillati a dovere ripartiamo e raggiungiamo in breve tempo un punto panoramico a 4000 m slm sulla zona denominata Piedras rojas: una sorta di laguna con delle formazioni rocciose rosse sullo sfondo, ci si apre davanti agli occhi un vero spettacolo a 360 gradi. Proseguiamo fino alle lagune Miscanti e Minique, ma purtroppo non ce le godiamo molto perché inizia a nevicare (si ho detto proprio nevicare!) e ci sono 10 gradi sotto zero… gli sbalzi termici qui sono la regola, ma forse stiamo un po’ esagerando.

Per pranzo ci fermiamo in un piccolo ristorantino nel paese di Socaire e mangiamo zuppa di verdure e pollo al curry. Sulla via del ritorno ci fermiamo alla laguna Chaxa, una gigantesca laguna dove vivono tantissimi fenicotteri e dove, a proposito di sbalzi termici, ci saranno circa 30 gradi!

Facciamo una piccola sosta nel paese di Toconao, dove acquistiamo i primi souvenir, e rientriamo in albergo verso le 5 del pomeriggio, giusto in tempo per fare una siesta prima di cena.



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