Capodanno in Myanmar

Due settimane tra dicembre e gennaio nelle località più turistiche
Scritto da: puremorning1999
capodanno in myanmar
Partenza il: 26/12/2015
Ritorno il: 11/01/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Alcune INDICAZIONI GENERALI prima di passare al racconto delle singole giornate:

1. In termini di sicurezza, il Myanmar ci è sembrato un paese assolutamente sicuro. Certo, non siamo andati in giro di notte, né in zone periferiche delle città, o tantomeno naturalmente nelle zone non accessibili ai turisti, ma per il resto non abbiamo avuto neppure la sensazione di trovarci in un luogo rischioso.

2. Il periodo da noi scelto è ottimale dal punto di vista climatico, in quanto è il più fresco e secco dell’anno. Purtroppo però è anche il periodo di altissima stagione, per cui i turisti erano relativamente tanti. C’è da dire comunque che il turismo è iniziato da poco in Myanmar, per cui il numero di visitatori è comunque limitato.

3. I prezzi di hotel e ristoranti sono molto bassi. Noi abbiamo prenotato tutti gli hotel in anticipo, servendoci di booking.com, hotels.com e Agoda. In tal modo abbiamo ottenuto dei risparmi considerevoli.

4. La valuta locale, il kyat, è insieme col dollaro la più utilizzata (circa 1420 kyat per 1€). Noi abbiamo portato solo euro in contanti e non abbiamo mai avuto il minimo problema. Un’avvertenza soltanto: atterrati all’aeroporto di Yangon alle 5 del mattino, non abbiamo trovato un cambiavalute aperto ed abbiamo dovuto cambiare in hotel per pagare il taxi ad un tasso non favorevole. I prezzi indicati di seguito sono in kyat, tranne quando diversamente specificato.

5. Viaggiare all’interno del Myanmar è molto facile. Gli autobus notturni della J. J. Express sono eccellenti ed hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo. Abbiamo voluto evitare voli interni per non rimpinguare le casse del governo dittatoriale. Per le tratte in taxi o per i tour di un giorno, ci siamo rivolti agli hotel. Non abbiamo ritenuto necessario noleggiare un’automobile.

6. Nonostante i prezzi medio-bassi, gli hotel da noi scelti sono stati tutti molto buoni, estremamente puliti e con personale sempre disponibile e competente.

7. Il nostro volo (andata: Milano Linate-Francoforte-Doha-Yangon; ritorno: Yagon-Doha-Milano Malpensa) è costato € 840 a persona; lo abbiamo prenotato a metà settembre. La tratta Linate-Francoforte era gestita da Alitalia; il resto da Qatar Airways. L’aereo della Qatar era molto buono all’andata, mentre al ritorno lasciava un po’ a desiderare.

8. La durata della nostra permanenza, 15 giorni, è stata più che sufficiente a completare il giro che ci eravamo prefissati, che comprende le quattro zone classiche. Se volete passare anche qualche giorno al mare o fare dei tour in zone meno battute, è consigliabile aggiungere una settimana.

9. Il cibo in tutta onestà non è memorabile. Non abbiamo quasi mai approfittato dell’ampia offerta di street food, a causa delle scarse condizioni igieniche. Per il resto la cucina del Myanmar è un po’ un mix tra cucina cinese ed indiana. È possibile trovare ristoranti cinesi ed indiani quasi dovunque.

10. Il Wi-fi è presente negli hotel da noi selezionati, anche se a volte nelle stanze è estremamente lento.

11. Le guide che abbiamo scelto sono la Lonely Planet, molto migliore della media e la Rough Guide, allo stesso livello della Lonely Planet. Una delusione si è invece rivelata la normalmente ottima Polaris.

12. La nostra assicurazione medica, che fortunatamente non abbiamo utilizzato, era stipulata con la Holins.

1°/2° giorno

Sveglia all’alba per prendere il volo da Linate per Francoforte. Arrivo puntuale; cambiamo e prendiamo la Qatar Airways per Doha. Servizio davvero molto buono ed aereo altrettanto bello. Arrivo a Yangon in perfetto orario. Facciamo un po’ di fila alla dogana e prendiamo immediatamente i bagagli. Sono però poco più delle 5 del mattino e tutti i cambiavalute sono chiusi. Fortunatamente il tassista che recuperiamo in aeroporto ci dice che possiamo cambiare in hotel. Per 13.000 kyat (ma la tariffa è probabilmente eccessiva) ci accompagna all’MK Hotel (1, Wut Kyaung Street, Yay Kyaw; Tel : +951 297274, +951 202187, +951 8610640; Fax : +951 297274; e-mail: [email protected]; www.mkhotelyangon.com; 85,55 € la doppia x 2 notti; prenotato tramite hotels.com; buono). Anche se è domenica mattina ed è ancora l’alba, Yangon è già molto viva, esattamente come accadeva nelle altre grandi città che abbiamo visitato nella penisola indocinese. Quindi cominciamo l’esplorazione del centro della città seguendo l’itinerario indicato dalla Lonely Planet, con un paio di aggiunte. Yangon si rivela una città, sebbene a volte sporca e fatiscente, senz’altro interessante. Ad esempio, può vantare nel proprio centro a breve distanza gli uni dagli altri, un tempio indù, una serie di templi buddisti, alcune chiese cattoliche tra le quali una chiesa armena, un paio di moschee ed una splendida sinagoga. Dopo una breve sosta per un caffè presso il Bar Boon (380 Bo Gyoke Rd, Tel.: +95 9 42032 1058; molto turistico ma bello), andiamo ad ammirare il vero capolavoro della città, vale a dire la Shwedagon Paya, all’altezza della sua fama. Una rapida cena presso il 999 Shan Noodle Shop (No. 130 B 34th Street, Kyauktada Township; Tel.: 01-389363; 09-32225455; cibo decoroso, prezzo molto basso), torniamo in albergo.

3° giorno

Dall’Italia abbiamo contattato un’agenzia locale, la One Stop Myanmar (No.160/C3,Kyuntaw Street, Sanchaung Tsp.; Tel.: +95-1-2304012, +95-1-537522, +95-9-420767458; e-mail: [email protected], [email protected]; http://onestopmyanmar.com; ottima) per un tour presso la Golden Rock e la vecchia capitale di Bago. Ci alziamo quindi alle 5:30 ed alle 6:00 arriva l’autista che ci conduce a destinazione. Come per tutti i turisti ed i pellegrini, per arrivare fino alla sommità della Golden Rock è necessario prendere un camion locale che, come si può facilmente immaginare, è affollato fino all’inverosimile. L’esperienza è però davvero divertente e la Golden Rock è splendida. torniamo a valle nello stesso modo e ritorniamo in auto sulla strada per Yangon, fermandoci per una visita di Bago. In questa cittadina, di cui si riesce veramente a fatica ad immaginare lo splendido passato guardandola allo stato odierno, ci sono comunque alcuni bei monumenti: il Kanbawzathadi Palace e le Paya Shwemawdaw, Mahazedi e Pun. Torniamo a Yangon verso le 19:30 e, dopo una cena presso il K.K.Pots (132 Anawratha ang Bo Myat Htun; tel.: 09-261417171; locale carino e cibo buono) andiamo a dormire.



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