Capodanno in Malesia

Natale e Capodanno tra Singapore, Kuala Lumpur e le isole della Malesia
Scritto da: rudy72
capodanno in malesia
Partenza il: 24/12/2016
Ritorno il: 08/01/2017
Viaggiatori: 4
Spesa: 3000 €

29 dicembre 2016

Usciamo per le 9.30 e prendiamo la Monorail per andare a KL Sentral, la stazione dei treni. Da qui prendiamo il Kommuter ( un treno locale ) diretto a Batu Cave, un famoso tempio indù che si raggiunge dopo una scalinata di oltre 200 gradini. Il posto è suggestivo e affollato di visitatori. Anche qui come al famoso “tempio delle scimmie” a Kathmandu, la scalinata che porta al tempio è popolata di scimmie. Facciamo anche una visita all’adiacente Suyambu Lingam. Per le 13,30 siamo nuovamente a Kuala Lumpur e pranziamo all’ottimo Old China Café a Chinatown. Il caldo è ormai opprimente e ci restano giusto le forze per tornare in albergo. Qui purtroppo scopriamo che dopo diversi tentativi ancora non abbiamo garanzie circa il nostro ritorno a KL dalla giungla e dopo averci ragionato un po’ decidiamo di annullare la prenotazione fatta e rivedere i nostri piani. Riusciamo ad aggiungere una notte al Traders Hotel e grazie all’aiuto del federe Syahril Razie, il ragazzo alla Concierge, anticipiamo di due giorno il volo a Penang. Per cena optiamo per un buon giapponese, Senya Sake and Dinning, in una via popolata di locali a due passi dalle Petronas. I nostri amici invece scelgono di andare al Marble 8 Steakhouse, dove mangiano divinamente ma il conto si rivela un po’ salato, soprattutto per gli standard Malesiani (quasi 160 euro in due). Facciamo una passeggiata verso il parco KLCC per ammirare ancora una volta le belle Petronas Towers che di notte sono davvero affascinati.

30 dicembre 2016

Verso le 9.30 usciamo per andare al Butterfly Park, una grande voliera dove sono tenute tantissime farfalle, alcune davvero grandi e particolari. È un posto interessante anche se ci dispiace un po’ vedere questi esseri in gabbia. Questa mattina il caldo è ancora più pesante, complice anche il cielo sereno. Dopo il Taman Rama Rama (questo il nome originale) camminiamo verso Chinatown dove ci separiamo da Ste e Deb e noi pranziamo al buon Chili’s (ristorante Thai). Torniamo in albergo verso le 14.30 cotti dal caldo e ne approfittiamo per fare la valigia e scrivere qualche cartolina. Verso le 19.30 facciamo il check out anticipato visto che domani dovremo partire presto. Per cena torniamo all’ottimo Nagasari Curry House. Normalmente preferiamo provare sempre posti nuovi, ma il cibo di questo piccolo ristorante merita davvero.

31 dicembre 2016

Alle 7.50 lasciamo il consigliatissimo Traders Hotel e in taxi raggiungiamo l’aeroporto Sultan Abdul Aziz Shah di Subang (il secondo aeroporto di KL) dove alle 10.20 è schedulato il nostro volo Firefly, una low cost di Malaysian Airlines, per Penang. Poco dopo le 11.00 giungiamo sull’isola e prendiamo subito un taxi per George Town, graziosa cittadina patrimonio dell’UNESCO, e sulla strada ci fermiamo a visitare il Tempio Dei Serpenti, piccolo tempio buddista popolato di vipere verdi sia nel vicino giardinetto che all’interno della struttura stessa. Sono comunque molto pacifiche e sornione, ma ovviamente non vanno toccate essendo velenose. Dopo il check in al Glow Hotel ci fermiamo a pranzo in un ristorante cinese poco distante. Facciamo poi una passeggiata verso il centro. Fa un po’ meno caldo che a Kuala Lumpur, ma l’umidità è sempre pressante. Ci separiamo dai nostri amici perché vogliamo vedere i templi più importanti della città. Sono davvero molto belli e ben tenuti. Anche le case del centro storico sono molto particolari. Torniamo in albergo verso le 17.30 davvero stanchi per i tanti km a piedi. Usciamo verso le 19.30 ma questa volta prendiamo un taxi. Non avendo idea di dove fermarci per cena entriamo in una steak house che serve forse più piatti di pesce che di carne, ma il cibo non è davvero nulla di esaltante. In pratica il “cenone” di Capodanno è l’unica volta in cui mangiamo male in questa vacanza! Lasciamo il The Cruise, questo il nome del ristorante, poco dopo le 22 e ci incamminiamo verso l’albergo. Lungo la strada troviamo una vietta popolata di locali, frequentati prevalentemente da turisti, dove ci fermiamo a bere qualcosa e brindiamo al nuovo anno in mezzo alla folla festante.

1 gennaio 2017

Per le 10.00 abbiamo prenotato un taxi per andare al Taman Negara Palau Pinang (Penang National Park) un parco a 30 minuti da George Town. Qui seguiamo un percorso lungo la foresta, che dopo 1h e 30 minuti sbuca sulla rinomata Monkey Beach, che prende il nome dalle scimmie che dimorano appunto sulla spiaggia. Il tasso di umidità è incredibile, probabilmente non avevamo mai sudato così tanto in tutta la nostra vita. Arrivati in spiaggia ci buttiamo subito in acqua per rinfrescarci e rigenerarci. Pranziamo in uno dei chioschetti lungo la spiaggia e oziamo fino alle 15, orario in cui abbiamo la barca di rientro all’ingresso del parco, prenotata al nostro arrivo questa mattina. Per le 16.30 siamo in albergo per darci una rinfrescata. Usciamo nuovamente alle 19 e ceniamo all’ottimo Nyonya Baba Cuisine che propone appunto piatti della cucina tipica Nyonya. Tutto davvero molto buono e prezzi assolutamente accettabili. Facciamo una passeggiata digestiva e per le 21.30 torniamo in camera per preparare la valigia.

2 gennaio 2017

Facciamo il check out e per le 7.30 abbiamo il taxi per il Ferry Terminal.

Alle 8.30 parte il nostro traghetto per Langkawi, prenotato anticipatamente dall’Italia. I turisti che optano per questa destinazione sono numerosi, quindi consigliamo di prenotare in anticipo. Arriviamo per le 11 e prendiamo un taxi per il villaggio di Cenang, circa 30 minuti di strada. Lasciamo i bagagli al Royal Agate Beach Resort, albergo economico trovato all’ultimo visto che abbiamo dovuto cambiare il nostro programma (all’inizio avevamo previsto di venire solo in giornata a Langkawi con il traghetto da Penang e tornare in aereo). Visti i prezzi delle altre sistemazioni ci accontentiamo di questo albergo un po’ spartano e rumoroso ma comunque pulito e comodo, in pieno centro del paese. Dopo aver mangiato in un vicino ristorante cinese prenotiamo il tour per lo snorkeling di domani e poco dopo le 14 siamo in albergo per il check in. Avremmo voluto approfittare della spiaggia questo pomeriggio, ma inizia a piovere molto forte e cambiamo i nostri programmi. Per fortuna il temporale dura solo un’oretta e così abbiamo modo di uscire e fare un giro per il paese. Cenang è un paradiso per turisti, con tanti Duty Free dove comprare dolci, profumi, vestiti e accessori di tutti i tipi. Per cena decidiamo di cambiare un po’ e proviamo i 3 Amigos, ristorante messicano…. sempre comunque gestito da malesi, ma la cucina non è male.

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