Capodanno in Malesia

Natale e Capodanno tra Singapore, Kuala Lumpur e le isole della Malesia
 
Partenza il: 24/12/2016
Ritorno il: 08/01/2017
Viaggiatori: 4
Spesa: 3000 €

Sabato 24 dicembre 2016

Ci sembra ieri che siamo tornati dalla nostra bella avventura in Cile e Bolivia (http://turistipercaso.it/avventura/76095/avventure-tra-cile-e-bolivia.html) ed è già il momento per la nostra vacanza invernale: Singapore e Malesia. Anche questa volta Stefano e Debora saranno nostri compagni d’avventura. Lasciamo l’auto al Jet Park di Malpensa e alle 12.40 parte il nostro volo diretto a Singapore. Abbiamo optato per questa compagnia nonostante costasse qualche centinaio di euro in più rispetto alla Turkish Airlines proprio per non dover fare scali. Prenotando inoltre a inizio marzo, quindi con largo anticipo, abbiamo trovato i biglietti a poco meno di 1.000 euro a testa, che non è male visto le tariffe standard piuttosto elevate della Singapore Airlines. Siamo soddisfatti della scelta, il volo nonostante sia di poco meno di 12 ore passa abbastanza velocemente. I sedili sono comodi e il cibo servito molto buono.

Atterriamo il giorno successivo, 25 dicembre alle 7 del mattino. Ricordiamo che rispetto all’Italia ci sono 7 ore di differenza. Le pratiche per la dogana richiedono molto tempo purtroppo, la coda viene smaltita molto lentamente. Una volta ritirati i bagagli prendiamo il bus 36 che in poco più di 30 minuti ci porta al nostro albergo, il Marina Mandarin. L’hotel è davvero maestoso, proprio come lo si vede sulle foto in internet. Le nostre camere saranno pronte alle 14 quindi depositiamo i bagagli e usciamo per un primo giro della città. Ci appare subito molto bella ed estremamente pulita. Certo fa caldo, ma ogni tanto soffia un po’ di vento. Ci dirigiamo verso il vicino Colonial District e per pranzo ci fermiamo al Ren Thai a Clarke Quay, un enorme complesso di locali e ristoranti lungo le sponde del fiume Singapore. Per le 14 siamo in albergo e, sebbene cotti dall’afa e dal jet lag, decidiamo comunque di fare due bracciate nella bella piscina all’aperto. Per le 18.30 usciamo e con il bus 857 raggiungiamo Little India. In poco più di una manciata di fermate sembra di esserci trasferiti in un altro stato. Le strade sono caotiche ed affollate. Ci facciamo tentare dal Tandoori Restaurant: il cibo è buono e abbondante.Torniamo a piedi verso l’albergo, una passeggiata di circa 30 minuti, ma a quest’ora della sera la temperatura è piacevole. Verso le 22.30 ci abbandoniamo finalmente al sonno.

26 dicembre 2016

Facciamo colazione in camera e per le 9 usciamo. Il caldo a quest’ora è accettabile. La tappa di questa mattina è Marina Bay con i suoi Garden on the Bay (www.gardensbythebay.com.sg). Molto suggestivi, sono certamente una delle attrazioni che non si possono perdere a Singapore. Paghiamo i biglietti di ingresso (8$S) per il Supertree in modo da poter ammirare queste strutture da una prospettiva diversa. Ci dirigiamo poi ai Domes e prendiamo i biglietti per entrambi i giardini (28$S). Il Cloud forest è forse quello più bello dove si possono ammirare delle piante molto particolari. Il Flower Dome è forse troppo affollato di bambini e passeggini ed essendo sotto Natale la gente sembra quasi più interessata agli addobbi che ai fiori. Con una passeggiata di poco più di 30 minuti raggiungiamo Chinatown e pranziamo al buon Wang Dae Bak Korean Bbq Restaurant (www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g294265-d7713230-Reviews-Wang_Dae_Bak_Korean_Bbq_Restaurant-Singapore.html) piccolo ed affollato ristorante coreano che offre ottimi piatti tipici. Dopo pranzo il caldo e l’umidità si fanno più intensi, ma continuiamo la nostra esplorazione di questo interessante quartiere ricco di templi induisti e buddisti. Vale una sosta soprattutto il famoso tempio del dente del Buddha. Rientriamo in albergo per le 16.30 e ci rinfreschiamo con una nuotata nella piscina dell’albergo. Questa sera abbiamo appuntamento con un persona che conosciamo che abita qui a Singapore: alle 19.00 con il marito viene a prenderci in albergo e ci porta a cena in un ristorante cinese a Clark Quay: il Peony Jade. Qui la cucina cinese è ben diversa da quella a cui siamo abituati in Italia. Assaggiamo tanti tipi di piatti diversi e usciamo dal ristorante davvero sazi!

27 dicembre 2016: Ultimo giorno a Singapore

Lo dedichiamo alla visita di Little India, che avevamo visto solo brevemente appena giunti e confermiamo la nostra prima impressione: sembra davvero di essere in una città diversa. Proseguiamo poi verso il quartiere arabo, forse quello che ci colpisce di più di tutti questi “villaggi” nella città. Ben tenuto e con graziose casette storiche. Pranziamo al buon Bumbu, Ristorante Thai. Ora il caldo inizia ad essere più fastidioso e ci avviamo verso l’albergo per preparare la valigia e goderci un po’ di relax al fresco dell’aria condizionata. Usciamo verso le 18 e facciamo una passeggiata a Marina Bay. Ci fermiamo per un aperitivo al Herry’s, uno dei tanti locali che si affacciano sulla baia dove Emy e Stefano sperimentano il famoso Singapore Sling, il cocktail locale. Per cena questa sera scegliamo un ristorante giapponese, Taki, situato pochi metri più avanti. Prezzi un po’ più elevati, spenderete sui 40 euro a testa, ma la cucina è giapponese originale e i piatti sono tutti eccellenti. Ci dirigiamo verso il Marina Bay Sands con l’idea di salire sulla terrazza panoramica, ma quando giungiamo sono le 21.50 e 10 minuti dopo è prevista la chiusura… a malincuore rimandiamo questa esperienza a quando torneremo a Singapore per l’ultima tappa. Ricordatevi sempre che le distanze a piedi non sono proibitive, ma ciò che sembra dietro l’angolo può richiedere anche 30 minuti di camminata. Questo perché i grattacieli sono molto imponenti e sembrano sempre vicini, ma non è così e poi spesso per andare dal punto A al punto B il percorso potrebbe non essere una linea retta. I pedoni devono attraversare la strada in punti ben precisi.

28 dicembre 2016

Alle ore 7.30 lasciamo il Marina Mandarin con un taxi prenotato in albergo la sera prima e 30 minuti dopo siamo in aeroporto. Alle 9.50 è previsto il nostro volo Malaysian Airlines alla volta di Kuala Lumpur. Partiamo con un po’ di ritardo, ma il volo è talmente breve (40 minuti) che arriviamo comunque all’orario previsto. Un volta ritirati i bagagli prendiamo un taxi per la città. All’uscita della zona arrivi c’è uno sportello dove comprare la corsa del taxi, questo per tutelare i turisti da truffe di tassisti non autorizzati. Ci vuole quasi un’ora per arrivare al Traders Hotel, poiché l’aeroporto di KL è a Sepang. Il Traders è molto bello, con camere pulite e confortevoli. Lasciamo i bagagli e usciamo subito per pranzo anche perché sono già le 13.30. Andiamo al Lot 10, una specie di centro commerciale sotterraneo dove si trovano solo ristoranti tipici e negozi che vendono prodotti alimentari. Davvero un posto pazzesco con una varietà incredibile di piatti e cucine. Ne usciamo molto soddisfatti. Facciamo una passeggiata nella zona di Little India. Notiamo subito che KL non è Singapore, decisamente meno linda e molto caotica, con molto più traffico. Dopo un giro nel centro storico (particolarmente belli i monumenti attorno alla piazza principale, con la moschea ed il parlamento e l’asta per la bandiera più alta del mondo) dato che il caldo è molto più pesante che a Singapore decidiamo di tornare in albergo dove arriviamo davvero cotti. Una volta in camera controlliamo le email e con sorpresa (e non solo quella) scopriamo che l’albergo della prossima tappa ci ha scritto per comunicarci un cambio di programma nel trasferimento con loro prenotato. L’andata è stata anticipata di un’ora e questo non è un problema, ma il ritorno previsto tre giorni dopo è posticipato di diverse ore e così perderemmo il volo per Penang che avevamo già prenotato. Questo Resort (Il Mutiara Taman Negara Resort, nel omonimo parco) ci aveva dato parecchi problemi anche nelle settimane prima della partenza, poiché non rispondevano praticamente mai alle nostre mail, ma ci eravamo fidati delle recensioni su booking.com e TripAdvisor. Chiediamo a uno dei ragazzi della Concierge di contattare la struttura per spiegargli il nostro problema. Ovviamente se non ci fossero alternative dovremmo cancellare quella tappa e rivedere il nostro giro. Vogliamo però essere fiduciosi che la cosa possa risolversi. Per le 18 saliamo al 33esimo piano dove si trova la piscina coperta con lo skybar che si affaccia sulle stupende Petronas Towers. Purtroppo non siamo riusciti a prenotare i biglietti per salire su questi grattacieli, ci dispiace molto, ma la vista da quassù è talmente bella che ci sentiamo un po’ meno tristi. Beviamo un cocktail godendoci il panorama e per le 20,30 usciamo per andare a cena. Seguiamo il consiglio della nostra guida Rough e scegliamo quello che si rivelerà un ottimo ristorante indiano : il Nagasari Curry House. A vederlo non sembrerebbe un posto raccomandabile con i tavoli piazzati in maniera un po’ spartana quasi in mezzo alla strada, ma le portate sono cucinate divinamente. KL conferma di essere davvero distante da Singapore: vediamo un gatto rincorre una grossa blatta e poi un topo… ovviamente tutto questo mentre stiamo cenando!? Facciamo una passeggiata verso le Petronas Towers… stupende, probabilmente tra i grattacieli più belli che abbiamo mai visto. Torniamo in albergo verso le 23.30 davvero stanchi per i tanti km percorsi oggi.

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Singapore Buddha Tooth Temple

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Streets of Malacca

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