Capodanno a San Gimignano

Quattro giorni all’insegna del buon cibo e dei bei paesaggi nel cuore di uno dei borghi medievali più belli d’Italia
 
Partenza il: 30/12/2015
Ritorno il: 02/01/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

30 Dicembre 2015

Non sono un’amante del Capodanno, ma quest’anno io e il mio ragazzo abbiamo pensato di “farcelo piacere” soggiornando in una delle località che più amiamo in Italia: San Gimignano, un borgo medievale a due passi da Siena.

Non è la prima volta che visitiamo San Gimignano, ma è la prima volta che la vediamo in inverno e io sono curiosa di vedere se mi piacerà tanto quanto in estate!

Partiamo il 30 Dicembre da Milano, a metà mattina, e facciamo una sosta pranzo coi fiocchi a Fidenza, dove c’è l’Hostaria delle Terre Verdiane: una garanzia.

Cominciamo così la nostra vacanza “gourmet” con gnocco fritto e salumi della zona, carbonara con culatello e maccheroni al prosciutto crudo. Ci piace viaggiare leggeri!

A metà pomeriggio arriviamo all’Agriturismo Il Colto, scelto per l’ottima posizione: a soli 500 metri dalle mura e quindi dal centro storico di San Gimignano.

Veniamo accolti dalla proprietaria, gentilissima e disponibilissima. La nostra camera si trova in una casetta composta da tre stanze e zona colazione, situata proprio di fianco alla sua abitazione. Di questo posto non posso che parlare bene: parcheggio gratuito, camera dotata di tutte le comodità, bagno pulitissimo con ampia doccia, riscaldamento ben funzionante e compreso nel prezzo (cosa non scontata negli agriturismi toscani!), e persino tutto l’occorrente per farsi il tè la mattina (una brocca elettrica, varie bustine, muffin fatti in casa). Wow!

Poggiamo i trolley e andiamo subito in centro a fare una passeggiata: in 2 minuti siamo già dentro le mura! Ammiriamo le luminarie natalizie che, soprattutto in Piazza della Cisterna, danno il meglio di sé.

Fa presto buio, quindi decidiamo di fare un salto alla Coop (anche questa vicinissima al nostro alloggio: Il Colto si trova infatti proprio a metà strada tra la Coop e l’ingresso principale di San Gimignano, quello da Via Roma, che diventa Via S. Giovanni).

Prendiamo una bottiglia di prosecco per i festeggiamenti dell’indomani, poi decidiamo di cenare alla Trattoria Rigoletto, situata proprio in Via Roma. L’apparenza inganna e la decisione di mangiare in un posto mai provato finora ci trae in inganno: per quanto il locale sia carino ed il personale gentile, il cibo è decisamente scadente. Peccato!

31 Dicembre 2015: la notte di capodanno

La mattina ci alziamo con calma e, dopo una rapida colazione, ci dirigiamo verso l’Agriturismo La Buca di Montauto, dove abbiamo soggiornato due estati fa e dove vogliamo acquistare nuovamente il Chianti e l’olio di loro produzione: entrambi divini! Riempiamo il bagagliaio con vino e olio e ci dirigiamo verso l’Agriturismo Casanova di Pescille, dove vorremmo prenotare un tavolo nel ristorante Zafferano by Casanova per la sera successiva. Siamo assidui frequentatori di questo ristorante, uno dei più buoni della zona; anzi uno dei più buoni e basta!

Purtroppo però troviamo la strada sbarrata ed il cartello coperto: l’agriturismo ed il relativo ristorante sono chiusi! Spero sinceramente che siano semplicemente chiusi per ferie e non chiusi per sempre perché sarebbe una vera disgrazia.

Lasciamo quindi l’auto nel parcheggio del nostro alloggio e ci incamminiamo verso il centro di San Gimignano dove facciamo una lunga passeggiata visitando Piazza della Cisterna, il Duomo e i vicoli tipici di questo borgo.

In via San Martino veniamo attirati dall’Enoteca La Vecchia Nicchia e decidiamo di pranzare lì. Con soli 25 € mangiamo un piatto di “fettunta” (una bruschettta tipicamente toscana imbevuta di olio e aglio), una bruschetta con lardo ed una con prosciutto toscano e pecorino, il tutto accompagnato da un calice di Chianti. Il posto è adorabile, il personale gentile e il cibo strepitoso: che meraviglia!

Dopo una passeggiata con sosta cioccolata calda andiamo a prenotare un tavolo per la cena al Ristorante Pizzeria Il Trovatore, fuori dalle mura. Vorremmo mangiare pizza perché sappiamo che qui la fanno buona, ma purtroppo per la sera del 31 Dicembre non è prevista. Ci adeguiamo quindi al menù di Capodanno che, ad essere sinceri, lascia molto a desiderare.

A mezzanotte festeggiamo l’anno nuovo ammirando i fuochi d’artificio sparati sopra le torri medievali. Molto suggestivo.

1 Gennaio 2016

La mattina dopo ci svegliamo moooooolto tardi e facciamo colazione al baretto di fianco alla Coop quando è ormai ora di pranzo!

Passeggiamo ancora per San Gimignano, ma questa volta vogliamo vedere i posti dove i turisti alle prime armi con San Gimignano non si spingono.

Scendiamo fino alle Fonti Medievali, accessibili andando fino alla punta nord del centro pedonale e poi scendendo verso destra: ci sono parecchie indicazioni.

Camminiamo circa 15 minuti sotto un sole splendente ed arriviamo in questo posto deserto e magico: ci siamo solo noi 2 e una dozzina di pesci rossi giganti che nuotano beatamente nelle vasche di acqua fredda.

Le Fonti sono affascinanti, ma c’è un sentiero che mi attira e che porta alla chiesa di S. Jacopo. Passeggiamo quindi lungo una stradina sterrata fiancheggiata da cipressi incredibili e da uno splendido panorama fatto di colline e vigneti.

Splende il sole e fa caldo: incredibile che sia l’1 Gennaio, sembra primavera!

La passeggiata ci mette fame e decidiamo di pranzare al Ristorante La Stella, un posto che francamente mi convince poco prima di entrare e continua a non avermi convinta una volta usciti.

Dopo aver acquistato dei cantucci da portare a casa e aver riposato un po’, prenotiamo un tavolo per la sera al Ristorante Perucà, altro posto conosciuto durante i nostri soggiorni precedenti.

Quando arriviamo, alle 9 di sera, veniamo sistemati su un tavolino vicino alla porta, ma la pace finisce immediatamente: la porta viene aperta da una grossa comitiva con una decina di bambini, di cui 5 nel passeggino. Sono una ventina e vogliono a tutti i costi incastrarsi in 5 metri quadrati di spazio, lasciando i passeggini proprio sul corridoio.

La porta nel frattempo rimane spalancata, ibernandoci, ed i bambini si dimostrano fin da subito poco silenziosi, pertanto decido di salvare la serata chiedendo alla cameriera se si può avere un altro tavolo nella sala interna. Non ho parole per descrivere la gentilezza di questa ragazza, che ci accontenta subito scusandosi per la situazione.

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Luminarie a San Gimignano

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Ristorante Perucà (pappardelle al sugo di cinghiale)

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Ristorante Perucà (parmigiana di melanzane)

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Duomo di San Gimignano

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Fonti Medievali di San Gimignano

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San Gimignano

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I vicoli di San Gimignano

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San Gimignano

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Le mura di San Gimignano

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Le mura di San Gimignano

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Le Vecchia Nicchia

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Luminarie a San Gimignano



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