Capodanno a New York 4

Aspettando San Silvestro nella grande mela
 
Partenza il: 25/01/2015
Ritorno il: 02/01/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

mercato con tantissime bancarelle/locali per mangiare cibi di tutti i tipi. Ci avviamo poi alla Old City, dove attendiamo in coda per visitare gratuitamente la Liberty Bell (la campana che ha suonato per testimoniare diversi momenti storici importanti). In seguito visitiamo l’Indipendence Hall, la sala dove venne firmata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Usa. Nel pomeriggio si rientra a NY. La sera ceniamo al Burger Joint, locale dove sembra facciano ottimi hamburger, almeno secondo la guida. Posto davvero strano, si trova nella hall dell’hotel Parker Meridien, c’è la coda per entrare e si ordina su un foglietto che si consegna ai ragazzi del locale. Bisogna mangiare in fretta per far posto ad altri clienti. Personalmente ho assaggiato hamburger migliori.

7) Capodanno a Brooklyn

La mattina del 31 dicembre andiamo in ricognizione a Times Square. Se inizialmente ero ottimista sul fatto di poter campeggiare in piazza ed aspettare l’arrivo della mezzanotte, l’impatto con il freddo (- 3 °) e con la folla mi fa presto cambiare idea. Ecco cosa succede a NY il 31/12. La polizia, già al mattino, si appresta a transennare l’area di Times Square e ad una certa ora tutta la zona viene chiusa e non vi si può più accedere. Le persone interessate a festeggiare a TS gratuitamente (e a vedere la celebre Drop Ball che scende dall’alto) devono stare in coda già dal mattino per avere accesso a delle aree specifiche nella zona limitrofa a TS da dove si può vedere la palla scendere, aree sorvegliate dalla polizia e transennate. La polizia riempie di persone queste aree (prima riempie le aree più vicine e poi quelle più lontane, quindi prima si arriva più vicini si è al palco e al luogo dove scende la palla), ispezionando tutti coloro che entrano. Una volta riempite tutte le aree, viene completamente chiuso l’accesso a TS (ore 15) e solo chi è dentro può vedere lo spettacolo. Dal momento che si accede alla zona transennata, dopo il controllo della polizia, non vi si può più uscire, pena l’impossibilità a rientrare. Le strade vengono riaperte dopo mezzanotte, e la folla, stremata dal freddo e provata dalla necessità di espletare i propri bisogni, si riversa nei locali o nella metropolitana per raggiungere le proprie dimore.

Per chi non vuole stare ore ed ore al freddo tra la folla, l’alternativa consiste nel comprare l’accesso a uno dei locali di TS che organizzano i cenoni di Capodanno (Bubba Gump, Planet Hollywood, Hard Rock Café ecc): i prezzi variano dai 300 ai 500 $ testa, se non di più, e nessuno garantisce la vista sulla palla.

Noi optiamo per altre alternative: non ce la sentiamo di stare 12 ore al freddo, in piedi, tra la folla, senza poter andare in bagno. Eppure c’è chi lo fa, c’è gente (addirittura famiglie con bambini al seguito) che si apposta dalle 9 del mattino, attrezzati con coperte e panini (ma niente alcolici, vietato consumarne per le strade) e aspetta fino a oltre mezzanotte, quando le vie vengono riaperte.

Di alternative per trascorrere il Capodanno ce ne sono: la vista dei fuochi a Central Park, la corsa di mezzanotte sempre a CP, l’attraversata del Ponte di Brooklyn (vengono organizzati anche tour), la vista dei fuochi a Brooklyn, i party privati. Noi optiamo per l’attraversata del ponte. In realtà l’impresa non andrà completamente a buon fine perché a causa della gran folla non sarà possibile camminare verso Brooklyn (avremmo dovuto arrivare molto tempo prima, scendere con la metro a Brooklyn e attraversare in direzione di Manhattan, mentre noi abbiamo fatto il contrario).

Così, il pomeriggio del 31 lo passiamo a Central Park, vediamo la celebre pista di pattinaggio sul ghiaccio e siamo inebriati dalle luci della città che mai come in questa giornata pullula di vita. La sera alle 23 ci dirigiamo al ponte di Brooklyn, ma a causa della folla, arriviamo tardi per vedere i fuochi. Allo scattare della mezzanotte veniamo trascinati dalla folla e seguendo la massa scendiamo alla metropolitana; alla fine decidiamo di tornare in hotel, anche perché il freddo è insopportabile.

8) Congedo da NY

Il primo gennaio ci svegliamo abb presto e andiamo a visitare il Flatiron Building e il quartiere dell’East Village. A pranzo ci fermiamo a mangiare il pollo fritto in un posto consigliato dalla guida, il Georgia’s BBQ nell’East Village, localino piccolo e nascosto. Davvero ottimo il pollo! Nel pomeriggio torniamo al TKTS perché decisi ad assistere ad un altro spettacolo a Broadway. La coda è interminabile e oggi, 1 gennaio, i prezzi sono alti e non tutti gli spettacoli vanno in scena.Ci sarebbe piaciuto vedere “Hedwig” con Michael C Hall ma non lo fanno; “The lion king” è escluso perché propone prezzi eccessivi; decidiamo così per un classico, “Mamma mia”, ma speravamo di spendere un pò meno (118 $ a testa, quando in altri periodi lo vendono alla metà di questo prezzo!). Più tardi andiamo a Brooklyn, visitiamo la Gran Army Plaza e Prospect Heights e attraversiamo a piedi il ponte.

La sera andiamo a teatro (non ci cambiamo d’abito, d’altronde a Broadway si può andare vestiti in qualsiasi modo, e poi stiamo col giubbotto addosso perché non c’è riscaldamento) e ci godiamo l’ultima serata di vacanza.

9) 2 gennaio 2015

La mattina del 2 andiamo a fare un breve giro del quartiere Chelsea,e vediamo la High Line, una vecchia stazione ferroviaria adibita ora a parco. Alle 11 ripartiamo per l’aeroporto. Prendiamo la metro blu E (15 $, ma abbiamo usato la metrocard anche la mattina per andare a Chelsea) e paghiamo il biglietto dell’Air Train (5$) per il JFK. Finita anche questa avventura!

Un consiglio: NY è bellissima, io ci sono stata 4 volte, c’è tanto da fare e vedere ma… evitate il periodo di Natale! Potendo scegliere, opterei per il periodo precedente il Natale e/o primavera e autunno!



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