Cambogia: una grande avventura

27 luglio 2002 ore 11. Il giorno più importante della nostra vita. Dopo 5 anni di fidanzamento ed una breve parentesi di convivenza abbiamo finalmente coronato la nostra unione con un bellissimo matrimonio davanti all’ufficiale di stato civile del nostro comune di residenza. Una cerimonia indimenticabile! Anzi, un’intera giornata...
 
Partenza il: 06/08/2002
Ritorno il: 14/08/2002
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

27 luglio 2002 ore 11. Il giorno più importante della nostra vita.

Dopo 5 anni di fidanzamento ed una breve parentesi di convivenza abbiamo finalmente coronato la nostra unione con un bellissimo matrimonio davanti all’ufficiale di stato civile del nostro comune di residenza. Una cerimonia indimenticabile! Anzi, un’intera giornata memorabile dove la nostra felicità ha raggiunto il suo apice, regalandoci un’emozione grandissima. Due giorni dopo eccoci pronti con zaino, biglietti aerei e cartine per il nostro viaggio di nozze. Destinazione? Cambogia. Un po’ insolita, mi rendo conto, per un viaggio di nozze, ma è da qualche anno che viaggiamo su e giù per l’Estremo Oriente ed una tappa in questo paese non poteva di certo mancare! A Zurigo saliamo su un boeing della Thai che ci la lascerà a Bangkok, città che adoriamo e dove ci fermeremo qualche giorno, per poi proseguire arrivando alla meta più importante del nostro lungo viaggio. – Martedì 6 agosto. Previa sveglia alle 4,30 del mattino, ci presentiamo puntualmente all’aeroporto di Bangkok muniti di biglietto aereo della Royal Phnom Penh Airways ma … Come in ogni viaggio fai da te che si rispetti l’imprevisto è sempre lì, dietro l’angolo, pronto a sconvolgerti i piani. Guardiamo il monitor per vedere qual’era il banco del check-in ma il nostro bel volo delle 7,00 a.M. Per Phnom Penh era … CANCELLATO?!?! Panico totale. Andiamo al check-in della Bangkok Airways, che poco centrava, ma nella confusione del momento che si poteva fare? Lì mi dicono che, stranamente, l’ufficio della Royal P.P.A. Era già aperto a quell’ora, e quindi di rivolgerci lì. Lascio mio marito sommerso dagli zaini e mi catapulto nell’ufficio dove una gentile signorina, visibilmente imbarazzata, si affretta ad informarmi che per noi sono già pronti due nuovi biglietti e che avrebbero al più presto provveduto ad imbarcarci su un altro volo in partenza per Phnom Penh. Che sollievo … Ritiro i biglietti, recupero il marito e gli zaini, mi ripresento al check-in ed ecco che di lì a breve veniamo imbarcati su un volo della Siem Reap Airways, che opera in collaborazione con Bangkok Airways, compagnia nuova direi, visto l’ottimo stato dell’aereo. Ci mancava solo il cellophane ad avvolgerlo ed un bel fiocco attorno che poteva essere un bel regalo di nozze. Va be, questa volta è andata bene. Ma a questo punto c’era il problema del volo di ritorno (sempre con Royal Phnom Penh etc., compagnia affidabilissima a quanto pare …) che già si insinuava malefico nella mia mente … Ci mancava solo di guastarsi la vacanza ancor prima di iniziarla. “Quando dovremo rientrare in Thai ci penseremo” mi sono detta.

Arriviamo finalmente all’aeroporto di Phnom Penh. Aeroporto? Quale scusa? In effetti il vero aeroporto è in costruzione, quindi allo stato c’è ben poco. Esperite le formalità di visto (20 USD a cranio) usciamo e troviamo il consueto “pick up service” prenotato via internet unitamente all’albergo scelto per il soggiorno a Phnom Penh. Siamo in ritardo ma ci hanno aspettato. Meno male! E’ il Dara Reang Sey Hotel, gestito da una simpatica famiglia cambogiana. La stanza è O.K., pulita, con acqua calda, aria condizionata e balcone. Al prezzo speciale per “honeymooners” di 15 dollari. Per di più di sotto hanno pure un ristorantino dove si mangia proprio bene. Giusto il tempo di abbandonare le zavorre in stanza e via, subito alla scoperta della capitale. Le prime impressioni sono un po’ contrastanti. Di città asiatiche ne abbiamo viste tante, ma questa devo dire è quella conciata proprio peggio. La sporcizia regna ovunque. Le strade asfaltate sono ben poche, le piogge in questo periodo dell’anno abbondano, quindi ogni due per tre si formano dei pantani tremendi e le buche si riempiono d’acqua. Poco male, arrotolo i pantaloni e le scarpe vorrà dire che le laverò. Le strade principali sono trafficate in prevalenza da motorini, biciclette e cyclo. Metti un piede in strada e subito sbucano da ogni angolo ragazzi che ti si affiancano chiedendoti se vuoi uno strappo in motorino. Una scelta da non credere, noi eravamo in due e loro almeno una decina … Alla fine optiamo per una sana camminata all’aria aperta ma … Sconsiglio vivamente di respirare a pieni polmoni perché ci si accorge subito che la rete fognaria di Phnom Penh lascia molto a desiderare, e le fragranze che ti circondano sono tutt’altro che gradevoli. Amen, vorrà dire che nei punti più critici dove tira aria a favore si accelera il passo e si sta momentaneamente in apnea. Giriamo per le strade e vengo subito rapita dai gruppi di bambinetti, completamente nudi, che giocano e si rincorrono sul ciglio della via. Ho un debole per i bambini, soprattutto per quelli meno fortunati, ed in ogni mio viaggio mi riempio le tasche di caramelle, lecca lecca, matitine e matitone da distribuire a tutti i bimbi che incontro. In Cambogia sarei dovuta arrivare con un container pieno … Continuiamo la nostra perlustrazione, guardiamo che merce vendono i negozi, osserviamo i ristoranti locali, cerchiamo di inquadrare subito lo stile di vita dei cambogiani, per integrarci con loro. In fin dei conti siamo loro ospiti, è giusto conoscere a fondo le loro abitudini. Sono sempre dell’idea che ogni luogo rispecchia in tutto e per tutto la gente che lo abita. La vera essenza di un paese la cogli nei gesti del suo popolo, dai volti della gente, dalla vita lungo le strade. Conosci la gente e automaticamente capisci il paese. Mi piace mischiarmi in mezzo a loro, vagabondare per i loro mercati, destare la loro curiosità.

A proposito di mercati. Sempre girando per Phnom Penh ci siamo imbattuti in un mercato locale di quelli dove non compreresti mai niente, neanche se fossero loro a pagarti, che vendeva prettamente cose commestibili (più o meno). La strada era un maltone pazzesco e tra la malta spuntavano ceste di frutta e verdura, ceste di serpenti, ragni dalle varie fogge, carne e dolci, un arcobaleno di bancarelle dove neanche il più temerario avrebbe comprato qualcosa da mettere sotto i denti. Però era bello stare lì con loro, tutti indaffarati a mercanteggiare, a tagliare carni e pesci, e respirare quegli odori così intensi e così diversi dai nostri. Sempre a piedi ci spingiamo al Wat Phnom, che è anche il punto più elevato della città. La leggenda legata a questo tempio ve la lascio scoprire sulla Lonely Planet, da sempre inseparabile compagna di viaggio. Inquietanti scimmiette si aggiravano furtive nei cortili del tempio… Mah … Rivolgo un saluto alla sorridente statua della cicciosa signora Penh e ritorniamo verso il centro città.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Cambogia
    Diari di viaggio
    thailandia, cambogia e vietnam: ventinove giorni in un viaggio dicembrino

    Thailandia, Cambogia e Vietnam: ventinove giorni in un viaggio dicembrino

    14 dicembre 2014 - Dov’è il mio limone?! La giornata è partita col piede sbagliato.Ieri Masha, per lavare la sua stiratrice a...

    Diari di viaggio
    giornate in relax nella piccola città cambogiana di siem reap, tra escursioni nella natura, shopping e yoga

    Giornate in relax nella piccola città cambogiana di Siem Reap, tra escursioni nella natura, shopping e yoga

    La Cambogia è uno di quei paesi del Sud Est Asiatico nel quale si ha la sensazione che il tempo si sia fermato e nonostante ormai il...

    Diari di viaggio
    angkor wat 2

    Angkor Wat 2

    Prima di venire qui ho cercato rapidamente alcune informazioni su ciò che stavo per visitare. La domanda è, da dove posso cominciare?!?!...

    Diari di viaggio
    thailandia e cambogia 2020

    Thailandia e Cambogia 2020

    Scegliere questa meta per il nostro consueto viaggio di febbraio è stato abbastanza semplice: non avevamo a disposizione un budget...

    Diari di viaggio
    overland italia australia: cambogia e thailandia

    Overland Italia Australia: Cambogia e Thailandia

    Un'altra frontiera, un'altra tappa! Entrato in Cambogia dal Vietnam, il minibus dopo un’oretta mi lascia sul lungofiume di Kampot. No...

    Diari di viaggio
    vietnam e cambogia, la semplice felicità

    Vietnam e Cambogia, la semplice felicità

    Vietnam e Cambogia 2018 21/9/18 venerdì - Ore 6 il mio gatto Birra ci da la sveglia, oggi si parte, Vietnam e Cambogia ci aspettano,...

    Diari di viaggio
    overland italia australia: sulle sponde del baikal

    Overland Italia Australia: sulle sponde del Baikal

    Proseguendo il mio diario, il giorno dopo l’arrivo burrascoso a Irkutsk, lo splendore del lago Baikal mi ha ampiamente ripagato delle...

    Diari di viaggio
    overland italia australia: l'arrivo a mosca!

    Overland Italia Australia: l’arrivo a Mosca!

    Ci sono riuscito, cinquantuno ore e sei treni dopo la partenza da Sesto Calende, ho raggiunto Mosca. Ho lasciato il mondo latino, quello...

    Diari di viaggio
    tour della cambogia e 3 giorni a hong kong

    Tour della Cambogia e 3 giorni a Hong Kong

    altre persone.Al prossimo racconto!

    Diari di viaggio
    vietnam e cambogia fai da te

    Vietnam e Cambogia fai da te

    Quest’anno è il mio turno di decidere la meta delle vacanze estive, si torna ad Est e visiteremo Vietnam e Cambogia. Con noi ci sarà...