Cambogia, Laos e un pizzico di Thailandia

Splendido viaggio tra natura e storia. Persone gentili, disponibili e simpatiche, buon cibo e paesaggi incontaminati
 
Partenza il: 19/11/2011
Ritorno il: 17/12/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

L’avventura programmata da tempo è iniziata male… Prima, a 15 giorni dal viaggio, negano le ferie già programmate a Luca e solo dopo ardue contrattazioni le concedono a pochi giorni dalla partenza. A una settimana dal viaggio, mi slogo la caviglia, ma chi mi ferma? Poi ci affidiamo alle ferrovie dello stato che ci portino sani e salvi a Malpensa (circa 70 km. da casa nostra con 5 ore di anticipo sulla partenza) ma la soppressione di ben 3 treni e il ritardo del 4°, ci costringe a prendere un taxi: 90 euro e arriviamo 5 minuti prima della chiusura del checkin… Non c’è 2 senza 3, per cui da ora in poi tutto andrà bene, giusto? Infatti tutto il resto procede come da programma, l’aereo parte puntuale, la sosta ad Abu Dabi non è eccessivamente lunga e le poltrone sono sufficientemente confortevoli. Cosa dire di questo viaggio? Lungo, un po’ stancante, ma talmente vario, insolito e interessante, da far dimenticare ogni disagio. Poi gli amanti dei viaggi lo sanno, qualsiasi contrattempo, incidente o disagio che ha creato qualche problema durante il percorso, una volta a casa, diventa motivo di aneddoti, risate e un pizzico di nostalgia. Bangkok, grande città, ci ha subito avvolto nel suo clima caldo umido distillato nello smog. La cosa insolita è che malgrado l’inquinamento, in alcuni luoghi all’aperto, compreso l’esterno dell’aeroporto, è proibito fumare. E guai a chi sgarra, a parte lo sdegno dei locali ci sono anche multe salate. Un taxi ci porta senza nessuna difficoltà alla nostra guesthouse. Abbiamo scelto bene, è dignitosa e situata in una via molto caratteristica della città. Anche se stanchi, ci buttiamo nella vita notturna della città, che vuol dire: cena alla buona in un baracchino a bordo strada e a letto distrutti alle 22!

Il giorno dopo, la doverosa visita alle attrazioni più gettonate della città: il palazzo imperiale, il Buddha disteso, quello gigante, quello di giada e il golden mountain. Non descrivo tutti questi siti che sono ben illustrati in ogni guida turistica, ma devo manifestare la mia meraviglia per ciò che ho visto. Oro, oro e ancora oro ovunque! Una leggera brezza, fa svolazzare questi piccoli quadratini di oro puro che ricoprono il Buddha gigante. L’oro, la ceramica e i vetrini colorati, luccicano al sole, trasformando queste statue ed edifici già grandiosi, in oggetti preziosi. La tranquillità che si respira nei giardini pieni di fiori e fortunatamente poveri di turisti, ci ha permesso di apprezzare al meglio tutte queste caratteristiche. Insomma un giorno talmente pieno di emozioni visive, da vederci nel tardo pomeriggio già spossati, anche se nei vari giri, ci siamo fatti scorrazzare dal tipico tuc tuc. Ovviamente non basta un giorno per visitare questa immensa città, ma domani dobbiamo prendere l’aereo per Phnom Penh, per cui ci ripromettiamo di visitarla meglio al ritorno. Un volo della Jet Airwais arriva puntuale alla capitale della Cambogia, dopo le opportune formalità doganali, carichiamo armi e bagagli su un tuc tuc che ci porta senza eccessive difficoltà in centro, davanti alla nostra prossima guesthouse. Phnom Penh è una città particolare in cui spicca l’ enorme differenza fra il troppo ricco e il troppo povero. Non abbiamo mai visto in tutti i nostri viaggi, un numero così esorbitante di macchine di lusso, ovunque Suv, gipponi, macchine di marche costosissime. Considerata la situazione infelice di tale stato, con il genocidio effettuato dai Khmer rossi pochi decenni fa, da dove proviene tanta ricchezza? Per contro, spesso accanto a cumuli di spazzatura ammucchiati sui marciapiedi in attesa del ritiro notturno, si vedono intere famiglie accampate con giacigli di fortuna. Numerosi bambini si avvicinano ai turisti in cerca di soldi o di cibo, per poi portare il ricavato alla mamma spesso in attesa di un ennesimo figlio. Non sono insistenti o particolarmente fastidiosi, ma proprio con questo loro atteggiamento abbastanza dignitoso, gli occhi tristi e affamati, ti fanno sentire un ricco e insensibile occidentale. Questa città è meno appariscente di Bangkok, ma anche qui non mancano monumenti interessanti quali il Palazzo Reale e la Pagoda d’argento. Quello che però ci rimane in mente quando ricordiamo il nostro viaggio è il museo del genocidio e il campo di sterminio.

Il museo è situato nelle scuole superiori, trasformate in carcere e luogo di tortura nei 3 anni di regime. E’ impressionante vedere questa scuola, poco diversa da una scuola italiana e sufficientemente moderna considerati gli anni e il Paese, trasformata in una fabbrica di morte. Da qui e dai campi di sterminio sono passati un milione e mezzo di persone, compresi i bambini e ancora adesso parte delle loro fotografie ci guardano da una fila infinita di pannelli esposti. Il campo di sterminio è altrettanto impressionante, è un luogo ameno, il sole, le farfalle, i fiori e il fiume che scorre poco distante e poi le depressioni nel terreno, spia di una fossa comune, o l’albero contro cui sbattevano i bimbi per ucciderli risparmiando le cartucce…. E tutto questo con la tacita complicità dell’occidente. Questa visita come ho detto ci ha turbato profondamente e ci allontaniamo dalla città abbastanza volentieri. Il nostro itinerario prevedeva una sosta a Skuon, il paese dei ragni per poi recarci a Kompong Cham. Per questa ragione decidiamo di affittare una macchina con autista, visto che in Cambogia gli stranieri non possono guidare e sembrano non esserci bus che effettuano questa piccola diversione.

Di fatto l’itinerario cambia, perché tale autista ci dice che non esistono collegamenti fra questa città e Siem Rap che sarà la nostra prossima meta. Per cui dopo ardua contrattazione decidiamo di saltare Kompong Cham e andare direttamente lì, fermandoci però al paese dei ragni. Sembra facile… Un percorso di circa 300 chilometri diventa una storia infinita, si parte la mattina e si arriva nel tardo pomeriggio, buche, lavori stradali, soste impreviste e inspiegabili, una toccata e fuga in un “autogrill” dove abbiamo il piacere io, di superare la mia paura dei ragni facendomi camminare una tarantola grossa come la mia mano, su per il braccio e Luca di gustarsene alcuni fritti! Finalmente arriviamo a Siem Rap, ancora una volta stanchi morti! L’autista se ne va arrabbiato perché visto che non ha rispettato i patti, ossia portarci a visitare Skuon, non gli abbiamo dato la mancia inoltre perché non accettiamo di fermarci al primo albergo in cui ci porta. In realtà scegliamo un bellissimo hotel fornito di piscina in cui ci buttiamo appena depositati i bagagli per toglierci la polvere e la stanchezza di dosso. Il sistema funziona, per cui la sera ci rechiamo in centro paese per gustarci una saporita cena a base di noodles e gamberi, decisamente molto più gustosi dei ragni fritti!

Guarda la gallery
cambogia-1c7ax

ragno cambogiano

cambogia-efhxk

scimmia nella giungla

cambogia-1ej45

Angkor Wat

cambogia-dbcu9

Tramonto a Luan Prabang

cambogia-ypznd

rasta a Bangkok

cambogia-sfcz6

cascata laotiana

cambogia-zqzd9

Buddha

cambogia-r9pfy

flottyng market

cambogia-em3ae

tuc tuc



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Cambogia
    Diari di viaggio
    thailandia, cambogia e vietnam: ventinove giorni in un viaggio dicembrino

    Thailandia, Cambogia e Vietnam: ventinove giorni in un viaggio dicembrino

    14 dicembre 2014 - Dov’è il mio limone?! La giornata è partita col piede sbagliato.Ieri Masha, per lavare la sua stiratrice a...

    Diari di viaggio
    giornate in relax nella piccola città cambogiana di siem reap, tra escursioni nella natura, shopping e yoga

    Giornate in relax nella piccola città cambogiana di Siem Reap, tra escursioni nella natura, shopping e yoga

    La Cambogia è uno di quei paesi del Sud Est Asiatico nel quale si ha la sensazione che il tempo si sia fermato e nonostante ormai il...

    Diari di viaggio
    angkor wat 2

    Angkor Wat 2

    Prima di venire qui ho cercato rapidamente alcune informazioni su ciò che stavo per visitare. La domanda è, da dove posso cominciare?!?!...

    Diari di viaggio
    thailandia e cambogia 2020

    Thailandia e Cambogia 2020

    Scegliere questa meta per il nostro consueto viaggio di febbraio è stato abbastanza semplice: non avevamo a disposizione un budget...

    Diari di viaggio
    overland italia australia: cambogia e thailandia

    Overland Italia Australia: Cambogia e Thailandia

    Un'altra frontiera, un'altra tappa! Entrato in Cambogia dal Vietnam, il minibus dopo un’oretta mi lascia sul lungofiume di Kampot. No...

    Diari di viaggio
    vietnam e cambogia, la semplice felicità

    Vietnam e Cambogia, la semplice felicità

    Vietnam e Cambogia 2018 21/9/18 venerdì - Ore 6 il mio gatto Birra ci da la sveglia, oggi si parte, Vietnam e Cambogia ci aspettano,...

    Diari di viaggio
    overland italia australia: sulle sponde del baikal

    Overland Italia Australia: sulle sponde del Baikal

    Proseguendo il mio diario, il giorno dopo l’arrivo burrascoso a Irkutsk, lo splendore del lago Baikal mi ha ampiamente ripagato delle...

    Diari di viaggio
    overland italia australia: l'arrivo a mosca!

    Overland Italia Australia: l’arrivo a Mosca!

    Ci sono riuscito, cinquantuno ore e sei treni dopo la partenza da Sesto Calende, ho raggiunto Mosca. Ho lasciato il mondo latino, quello...

    Diari di viaggio
    tour della cambogia e 3 giorni a hong kong

    Tour della Cambogia e 3 giorni a Hong Kong

    altre persone.Al prossimo racconto!

    Diari di viaggio
    vietnam e cambogia fai da te

    Vietnam e Cambogia fai da te

    Quest’anno è il mio turno di decidere la meta delle vacanze estive, si torna ad Est e visiteremo Vietnam e Cambogia. Con noi ci sarà...

    Video Itinerari