California e Oregon

Bene, alle 10.00 di dom 5 agosto siamo decollati con grande puntualità da Malpensa. Yes, siamo veramente partiti per l’America!!! Primo stop a Philadelphia, fra ca. 8 ore. Scriverò dopo, perché ora mi ronzano le orecchie e il tavolino di plastica oscilla troppo! Dopo pochi minuti siamo sulle Alpi e c’è un panorama bellissimo. Passeremo...
Scritto da: francaacce
california e oregon
Partenza il: 05/08/2007
Ritorno il: 28/08/2007
Viaggiatori: fino a 6

Bene, alle 10.00 di dom 5 agosto siamo decollati con grande puntualità da Malpensa. Yes, siamo veramente partiti per l’America!!! Primo stop a Philadelphia, fra ca. 8 ore. Scriverò dopo, perché ora mi ronzano le orecchie e il tavolino di plastica oscilla troppo! Dopo pochi minuti siamo sulle Alpi e c’è un panorama bellissimo. Passeremo sulla Francia e poi a sud dell’Irlanda, così ci hanno detto i piloti. See you.

H 17.05 – sotto di noi, dopo 7 ore di volo, si stende finalmente la terra, il continente americano. Per ora si vede molta campagna e un enorme lago o diga o stretto non meglio identificato (saremo più o meno all’altezza di Terranova). Meno male che non abbiamo scelto il volo diretto…Non se ne può più di stare seduti qui allo stretto e con aria condizionata fredda…Per fortuna ci forniscono le coperte e un piccolo cuscinetto. Ma abbiamo fatto solo un pisolo di un’oretta e comincio ad avere gli occhi stanchi. Atterreremo all’una (ora locale) perciò credo fra poco più di un’oretta. Non so di preciso…Però voglio scendere!!! H 18.40 (12.40 locali): landed!! Era ora. Ciao Philadelphia!! H 20 italiane (h 14 locali): tra poco meno di un’ora imbarcano per San Fr…E via! La stordita del check-in a Malpensa non ci ha dato il boarding pass per qs volo, così abbiamo avuto attimi di panico per capire cosa succedeva e poi abbiamo rifatto il check-in qui e tutto si è risolto. Passato anche la dogana con controlli ripetuti e un po’ buffi, ci hanno anche chiesto se siamo andati in qualche fattoria in Gran Bretagna, per paura di qualche epidemia (afta, credo). Ci hanno fotografato l’iride e preso le impronte digitali e schedati per benino. Mandato e ricevuto sms a Simona per confermare ns arrivo e a Patrizia S. Anche lei è qui a Philly, col marito hanno affittato una macchina enorme e andranno in giro così per gli stati del sud.

Primo assaggio di panino caldo terrificante, con ogni sorta di roba sopra e dentro… la cucina promette poco bene!! Chissà se su qs volo ci daranno di nuovo da mangiare? Non abbiamo fatto altro da Milano a qui! Pietoso cibo da aereo, ma devo dire che in 9 ore di volo c’è tempo di annoiarsi e qualche pausa per il cibo aiuta. Per ora ho fatto una discreta fatica a capire gli americani con i quali ho parlato, anche perché molti hanno accenti fortissimi delle loro comunità di origine. Ad es, la signora di colore al controllo boarding pass qui a Philly era assolutamente incomprensibile, mentre gli ufficiali della dogana li ho capiti bene. Invece la tipa che ha dato ora un avviso che ha causato lo svuotamento della sala di aspetto non l’ho capita per nulla! Help! Che succede? No, nulla, solo un volo per Chicago che parte da un altro gate.

Prelevato dollari: sono dei bigliettoni giganti, non stanno nei portafogli europei. Pure i soldi sono fuori misura, qui!! …Ora per la mia mente annebbiata dal sonno e i miei occhi pesti sono le 5 del mattino di lunedì 6 agosto (in It) …Ma in qs strano dilatarsi del tempo dato dai fusi orari siamo a mezz’ora da san Fr e qui sono le 20 ca del 5 agosto. Mi sembra di avere gli occhi sbriciolati e credo di patire tutti i sintomi del jet-lag…A parte che io, se ho sonno, soffro di jet-lag anche fra Giaveno e Pianezza…

Nell’ultima mezz’ora abbiamo sorvolato un paesaggio vuoto di pianure rosse e montagne dalla lunga ombra: Nevada o Colorado, chissà… Insomma, siamo quasi dall’altra parte del mondo, siamo DAVVERO, VERAMENTE, SUL SERIO quasi in California!!!!!!!! Continuo a pensare a quelli che arrivavano fino a qui prima in nave e poi a cavallo, sui carri, a piedi…La spinta potente verso una vita migliore, verso una possibilità, verso un fantomatico filone d’oro e la ricchezza, verso terre fertili che il governo regalava a chi andava a ovest (manco fossero sue…), verso l’avventura e soprattutto verso qualcosa di assolutamente ignoto. Non avevano visto i documentari o le foto del National Geographic prima di partire… Penso a chi abitava qs terre in origine, alle tribù rese famose da libri e film ma anche a quelle che vivevano sulle coste o nei deserti…Non è del tutto vero che qs è un paese senza storia, è senza storia registrata in modo ufficiale.

Vai che si atterra!!!!

6 agosto, lun H 22.20 locali – Purtroppo il tempo oggi non è stato un granchè. Nuvoloso e grigio nella prima e ultima parte della giornata, ma soleggiato e luminoso nella parte centrale. Siamo partiti alle 8 da Oakdale, da casa di Simona & Chris , dopo esserci arrivati la sera alle 11 (1 ora e mezza dall’aeroporto) e aver fatto uno spuntino e nanna (dopo ca 30 ore da svegli…). Abbiamo puntato a Nord attraverso Stockton, Sacramento, Santa Rosa, Cloverdale, Hopland (bel nome), Ukiah, Willits e poi sulla costa verso Eureka 8altro bel nome), Crescent City e Brookings dove siamo ora in motel. Da Oakdale verso nord si attraversano miglia e miglia di frutteti (noci e piante da frutto diverse), poi le colline di Sonora coperte di vigne e molto pittoresche e contrastate, con grandi winery e aziende dove si degusta (quelle di “Sideways”). Poi ci siamo spostati sulla Coastal Range, alte montagne praticamente disabitate ma piene di camping e luoghi di sosta per RV (recreational vehicles = camper giganti). La natura, l’estensione delle foreste e delle valli, le lagune lungo la costa sono esagerate. E’ tutto fuori misura per noi europei! La cosa più fuori misura della giornata però sono stati i boschi di redwood trees, tipo di sequoia della costa, altissimi e dritti come colonne, con basi enormi. Vivono in parchi nazionali superprotetti come lo Humboldt e altri, e sono assolutamente impressionanti perché queste foreste sembrano cattedrali, ma fatte di enormi esseri viventi, non di colonne di pietra. A Eureka abbiamo visto una sfilza di case vittoriane fantastiche, tutte in legno color pastello e anche una biblioteca antiquaria con un sacco di libri interessanti sul West, la Frontiera, gli indiani e la fauna americana. Ho fatto una foto al negozio, è su due livelli con una bellissima balconata interna di legno e lucernari in alto…Un sogno!! Vecchie foto e giornali d’epoca…Sarei stata lì per ore. Ma in mare c’erano le foche e il Pacifico ci attendeva più a nord. Abbiamo faticato per trovare un motel, ma ora siamo a posto. Cena di verdure per fortuna. Qui i menù sono a dir poco ipercalorici e le porzioni sono da orco!! A domani sempre verso nord! H 2.00 del mattino locali: continuo a svegliarmi all’ora di pranzo in Europa…(9 ore avanti)!! Mi fa impazzire Nick che passa il tempo in macchina osservando i trucks e le jeep e i SUV e i pick-up…Qui le macchine non le mollano MAI. Vanno dappertutto in macchina e il più vicino possibile all’ingresso. Non esiste una cosa come il problema del parcheggio e non esistono le macchine piccole. La nostra ha 7 o 8 posti! Gli enormi RV sono ulteriormente estensibili quando si fermano, per avere più spazio nelle camere, perciò diventano degli appartamenti!! Simona ha detto che alcuni hanno dentro le poltrone di pelle e il camino!!! E poi da noi i camper hanno dietro le bici…Qui trainano un pick-up o una macchina!! Altro che piste ciclabili e ecologia!!!! Ieri viaggiando nei boschi abbiamo visto i Roosvelt Elk, specie di grandi cervi, e poi tantissimi uccelli marini nelle lagune. Abbiamo visto parecchie spiagge sull’oceano: ventose e fredde, coperte di legname portato a riva dalle onde e campeggiatori audaci e solitari negli angolini meno remoti. L’aspetto e il clima sono simili a quelli dell’Irlanda, ma in grande. Oggi temperatura media di 16 – 20 gradi e felpa sempre addosso. Mi piace molto vedere la natura senza tocchi umani e la vastità delle aree che attraversiamo.



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