Cale e calette: questi 8 giorni a Minorca ci hanno fatto scoprire un’isola che non conoscevamo

In sette alla scoperta dell'isola
Scritto da: Gabry1962
Cale e calette: questi 8 giorni a Minorca ci hanno fatto scoprire un’isola che non conoscevamo

A fine febbraio abbiamo prenotato il volo EasyJet con partenza da Milano Malpensa per l’isola di Minorca al costo di 184,00 euro ciascuno con bagagli. A marzo abbiamo prenotato l’Hotel Jeni, sito nel centro dell’isola nella cittadina di Es Mercadal, al costo di 970,00 euro per camera doppia comprensivo di colazione (prenotazione diretta sul loro sito). A fine aprile abbiamo prenotato due auto piccole a noleggio presso Lowcostcar Menorca per una settimana al costo di 315,00 euro l’una, tutto compreso, senza cauzione. Prenotato il parcheggio presso il Green Parking al costo di 55,00 euro per auto.

Diario di viaggio a Minorca

Giorno 1: Milano – Mahón – Es Mercadal – Ciutadella – Es Mercadal

Partiti in orario da Milano alle 13:55 e arrivati a Minorca alle 15:35. Dopo aver recuperato i bagagli usciamo e, all’esterno dell’aeroporto, ci consegnano le auto prenotate, due Kia Picanto. Ci avevano consigliato di prenotare auto piccole perché le strade erano strette, cosa poi non riscontrata. Partiamo per Es Mercadal per fare il check-in presso l’hotel prenotato. Tutto ok, al prezzo bisogna aggiungere la tassa di soggiorno di 15,00 euro a persona.

Visto l’orario, decidiamo di visitare Ciutadella, la vecchia capitale. Dopo aver parcheggiato le due auto, iniziamo a girare la città, molto bella, con i suoi palazzi, vicoli e angolini, la cattedrale e il porto. Il centro storico è ricco di negozi, bar, gelaterie e ristoranti. Molti di questi ultimi anche in zona porto. Ovviamente tantissimi turisti e temperatura alta. Ceniamo senza prenotazione presso il Ristorante Es Rodol con i suoi tavoli all’aperto. Cenato bene, prezzi nella media di Minorca. In 7 abbiamo pagato 226,00 euro (7 piatti unici più bevande e caffè).

Giorno 2: Cala Galdana – Cala Mitjana

Dall’hotel, dopo un’abbondante colazione, ci rechiamo a Cala Galdana, dove riusciamo a parcheggiare molto lontano dalla spiaggia, che è attrezzata con lettini e ombrelloni al costo di 23,50 euro. Alle spalle ci sono molti ristoranti, negozietti da mare e servizi igienici. Decidiamo di andare a Cala Mitjana, che dista 2 km. Il percorso, alla sinistra della cala, non è difficilissimo, anche se all’inizio sale per poi arrivare sulla strada asfaltata e proseguire con saliscendi verso la cala prevista. È tutto all’interno e abbiamo sofferto molto il caldo, perché in vari punti non c’era un filo d’aria. Comunque la raggiungiamo dopo circa 30-40 minuti di cammino e la cala è molto bella. Acqua trasparentissima, tranquilla, non attrezzata. C’è una signora che con una carriola fornisce bevande e frutta, ovviamente a prezzi alti. Belle vedute sulla cala.

Rientriamo a Cala Galdana e pranziamo presso il ristorante Melia (Beach House by Cape Nao) che dà sulla spiaggia: in sette paghiamo 191,00 euro (un caffè 2,60 euro). Pomeriggio in spiaggia, acqua trasparente e calda. Rientro in hotel e cena prenotata a Es Mercadal con TheFork presso il Ristorante Molí des Racó. Ceniamo bene con cozze alla piastra e un’ottima paella mista, in cui c’era anche il coniglio. Rientro a piedi in hotel.

Giorno 3: Playa de Son Bou

Oggi giornata tranquilla alla Playa de Son Bou. Spiaggia lunga circa 2,5 km, con fondale basso per 100 metri. Il primo chilometro partendo da est è quello più turistico, attrezzato con ombrelloni e lettini (costo 16,00 euro), chiringuito, ecc. L’altro chilometro e mezzo, a ovest, è frequentato da meno persone e da naturalisti. Pranziamo nel ristorante della spiaggia Es Corb Marí, in sette, al prezzo di 189,00 euro. Cena a base di tapas presso The Tapas Gastrobar, che si trova a Es Mercadal, in Plaza Constitución. Abbiamo scelto varie tapas, più o meno buone, e in proporzione si paga più di una cena normale. Noi non siamo abituati a questo genere di cena: abbiamo speso 237,55 euro, ma non ci sembrava di essere sazi.

Giorno 4: Saint Thomas – Cala Binibeca – Villaggio di Binibeca

Partiamo alla ricerca di una spiaggia attrezzata (come sempre) e arriviamo a Saint Thomas, ma al nostro arrivo troviamo una spiaggia lunga e stretta, erosa dalle intemperie, non attrezzata e senza un filo d’ombra. Non ci è piaciuta e decidiamo di andare nella spiaggia vicino a Binibeca, villaggio che volevamo comunque vedere. Arriviamo quindi alla Playa di Binibeca, piccola caletta con pochi ombrelloni, ma con una pineta alle spalle e tavoli per pic-nic. Pranziamo al chiringuito Los Bucaneros al costo di 189,00 euro. Prima di rientrare all’hotel andiamo a visitare il villaggio, che dista 1,5 km: particolare e molto carino, con case dalle mura e tetti bianchi, ristoranti, bar e negozi. Da vedere. Cena a Es Mercadal presso il ristorante Ca n’Andrés, dove gustiamo un ottimo branzino e tonno alla brace a prezzi onesti. Totale 185,00 euro. Consigliato.

Giorno 5: El Toro – Platja s’Arenal d’en Castell – Pont d’En Gil

È domenica, quattro di noi decidono di salire a El Toro a piedi (3 km, dislivello 350 metri). Gli altri tre salgono in auto. In cima c’è un santuario e un belvedere, ma purtroppo la vista è rovinata da molta foschia. Dopo aver fatto visita al Santuario de la Mare de Déu del Toro, scendiamo e decidiamo di andare a nord, dove dicono che le spiagge siano meno frequentate. Optiamo per Platja s’Arenal d’en Castell, spiaggia tranquilla, ampia, di sabbia fine e acque calme e cristalline. Costo ombrelloni 20,00 euro. Pranziamo presso il ristorante Arena Beach Club, che raggiungiamo dopo una lunga camminata sulla passerella, con spaghetti ai frutti di mare (buoni) al costo di 13,90 euro. Pranzo per tutti e sette: 175,80 euro.

Rientro in hotel, poi via a vedere il tramonto a Pont d’En Gil, che si trova a pochi chilometri da Ciutadella: un arco naturale di pietra calcarea, modellato nei secoli dal vento e dall’acqua, posizionato sopra a scogliere a picco sul mare. Bisogna camminare una decina di minuti in uno paesaggio di tipo lunare. Peccato che, visto il troppo caldo con annessa afa, il tramonto sia stato deludente. Bello lo spettacolo dell’arco sul mare, credo lo sia ancora di più di giorno. Ceniamo nei paraggi a Cala Blanes, presso il ristorante Tasty Dine, dove ordiniamo una paella deludente (174,00 euro in tutto).

Giorno 6: Cala Macarella – Cala Macarelletta

Da Cala Galdana oggi prendiamo il sentiero alla sua destra con direzione Cala Macarella, che dista 2 km. L’inizio è in salita e costeggia la costa, poi diventa pianeggiante in zona interna, per poi scendere con numerosi scalini alla cala. La cala è bella ma con onde grandi e da un lato coperta da alghe, con alle spalle una pineta e un bar-ristorante. Sei di noi proseguono per Cala Macarelletta, che dista 10-15 minuti da Cala Macarella. Il percorso è breve ma più difficoltoso. È la cala gemella di Cala Macarella, ma più piccola. Pranziamo presso la Cafeteria-Bar Susy di Cala Macarella a prezzi abbordabili (in sette spendiamo 127,60 euro). Dopo aver mangiato, sei prendono la via di ritorno a piedi e uno decide di prendere il bus che passa ogni 20 minuti, come da orari esposti nel bar. La fermata del bus si trova a circa un chilometro dal ristorante, in salita costante. Si pensava che la navetta – che effettua una sola fermata – arrivasse a Cala Galdana, invece porta e ferma solamente a Ciutadella.

Da lì bisogna poi prendere un pullman (L52) che porta a Cala Galdana. Ci ricongiungiamo tutti nel tardo pomeriggio. Gli altri sei hanno faticato non poco a risalire da Cala Macarella a causa della stanchezza e del caldo asfissiante. Rientro in hotel, poi di nuovo a Ciutadella per fare qualche acquisto. Tentiamo di cenare senza prenotazione in vari ristoranti, ma per 7 persone non c’era posto. Verso le 22:00 ci accomodiamo presso la pizzeria Sa Placeta, che si trova in Piazzale de Artrux. Chi ha ordinato la pizza e la sangria rimane deluso, gli altri sopravvivono. La pizza è tipo una pasta sfoglia fritta e la sangria sembra una bibita zuccherata. Il tutto a 137,00 euro.

Giorno 7: Cala Turqueta – Cala en Porter

Oggi quattro di noi decidono di andare a vedere Cala Turqueta. Partono alle 6:45 dall’hotel verso il parcheggio della cala, dove riescono a trovare posto visto l’orario. La strada che porta a Cala Turqueta apre alle 6:00. Anche qui dal parcheggio si scende per circa un chilometro e si arriva alla cala con l’acqua dal bel colore azzurro, che però dura poco a causa dell’annuvolamento e del cielo afoso. Dietro la cala c’è una pineta. Spiaggia non attrezzata.

Il resto del gruppo verso le 10:00 arriva a Cala en Porter, spiaggia in mezzo a due scogliere, con acqua tranquilla e servizio di ombrelloni e sdraio a 20,00 euro. Ci ritroviamo tutti verso le 11:00 e, dopo bagni e un riposino, andiamo a pranzare presso il ristorante Terraza Wet, che si trova in cima alle scale di fronte al parcheggio, dove tra le solite insalate, piatti di formaggio e pesce paghiamo 184,00 euro. Il servizio è cordiale ma lento.

Si rimane in spiaggia fino alle 19:00, poi si rientra e si va a cenare e a vedere la semifinale Francia-Spagna presso il ristorante Molí des Racó, prenotato con TheFork, dove avevamo già cenato una sera. Abbiamo ripreso le cozze alla piastra e la paella di pesce. Il tutto per 328,00 euro.

Giorno 8: Es Mercadal – Centro commerciale Binipreu Mahón – Binibeca – Aeroporto

Lasciamo l’hotel alle ore 10:00 e arriviamo al centro commerciale di Mahón, dove effettuiamo qualche acquisto. Contavamo di mangiucchiare qualcosa a base di bocadillos al bistrot di Binibeca dove eravamo già stati a bere, ma una volta arrivati, a quell’orario, si moriva di caldo. Ci dissetiamo al B.B. Cocktail Bar, situato su una terrazza del paesino, poi rientriamo all’aeroporto con restituzione delle auto e uno snack con aria condizionata. Volo partito in ritardo di circa un’ora a causa dei temporali scesi in Lombardia.

L’isola di Minorca è splendida e ricca di calette meravigliose, ma dal nostro punto di vista è più adatta a un pubblico giovane. A condizionarci molto è stato il caldo, che anche sul posto definivano eccezionale.

  • I ristoranti propongono quasi tutti gli stessi menu.
  • I prezzi sono medio-alti.
  • La benzina costa circa 1,70 – 1,80 € al litro.
  • I parcheggi delle spiagge sono gratuiti.
  • È raro trovare panini, toast o piadine per pranzo.

Gabry1962
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