Cabo verde adventure raid: 10 dobloni d’ oro

L’angolo di oceno piu’ selvaggo del pianeta, come amava ripetere Jacques Cousteau; un arcipelago dimenticato dal mondo che corre, il respiro possente dell’ oceano e delle montagne, il ricordo tra realta’ storica e mito di epici naufragi, spogliati dal tempo della loro drammaticita’ e relegati al repertorio romantico della leggenda,...
 
Partenza il: 15/11/2004
Ritorno il: 30/11/2004
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 1000 €

L’angolo di oceno piu’ selvaggo del pianeta, come amava ripetere Jacques Cousteau; un arcipelago dimenticato dal mondo che corre, il respiro possente dell’ oceano e delle montagne, il ricordo tra realta’ storica e mito di epici naufragi, spogliati dal tempo della loro drammaticita’ e relegati al repertorio romantico della leggenda, dell’ epoca della corsa all’ oro e dell’ Invincibile Armata che contendeva il predominio dei mari e dei nuovi mercati ai navigatori portogesi ; qui si dice che giacciano le famose tre caravelle che facevano da scorta al leggendario corsaro Sir Francis Drake, che ancora non sono state trovate e che fanno sognare i cacciatori di tesori. E poi montagne, cordigliere, canyions, passi tra le nebbie ed un’ isola deserta e abbandonata a Nord; spiagge lunghissime e immacolate di sabbia chiara, un vero deserto di dune, un’ Isola vulcano, un cono viola e perfetto che dalle profondita’ dell’ Oceano si erge fino 3.000 metri, a Sud; .

Dieci isole, suddivise in Sopravento e Sottovento, sorte 600 km al largo del Senegal su un Hot Spot ( punto di risalita magmatica) ancora attivo. ‘…Queste rocce, vedi – Francesco raccoglie da terra una pietra scura – magnesio, ferro; provengono dalla crosta oceanica.Basalto.Il vulcanismo qui non e’ esplosivo , acido,( ma fa eccezione Fogo, l’Isola Vulcano alta 3000 metri ),bensi e’ fluido , rotondo, smussa; io collego questa qualita’ “aromatica “, priva di asperita’, alla dolcezza dei sapori, dei frutti, del cibo, alla mitezza, alla gentilezza della gente’. Sara’, mi dico, mentre alzo gli occhi alle cime delle verdi cordigliere che a 2000 metri di altezza tagliano come coltelli questo cielo atlantico.

Misteri dela geologia. Se chiudessi gli occhi e qualcuno mi dicesse che sono in Peru’ potrei credergli.

Invece mi tovo nell’ Isola di S.Antao, la piu’ a Nord dell’ arcipelago di Capo Verde, con la mia reflex.

Sono partito con un po’ di scetticismo. ”…Capo Verde, cosa ci vai a fare? E’ piatto,c’e’ vento, non c’e’ niente…” … Francesco annuisce, ‘… si, certo, quando qualcuno dice cosi’, capisco che si e’ fermato alla sola ’Isola d Sal…”. Non e’ vero che Sal e’ priva di interesse, oltre ad essere uno dei migliori Spot al mondo per il Surf da onda ed il Kyte Surf ha la lunga spiaggia di Santa Maria, 6 Km., baie e baiette poco o per niente consciute, un paio di simpatici villaggi, Espargos e Palmeira, oltre a quello di Santa Maria, ed una rarita’ pressoche’ unica, il vulcano di Pedra de Lume che ospita al proprio interno saline portoghesi dismesse dove si puo fare il bagno in acque rosa-azzurre ed la cui interno si penetra cone Indiana Jones attraverso un Tunnel scavato nle fianco de vulcano “… Noi non ci fermiamo mai qui se non lo stretto tempo necessario per attendere il volo interno per le Isole di Sopravento, San Nicolau, S.Vicente, S.Antao..’. Francesco, che ci guida in questo viaggio, ideatore del “ Cabo Verde Adventure Raid”, viaggio avventura alla scoperta delle Isole di Sopravento, ha 39 anni e’ di Siena, si occupa da 16 anni del’ organizzazione di eventi multidisciplinari e programmi Avventura per Manager, ma una volta scoperto l’ arcipelago si e’ fermato a Capo Verde, “… pochi sanno che a 45 minuti di volo da Sal si apre un mondo sorprendente…” sono piene di entusiasmo le parole di Francesco quando parla delle “ sue “ Sopravento “…Per chi ama giocare col pianeta questa e’ una palestra di gioco fantastica; ho visto cose che voi umani…( gioca col cinema, l’’ altra sua passione ), pareti impressionanti ancora tutte da scalare, canyions, deserti d’ alta quota; spiagge deserte dove le uniche presenze sono i vulcani ed il passaggio lento dell’ aquila di mare… E’ il regno del trekking, del parapendio, del bird watching; ospita uno dei migliori Spot al mondo per la pratica del Kyte Surf e del Surf da onda; qui si puo praticare. Il canyoning, oltre ad attivita’ di mare quali il Whale Whatching, uscite per la pesca d’ altura con catture Record per il blue Marlin, immersioni sui relitti, di cui l’ arcipelago e’ lettermente disseminato ..” ‘..Sarai sorpreso da queste montagne…’, mi aveva detto Francesco prima di partire, figuriamoci, dopo l’ Hindukush, il Turkmenistan…Le Dolomiti…Eppure so che anche lui ne ha viste di montagne e qualcuna ne ha arrampicata. Invece mentre il fuoristrada arranca e sale rapidamente lungo l’ Estrada da Corda su per l’ arido versante Sud dell’ Isola di S.Antao riscopro ed assecondo cio’ che Proust definiva l’aspettativa del meraviglioso.. ‘…Ancora non e’ niente…’ dice il mio compagno di viaggio. Rapidmente, mentre continuiamo a salire, il paesaggio cambia, la vegetazione tropicale man mano che saliamo progressivamente si mischia alle conifere, un boschetto di abeti( !!! ) appare sui versanti alla mia destra, il “ Pico da Cruz”, 1650 metri,…L’ aria diventa frizzante, improvvisamente ci troviamo tra le nebbie. Quando si aprono scopro di trovarmi su di un passo, la strada scorre su una lama, valli profrondissime, canyions in lontananza alla mia sinistra, la Ribeira ( valle ) da Torre alla mia destra, e l’imponente nera parete del Rabo Curto, un vulcano spaccato.Un paesaggio da plastico, perfetto, un mondo in miniatura; in reralta’ un mondo reale profondo e lontano proprio sotto di noi, ma l’ aria e’ cosi’ tersa che tutto sembra a portata di mano. Poi ci sono loro, la gente di Capo Verde, dall’ ospitalita’spontanea, dai ritmi lenti, semplice, genuina e ingegnosa. Lugo una strada di montagna un signore anziano ci fa un cenno e ci invita ad entrare in casa sua, e’ una casa tirata su a “tufoni”, e’ buia, non c’e’ niente, niente acqua corrente, niente eletricita’, una candela, un’ icona sacra ritagliata da un giornale ed i materassi per terra per dormire, divide quel niente con noi, una bottiglia di Grogue( Rhum ) al cocco. Tre bambine bellissime, capelli ricci, biondi, occhi verdi e pelle del colore dell’ ambra, mostrano una foto, ridendo; tiriamo fuori qualche moneta, ma no, non la vendono. Vogliono solo mostrarcela e continuano a ridere, forse e’ la prima foto che hanno visto, magari glie l’ ha scattata poco fa un francese di passaggio con una polaroid ( esistono ancora ? ). A Ribeira Grande ci sentiamo rincorrere :“ …Monsieur, Monsieur…”, e’ un ragazzo con un telefonino in mano, qualcuno di noi l’ aveva dimenticato in una specie di baretto, prova a lasciarlo in un bar a Milano, dice Sara. A Tarrafal de Monte Trigo, raggiungibile in circa 3 ore e mezzo di traversata tra piste sconnesse attraverso gli altopiani lavici della parte Ovest dell’ Isola, al termine di un vero trasfrimento in stile “ Overland “ ci attende in un angolo appartato di fronte all’ oceano, il “ mar Tranquillidade” ( www.Martranquillidade.Com ), la piccola Guest- House di Frank & Susie, in un angolo di mondo lontano da tutto, situato in un tratto di costa che vede un susseguirsi di baie e spiagge totalmente selvagge. Qui, in un mare che e’ solito vedere il passaggio al largo delle megattere che vengono in queste acque ricche di nutrimento ad allevare i piccoli appena nati, oltre al passaggio di delfini, orche e tartarughe di mare, i partecipanti al Cabo Verde Adventure Raid trascorrono due giorni di totale relax presso un lodge in perfetto stile ecologico ed armonizzato con la natura ed il tranquillo paesino adiacenti Abbandoniamo a malincuore S.Antao e le sue valli verdi avvolte nel profumo di melassa, odorose di resina ed altri odori sconosciuti e indefinibili, come quelli della distilleria di Lindo, una delle ultime Hacende dove il Grogue viene ancora prodotto secondo le tecniche dei secoli addietro tramite il tradizionale Trapiche, il meccanismo a mole e timone di 9 metri che spreme la canna da zucchero e viene azionato da coppie di tori aggiogati. L ‘ Isola dove attraversando incredibili paesini di montagna lungo l’ Estrada da Corda abbiamo incontrato le donne dalle quali abbiamo acquistato e subito gustato, tagliandolo col coltello e dividendocelo seduti sul cassone del pick up, attraversando le montagne, il fresco formaggio di capra. Ci eravamo giunti in traghetto, stretti tra i sacchi di patate ed altri ortaggi, un maiale, 2 cavalli ed i capoverdiani che vomitavano a riprese, dall’ Isola di S.Vicente, raggiunta invece in volo dall’ Isola di Sal.



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