Bretagna e Normandia in libertà

Viaggio ricco di emozioni, bellissimo, adatto a tutti
 
Partenza il: 20/08/2011
Ritorno il: 04/09/2011
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Questo è un viaggio semplice, adatto a tutte le tipologie di viaggiatori. L’unica difficoltà è stata quella di fare un programma di viaggio più razionale possibile, al fine di visitare il maggior numero di posti. L’impatto con la gente del posto è stato ottimo, massima disponibilità da parte di tutti, anche se abbiamo avuto qualche difficoltà con la lingua, perché l’inglese lo parlano veramente in pochi.

20 Agosto Sabato

Bellissima giornata/sera pioggia

Beauvais- Giverny- Lassay-les-Chateaux-Fougeres (circa 350 km) (Hotel Brit Hotel Du Parc – Fougères Zone De La Pilais – Lécousse Fougeres, 35133 Tel+33223515050 Fax+33223515060 E-mail: [email protected]; Euro 63)

Arriviamo all’aeroporto di Parigi-Beauvais alle 8.30 del mattino con volo Ryanair (costo 408 euro in due) da Roma e troviamo una splendida giornata di sole. Recuperati bagagli e preso possesso della macchina, una Peaugeot 107 rossa, che complessivamente ci costerà 380 euro per 16 gg di noleggio fatto con la Hertz che ha una convenzione con la Ryanair, partiamo alla volta della nostra prima tappa, Giverny, dove visiteremo il villaggio e la casa dove Monet ha vissuto e dipinto per più di 20 anni. Posto molto affollato ma comunque di gran fascino, soprattutto per tutti gli amanti dei suoi quadri. Personalmente vivo un’emozione molto forte nel giardino giapponese con il laghetto pieno delle ninfee che Monet ha dipinto in molti dei suoi splendidi quadri. Pranziamo al volo con la nostra prima baguette francese, che ci è sembrata buonissima, sarà per la fame, sarà per il contesto “pittoresco” in cui ci troviamo. Poi nel primo pomeriggio ci rimettiamo in cammino perché oggi sarà la tappa più lunga. Strada facendo ci fermiamo in un piccolo paesino, Lassay-les-Chateaux, che non era in programma ma che ci ha incuriosito per la presenza di un castello, il nostro primo castello del viaggio. Facciamo una visita guidata in francese, anche se non lo mastichiamo affatto, ma la nostra guida è talmente brava e ci ha scandito le parole così bene, che abbiamo capito quasi tutto. Il castello è carino, anche se le sale aperte sono poche, visto che parte del castello è attualmente ancora abitata dai proprietari. Il castello è adiacente ad un laghetto molto “ameno” (parola che è ricorsa moltissimo durante tutto il viaggio), e questo laghetto ce lo ricorderemo di sicuro, anche perché lì perdiamo un bel paio di occhiali. Dopo la visita ci dirigiamo verso Fougeres che è la nostra tappa finale della giornata. Vi arriviamo alle 19.30 e con un po’ di difficoltà troviamo l’albergo già prenotato. Nel frattempo il cielo si è coperto e comincia a piovigginare. Facciamo un rapido giro della città e andiamo a cena in un posto che non è un granchè. Poi stanchi della lunga giornata andiamo a dormire.

21 Agosto Domenica

Nuvoloso al mattino e bello al pomeriggio

Fougeres-Vitrè-Rennes-Josselin (150 km) (Chambre d’Hotes b&B Jean et Marie Guyot, Butte St Launent 56120 Josselin, tel 0297222209/0614447463; email: [email protected] Euro 55)

Ci svegliamo abbastanza presto e poichè vorremmo fare colazione in un bel bar con caffè e con i celebri croissant francesi, verso le 9.30 ci avviamo al centre ville (o centro città che dir si voglia) e… ci imbattiamo in una città fantasma. Bella e molto curata, è vero, ma senza nemmeno una persona per strada o un bar aperto. Restiamo perplessi, e lì per lì non riusciamo ad apprezzare la bellezza del posto. Poi, pian piano la cittadina si anima, e nel frattempo siamo anche riusciti a trovare una boulangerie aperta dove ci tuffiamo in croissant e baguette caldi e buonissimi, e tutto si trasforma e magicamente assume una luce nuova e positiva. Visitiamo il bel castello con audio guida in italiano (7.5 euro a persona) e poi il quartiere medievale splendidamente conservato. Non riusciamo a capacitarci del fatto che un posto così bello non venga minimamente menzionato dalla nostra guida, la Lonely. Per fortuna avevo letto i diari di altri TPC e mi era venuta la curiosità di visitare questo paese. Poi partiamo per Vitrè dove è in programma la visita al castello. Il castello è bellissimo esternamente, veramente maestoso e ben conservato, ma l’interno è piuttosto deludente, quindi non facciamo la visita delle poche sale aperte visitabili, a ci dedichiamo alla visita del centro storico ricco delle tipiche casette medievali, dette a graticcio. Mangiamo per la prima volta le gallettes (crepes di grano saraceno) riccamente farcite, accompagnate da un bicchiere di sidro, e ci sembrano molto buone. Poi si riparte, e siccome ci è di strada, anche se non programmato, ci fermiamo a Rennes per una visita veloce della città. Ci sembra abbastanza carina, con ampie piazze ben tenute e ricche di fiori, ma niente per cui “strapparsi i capelli”. Bisogna ammettere però che non abbiamo visitato molto, e come ci è capitato altre volte durante il viaggio, non sempre la prima impressione di una località si è rivelata quella giusta. Bisognerebbe sempre dedicare un po’ di tempo alla visita dei posti. Poi ci dirigiamo verso Josselin. Avevamo prenotato un B&B dall’Italia, e grazie ad “Uga” (la nostra “navigatrice” satellitare) siamo riusciti a trovare questo posto sperduto in un bosco…ma che meraviglia! I padroni di casa sono due anziani signori, i signori Guyot, di una gentilezza e di una classe incredibili, e la loro casa, una bellissima villa con giardino, e con annesso boschetto personale, ha una vista spettacolare sul paesino e soprattutto sul castello. Grazie alle indicazione del sig. Guyot abbiamo deciso di andare in paese a piedi attraversando il boschetto (cosa decisamente semplice). Visitiamo il paese (molto carino), ma castello e chiesa sono chiusi, quindi ceniamo in un ristorantino in piazza, all’aperto (la temperature è veramente mite). E anche stasera facciamo “conoscenza” con un altro piatto tipico del nord della Francia: le Moules frittes, e cioè le cozze condite nei modi più stravaganti (ad esempio con il formaggio Roquefortes, l’analogo del nostro gorgonzola stagionato) accompagnate da patatine fritte. Bisogna dire che anche se può sembrare strano associare determinati tipi di sapori, a noi sono piaciute molto.



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