Bretagna e Normandia 5

A caccia di maree con il treno ad alta velocità
Scritto da: legioiedigioia
bretagna e normandia 5
Partenza il: 23/07/2014
Ritorno il: 29/09/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Diario di viaggio:la Bretagna e laNormandia

L’idea e’ nata come nascono sempre le cose piu’ belle :all’improvviso quando meno te lo aspetti….

Il destino mi fa rincontrare una ex compagna di scuola che da anni coltiva lo stesso mio sogno: mont saint michel e le sue maree…

L’occasione e’ da prendere al volo:girovagando sui nternet scopriamo che all’interno dell’areoporto charles de gaulle di parigi c’e’ una stazione ferroviaria dell’alta velocita ‘ e …detto fatto dopo un breve sguardo alla cartina della francia ,decise le localita’ da visitare ,ci siamo ritrovate a prenotare volo alberghi e treni on line……

Raggiungiamo parigi con un volo low cost,questo comporta il fatto che abbiamo dovuto portare l’essenziale ,un solo bagaglio a mano delle misure indicate ,in cui abbiamo stipato borsa,ombrello, k-way,scarpe ,cambi ,insomma l’ocorrente per una settimana in un paese notoriamente piovoso e ventoso con un clima comunque caldo dato il periodo estivo.

La stazione dell’alta velocita’ e’ superfacile da trovare ,ci sono indicazioni ovunque ,si trova tra il terminal 1 e il 2 subito dopo i nastri trasportatori ,un panino veloce e una bibita ed eccoci nella sala d’aspetto dolcemente accompagnate dal sottofondo di un pianoforte a disposizione dei viaggiatori su cui chi gia’ sa suonare si puo’ esibire. Il treno parte con 40 minuti di ritardo ma non ci prende l’ansia :abbiamo preventivato un margine di tempo tra l’arrivo a rennes e il cambio per vannes ma comunque non avremmo rischiato di perdere il treno successivo perche’ qui le “corrispondance” aspettano i passeggeri…..giungiamo a vannes in serata,l’hotel e’ piccolo ma ci sembra accogliente fino a che il nostro “good evening,we reserved a room”si scontra con un impenetrabile”je parle francaise” che non dà adito a nessuno spiraglio d’intesa.

In bretagna il sole tramonta tardissimo e questo ci permette di raggiungere il centro per un giro e per assaggiare le famose galette di grano saraceno ,una specie di crepe salata all’interno della quale i bretoni sono capaci di mettere di tutto rendendole un vero e proprio piatto completo. E’ qui che vediamo sulla tavola apparecchiata le tazze tipiche del caffelatte e ci chiediamo a cosa servano. Sono per il sidro, una dolcissima bevanda a base di mele buonissima che usano bere a tutte le ore del giorno..

L’idea di prendere l’hotel vicino alla stazione si rivela strategica perche’ e’ da li che parte il bus per carnac ,un paesino di villeggiatura famoso per i suoi 3000 megaliti ,un sito preistorico che per nulla al mondo avremmo voluto perderci e che raggiungiamo dopo circa mezzora attraversando paesini deliziosi ricchi di fiori coloratissimi con piccole case dal tetto spiovente ma con enormi cattedrali gotiche che accarezzano il cielo.

Scendiamo a carnac plage, ma la spiaggia e’ lunghissima e dobbiamo percorrerla tutta a piedi per trovare le petit train,il trenino turistico che ci accompagna in una rilassante passeggiata attraverso il sito megalitico di cui non si conosce esattamente l’utilita’, forse e’ un enorme orologio astronomico ,forse un simbolo religioso ,si sa pero’ che e’ il sito piu’ antico d’europa e risale al neolitico. Curiosita’ e meraviglia ci accompagnano lungo il tragitto insieme ad un timoroso rispetto per questa testimonianza di vita ancestrale e misteriosa conservatasi fino ai nostri giorni.

I negozietti intorno alla spiaggia sono una vera scoperta: souvenir ,abbigliamento,ma anche borse ,cappelli, decorazioni varie scrupolosamente fatti a mano e realizzati con stoffe simpaticissime e coloratissime , carnac e’ una vera scoperta con le sue secche coperte di sale che ci fanno gia assaporare il meraviglioso fenomeno delle maree. La sorpresa e l’emozione per quello che vediamo non si spegne nemmeno quando ci accorgiamo che il bus del ritorno non passa . All’uffico del turismo ci spiegano ,questa volta in inglese ,che l’orario che ho scaricato da internet e’ quello scolastico ,quindi il bus successivo sarebbe partito nel tardo pomeriggio,cosi’ decidiamo di farci chiamare un tassi’ per raggungere auray da cui partono numerosi bus per vannes. Concordiamo il prezzo e saliamo su una bellissima auto blu dai vetri scuri e aria condizionata ,autista bellissimo ed impeccabile che prima di lasciarci si preoccupa di indicarci quale bus prendere per proseguire. Ci sentiamo finalmente turiste vip ,coccolate e riverite ,ma soprattutto felici di ritornate in hotel per poter riposare un po’ e poi ritornare in centro per la visita alla citta ‘col petit train di vannes. Vannes e’ una citta’ medievale con le case a graticcio la cattedrale e i vicoletti ,il castello e gli antichi lavatoi e il canale che sfocia nel golfo del morbihan ,piove ma cio’ non ci impedisce di godere di queste meraviglie e di rifugiarci in un ristorante del centro antico per la cena.

L’alba di vannes ha colori bellissimi vista dalla stazione. E’ prestissimo ma dobbiamo arrivare a pontorson per poterci godere l’intera giornata al mont saint michel. Pontorson e’ un posto strategico per visitare il monte. Ci si arriva in treno da rennes e dalla stazione partono in coincidenza le navette che portano direttamente sotto il monte. Il tempo di posare i bagagli e di meravigliarci per questo piccolo hotel con il giardino pieno di fiori che sembra una cattedrale nel deserto intorno a cui c’e’ praticamente il nulla ed ecco la navetta che per 3 euro ci porta finalmente alla nostra meta.

Credo che non dimentichero’ mai piu’ l’emozione che ho provato scendendo dal bus . La consapevolezza che quel posto studiato a scuola tanti anni fa e rimasto nella mia mente come un sogno irragiungibile era davanti ai mei occhi….

Il tempo per qualche foto e cominciamo la nostra salita verso l’abbazia. sono 350 gli scalini, il sole e’ a picco e la folla e’ tanta ,ma il panorama che si mostra a noi e’ da togliere il fiato :360 gradi di spiaggia bianchissima che acceca la vista percorsa da tante formichine che si dirigono verso un isolotto: sono gli escursionisti che impavidi sfidano le sabbie mobili accompagnati dalla guida. L’abbazia benedettina in stile gotico fiammeggiante e’ costruita su 3 livelli. Piu’ in basso ci sono i dormitori e i refettori, piu’ in alto la chiesa con le sue splendide vetrate artistiche e le sue guglie che sembrano toccare il cielo e il chiostro con delle vetrate trasparenti che nulla nascondono allo sguardo ,il tutto circondato da giardini. Ma qui non si sente la spiritualita’, non c’e silenzio, solo un chiacchiericcio di turisti che seguono il percorso di visita … e comincia la discesa. Il clima e’ festoso e nelle piazzole ci sono canti e danze che attirano lo spettatore. Questa volta lasciamo le scale e ci addentriamo sui bastioni. Da qui si vede bene la marea, ma noi preferiamo andare sulla spiaggia ad aspettare ….la marea e’ puntualissima alle 17 e 20 scorgiamo una increspatura bianca, sara’ l’oceano? Si, si e’ l’oceano che si insinua nella baia e che l’abbraccia dolcemente riempendola dapprima nelle sue profondita’ e poi ingurgitando le spiagge… strano, non si odono le sirene come ci aspettavamo. Nessuno scappa ,anzi gli escursionisiti che tornano dall’isola si lasciano lambire le caviglie dalle piccole onde che non provocano risacca, ma avanzano e si trasformano in un torrente che vuole rompere gli argini. Quando l’acqua giunge a riva e la baia si va lentamente riempendo solo allora le forze dell’ordine ci fanno cenno di allontanarci. Ce ne andiamo seguendo la marea e mentre aspettiamo il bus la baia e’ quasi completamente riempita. Quando sara’ finito il ponte sopraelevato che stanno costruendo sembrera’ di nuovo un’isola…

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carnac i megaliti

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san malo i bastioni

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le mont saint michel

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san malo tramonto sull'oceano

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viaggio in Bretagna e Normandia con il treno

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dinan

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rennes le jardin de thabor



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