Brescia underground

Insolita avventura nei sotterranei di questa meravigliosa cittadina
Scritto da: steber
brescia underground
Partenza il: 12/06/2016
Ritorno il: 12/06/2016
Viaggiatori: 25
Spesa: 500 €

Brescia è conosciuta come città industriale, spesso si ci dimentica del suo glorioso passato, fondata oltre 3200 anni fa ai piedi delle Alpi, fu la capitale dei galli ed in seguito divenne colonia romana con il nome di Brixia. Per circa 400 anni, dalla prima metà del XV secolo fino alla fine del XVIII secolo, ha fatto parte della Serenissima Repubblica di Venezia, girovagando per le strade è facile notare “il tocco” veneziano nell’architettura degli edifici.

Avendo visitato recentemente Venezia, non potevamo non prevedere Brescia nelle nostre Avventure di un Giorno in giro per il bel Paese, attratti soprattutto da una stravagante iniziativa: Brescia Underground.

L’Unesco ha dichiarato come patrimonio mondiale dell’umanità l’area del foro romano, un’incantevole occasione per respirare la vera storia e domandarsi: sono a Roma?

L’appuntamento con il gruppo di Avventure di un Giorno è in piazza Paolo VI, davanti al duomo vecchio alle ore 10.30. Per partecipare ai viaggi di questo gruppo di amici “nuovi” e “vecchi” basta contattare gli organizzatori sulla omonima pagina facebook o utilizzando la mail [email protected], l’adesione è completamente gratuita e non ci sono vincoli, se non quello di passare una giornata in compagnia di amici.

Il Duomo Vecchio risale all’XI secolo, è detto Rotonda e osservandolo se ne capisce il motivo, visti i due corpi cilindrici sovrapposti che lo compongono. L’interno stupisce per la forma architettonica rotonda e per le arcate che compongono una scenografica galleria. Da non perdere.

A fianco al “vecchio”, come un fratello maggiore che ti tiene per mano, fa bella mostra di sé il Duomo Nuovo. Rimaniamo affascinati dalla magnificenza della facciata costruita in marmo bianco di Botticino e resa ancora più slanciata grazie al timpano triangolare sostenuto da snelle colonne e abbellito da statue sorvegliate dall’imponente cupola alta 84 metri, la seconda più alta d’Italia. L’interno è maestoso, finemente decorato con bassorilievi, sculture e affreschi. Proseguiamo per Piazza della Loggia. In questo luogo si respira l’elegante stile veneziano, gli edifici che la circondano sono stati eretti durante l’occupazione della Serenissima e realizzati seguendo i canoni dell’architettura del 1500 tipica di Venezia. Chiude degnamente la piazza la sublime struttura della Loggia, ora sede del Comune, caratterizzata da un profondo porticato al quale si accede frontalmente attraverso tre grandi archi a tutto sesto. Sul lato opposto della piazza sorgono i lunghi portici, al centro dell’arcata centrale trova collocazione la torre dell’Orologio, così chiamata per la presenza di un antico orologio con un bellissimo quadrante astronomico ad anelli concentrici, decorato in oro ed azzurro sormontato da due statue bronzee col martello in mano dette “Macc de le ure” (matti delle ore). I due stravaganti personaggi scandiscono le ore della città battendo sulla campana. Lasciamo alle nostre spalle Piazza della Loggia in direzione via dei Musei, un’elegante arteria con pregevoli palazzi storici. Sostiamo nella chiesa di Santa Maria della Carità, impostata su una caratteristica pianta ottagonale, ospita un notevole apparato decorativo barocco. Dietro l’altare maggiore si trova una riproduzione in scala della Santa Casa della Madonna di Loreto. Sopra l’altare, trova naturale collocazione, un miracoloso affresco del ‘400, che raffigura la Madonna della Carità, di rara bellezza la pavimentazione in marmi policromi intarsiati.

Ci perdiamo piacevolmente nel dedalo di stretti vicoli all’ombra dei palazzi fino a raggiungere la Piazza del Foro sulla quale si affacciano i resti ben visibili del Tempio Capitolino e quelli più nascosti del Teatro Romano. L’area archeologica, dichiarata dall’Unesco Patrimonio mondiale dell’Umanità, testimonia la grande importanza di Brixia durante l’epoca romana. I resti della fondamenta di antichi insediamenti emergono dal sedime stradale tra le case edificate in epoche successive. Il Capitolium era un tempio dedicato al culto delle tre maggiori divinità romane Minerva, Giove e Giunone. L’ampia Area del Teatro, sulla destra del tempio, è nascosta da signorili edifici e presenta la tipica forma a semicerchio.

Tutto questo peregrinare ha risvegliato il nostro appetito, il ristorante Vasco da Gama ci ospita per il pranzo. L’ingresso curato nei dettagli ci incuriosisce, tavolini esterni e un portone in legno scuro intagliato accolgono i clienti, all’interno un ambiente rustico-medioevale non delude con le sue pareti in sasso e il soffitto con le travi in legno, il tutto impreziosito da lampadari in ferro battuto, quadri e luci soffuse. Il rapporto qualità prezzo è buono ordinando l’ottimo piatto del giorno, accompagnato da vino, acqua e caffè – 15 euro cadauno. Buon cibo e bella location, consigliato.

Il motivo principale della nostra visita a Brescia è la partecipazione alla visita dei fiumi sotterranei della città con l’associazione Brescia Underground (10 euro cadauno). Alle 14.45 incontriamo davanti alle Poste le nostre due guide che ci accompagneranno in questa stravagante Avventura di un Giorno sotterranea. Indossata “la divisa di ordinanza”: caschetto, stivaloni impermeabili all’inguine, felpa, torcia e guanti siamo pronti a scendere nelle viscere della terra, dove solo i più coraggiosi possono arrivare.

Brescia era una piccola Venezia, attraversata da canali che scorrevano da nord verso sud utilizzati per provvedere al fabbisogno idrico della città, ma soprattutto come forza motrice per le concerie e le altre attività preindustriali della città. Oggi sono tutti coperti, ma questo gruppo di ragazzi alzando i tombini che li nascondevano li ha riportati alla vita. Camminiamo sotto la città scoprendo quanta vita e prosperità quelle acque hanno dato a Brescia, un paio d’ore nel ventre della città, percorrendo contro corrente i canali Bove e Celato per poi sbucare molto più a nord, e risalendo alla luce da un tombino, non prima di aver espresso un desiderio. L’incantesimo funziona: Lucia ha espresso un desiderio salendo la scaletta verso la luce e dopo pochi metri dall’uscita, ha realizzato il suo sogno…

Due precisazioni che tranquillizzeranno chi vorrà intraprendere questo cammino: l’acqua è pulita, essendo di fiume e non ci sono topi!

Gli oratori sono davvero simpatici e preparatissimi, a mio parere utilizzano un linguaggio, forse, un po’ troppo “colorito”.

La curiosa esperienza ci ha emozionato, non capita tutti i giorni di percorrere una città nel sottosuolo per poi uscire da un tombino e tornare al punto di partenza attraversando le vie del centro, si ammira la città da due angolazioni diverse, è proprio il caso di dire: sotto-sopra!

Guarda la gallery
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Uscita dal tombino Brescia Underground

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tunnel sotterraneo a Brescia

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tunnel di Brescia Underground

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Uscita da Brescia Underground

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Duono Vecchio

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Panorama dal castello di Brescia

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Piazza della Loggia

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Pronto per l'avventura

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Torre orologio

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Loggia Brescia



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