Bratislava in un giorno solo: ecco perché non farlo

Una gita improvvisata di poco più di mezza giornata a Bratislava, con partenza da Vienna. Una città veramente sorprendente: graziosa, pulita, accogliente. Un unico rammarico: esser rimasti così poco.
Scritto da: usa-la-valigia
bratislava in un giorno solo: ecco perché non farlo
Partenza il: 01/08/2019
Ritorno il: 01/08/2019
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Abbiamo deciso di visitare Bratislava la sera prima, in un solo giorno. Essendo di base a Vienna, che già conosciamo, leggendo qua e là, le tappe imperdibili e classiche sembravano essere Praga e Budapest.

A Praga siamo andati i primi 3 giorni, Budapest era un’idea per gli ultimi due. Poi però la stanchezza, la voglia di stare anche con gli amici a Vienna, il fatto che tutto il viaggio era un’improvvisata e che non avevamo ancora prenotato l’hotel, ci ha fatto propendere per Bratislava, a solo un’ora di auto da Vienna e che sembrava fattibile in un giorno.

Ed ecco che vi raccontiamo la nostra bellissima visita, ma vi spieghiamo anche perché non dovete considerarla solo come tappa di passaggio e dedicarle almeno 2 giorni pieni.

Partiamo con calma, 80 km son una barzelletta rispetto ai 250 per Budapest o ai 340 per Praga. La strada a scorrimento veloce è quasi sgombra e intorno a noi vediamo tanto verde e un’infinità di pale eoliche. Dobbiamo comprare la Vignette Slovacchia, obbligatoria per circolare in alcuni tratti stradali e autostradali, questa è l’unica cosa che ci preoccupa. La troveremo?

Si può fare anche online, ma il sito oggi è ko, speriamo bene… A pochi km dal confine e anche da Bratislava vediamo quella che probabilmente era la dogana situata in una struttura enorme, difficile da non notare.

Ci fermiamo qui e troviamo subito l’ufficio informazioni dove oltre al pass per 10 giorni, che ci costa 10 euro, prendiamo anche una cartina della città. Oggi si torna indietro nel tempo, quando non esistevano cellulari e si andava in giro solo con guide e mappe cartacee. Questa improvvisata sarà proprio diversa dal solito…

Non abbiamo la minima idea di cosa offra Bratislava, ma vogliamo setacciarne ogni angolo. L’unica cosa che abbiamo preventivamente controllato online è stato il parcheggio, per evitare di addentrarci in divieti nel centro storico e pagare un mutuo.

Al di là del Danubio c’è un enorme centro commerciale, l’Aupark, dove le prime 3 ore sono gratis, poi la tariffa è di 3 euro l’ora. Vada per quello…

E’ decisamente molto comodo in quanto dista pochi passi dal ponte SNP, che arriva direttamente al centro e su cui si trova la torre di avvistamento Ufo Tower, sospesa a 95 metri di altezza.

Decidiamo che è il caso di salire per un primo approccio con la città dall’alto. Qui però ci rendiamo conto di aver fatto un grande errore: 7.40 euro e un’attesa infinita, perché ci sono i lavori, l’ascensore non porta più di 8 persone alla volta e davanti a noi c’è un gruppo alquanto numeroso.

Perdiamo un’ora in fila per 10 minuti scarsi di vista sulla città, che però non ci soddisfa molto. Unica cosa divertente è che dal padiglione del ristorante al piano inferiore si può uscire all’esterno e camminare sul bordo o farsi sospendere nel vuoto legati ad una corda. Noi però ci limitiamo a guardare i coraggiosi che ci provano, con il batticuore come se fossimo al loro posto. Scendiamo un po’ sconsolati, non è iniziata come speravamo.

Attraversiamo il ponte SNP dalla passerella pedonale, quanto è bello il castello che si erge sull’altura di fronte a noi, con il Danubio che scorre sotto!

Arriviamo nella piazza all’ingresso del centro storico e già l’atmosfera migliora. Il Duomo di San Martino si staglia di fronte a noi e i vicoletti graziosi pieni di localini ci accolgono piacevolmente. Facciamo subito un salto all’interno della cattedrale, ma una funzione religiosa ci impedisce di visitarla. Dalle vetrate si riescono comunque a vedere le tre navate e l’alternarsi di stili gotico e barocco.

Ci addentriamo lungo via Panka piena di vita, passiamo davanti al Palazzo Pallfy, che si nota nel suo stile neoclassico e ben presto facciamo il primo incontro con una delle tante statue che animano la città, installate proprio per questo scopo dopo la fine dell’era comunista.

Si tratta di Cumil, detto anche il Guardone, che fa capolino dal tombino e che più volte è stato decapitato da automobilisti distratti. Inutile dirvi la fila per una foto.

Proseguiamo lungo le vie del centro piene di ristoranti che propongono piatti tipici davvero invitanti e negozi di gadget di ogni tipo.

Ben presto incontriamo la seconda statua, quella di Ignac Lamar, un personaggio realmente esistito che diventò pazzo a causa di un amore non corrisposto.

Ci dà il benvenuto nella bellissima piazza su cui si affaccia il Vecchio Municipio. Anche qui ci aspetta un’altra statua nascosta in un casottino di legno, ma quella che preferivamo, ovvero Hubert il soldato di Napoleone, che dovrebbe esser appoggiato ad una panchina, non c’è più. Si vedono solo le sue impronte sul marciapiede . Ci consoliamo rinfrescandoci un po’ sotto delle docce a vapore acqueo rigeneranti, oggi fa davvero caldo.

Entriamo nel chiostro interno del Municipio, un ambiente grazioso con una enorme scacchiera al centro e la statua di Romer Floris in un angolo nascosto. Tutto intorno i balconi fioriti ai piani superiori. Qui si potrebbe entrare e visitare il museo, ma oggi è una bella giornata e preferiamo passeggiare.

Proseguiamo verso la Chiesa Blu, è un po’ fuori dal centro ma non siamo molto lontani. Per raggiungerla finalmente incontriamo per la nostra prima volta una di quelle famose installazioni di ombrelli appesi, che qui però non sono colorati, ma è ugualmente un piacere fermarci a fotografarli.

Passiamo anche di fronte al Teatro P.O. Hviedzdoslava dove sul marciapiede sono riportati i nomi di attori slovacchi: una copia molto arretrata della Walk of Fame di Hollywood .

Da qui ci addentriamo in una parte della città un po’ più moderna e trafficata, ma niente di esagerato e i murales nei palazzi ci deliziano la passeggiata.

Arriviamo alla Chiesa Blu in poco più di 15 minuti: è davvero singolare con il suo bel colore pastello, graziosa e appariscente, ma non stona tra gli altri palazzi, anzi sembra proprio una bomboniera.

Guarda la gallery
slovacchia-rs6bg

Castello di Bratislava

slovacchia-fasbp

Chiesa Blu

slovacchia-scbda

Bratislava vista dalla Ufo Tower

slovacchia-rt3g4

Palazzo Grassalkovich

slovacchia-4ntcg

Statua di Cumil Bratislava

slovacchia-jpxh1

Piazza del Vecchio Municipio

slovacchia-nv746

Porta San Michele

slovacchia-ax2b9

Bratislava Chiesa di San Martino



    Commenti

    Lascia un commento

    Bratislava: leggi gli altri diari di viaggio

    Video Itinerari