Bomarzo e il Parco dei Mostri

Alla scoperta dell'affascinante Sacro Bosco, un parco unico nel suo genere, e visita al paese di Bomarzo
Scritto da: shinya
bomarzo e il parco dei mostri
Partenza il: 10/04/2015
Ritorno il: 10/04/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

DOVE: Località Giardino, 01020 Bomarzo (VT) – QUANDO: 08:30 – 19:00 dall’01/04 al 31/10; 08:30 – Tramonto dall’01/11 al 31/03 – COSTO: 10,00€ / 8,00€ (da 4 a 13 anni) / 8,00€ (gruppi di minimo 30 persone con precedente prenotazione) – CONTATTI: Tel: 0761/924029; [email protected]: [email protected]; [email protected]LINK: http://www.sacrobosco.it – COME ARRIVARE: In macchina. Il Parco è fuori dal paese, e dispone di un parcheggio molto grande. Le indicazioni sono chiare e quindi è facilissimo da trovare.

UN PO’ DI STORIA

Il Parco dei Mostri di Bomarzo, detto anche Bosco Sacro, è situato nella Tuscia viterbese, alle pendici orientali dei Monti Cimini. La totalità delle statue del parco sono nate scalfendo il peperino, tipica pietra locale, usufruendo delle pietre già esistenti nel parco e basando su di esse le varie strutture e dimensioni. La creazione di questo posto fatato si deve al Principe Vicino Orsini e all’architetto Pirro Ligorio, che lo progettarono nel 1552. Il parco segue linee geometriche e perfette, mentre le statue non hanno nessuna coerenza geometrica o di proporzione; Vicino Orsini le creò a suo piacimento, creando pezzi unici in tutto il Mondo. Dopo la morte del Principe, per molti anni nessuno si curò più di questo posto, ma grazie a grandi artisti dell’epoca come Salvador Dalì, Claude Lorrain, Mario Praz, Maurizio Calvesi e Johann Wolfgang Von Goethe il parco riprese vita.

LA MIA ESPERIENZA

Non era la prima volta che visitavo questo luogo, ma la volta precedente che c’ero andata, ricordo solo un mare di gente e un gran casino, perché era il 25 aprile ed era festa. Stavolta, invece, ci sono andata in mezzo alla settimana, con le vacanze Pasquali alle spalle, sfruttando un pomeriggio libero e decidendo all’ultimo minuto (essendo Bomarzo ad appena 40 minuti da Terni, ed essendo io tornata a casa a trovare la mia famiglia in quel periodo e quindi ero a Terni, me lo sono potuta permettere). Perciò sono montata in macchina e via, alla volta del Parco Dei Mostri! Fatto il biglietto ed entrata, ho notato che stavolta il Parco era pressoché deserto. C’ero io e circa altre otto persone, di cui sei straniere. Questa cosa mi ha piacevolmente sorpresa, perché conosco moltissime persone italiane che ignorano l’esistenza di questo luogo; e invece magari dalla Germania o dall’Inghilterra, dalla Francia o chissà da dove, ci sono turisti stranieri che conoscono questo luogo e si premurano di visitarlo. Certo, il prezzo del biglietto d’ingresso immagino faccia desistere molte persone, però anche se è un po’ caro, ho avuto modo di vedere che il parco è curato, pulitissimo, l’erba perfettamente tagliata, e c’erano operai al lavoro per la pulitura delle statue, armati di un pennellino minuscolo e quindi occupati per molto tempo. Se, pagando 10,00€, anche facendo un piccolo sforzo, poi ho un riscontro così positivo, allora li spendo volentieri. Inoltre, non appena si fa il biglietto, si viene dotati di mappa. Dietro c’è un breve testo sulla storia del luogo e le foto dei pezzi forte del Parco; davanti c’è la mappa disegnata con tutte le varie statue e un percorso da seguire. Io vi consiglio di seguirlo, perché così avrete modo di vedere tutte le statue del Parco in assoluta tranquillità, senza rischiare di lasciarvene indietro qualcuna. Infatti bisogna scendere scale, salirle e immergersi nel bosco; non seguendo un percorso netto e chiaro, ma esplorativo; e questa cosa mi è piaciuta moltissimo, perché ti sembra quasi di camminare a caso, ma in realtà sai perfettamente dove ti condurranno i tuoi passi. Oltretutto , seguendo la mappa, si ha la possibilità di godere anche della natura in cui è immerso il Parco, comprensivo di piccole cascate e moltissimi angoli di assoluta pace. Accentuato dal fatto che praticamente non vedevo anima viva intorno a me, se non rarissimamente, mi sembrava quasi di essere davvero in un luogo incantato, un po’ come se fossi una moderna Alice e finissi nel Paese Delle Meraviglie, pieno di stranezze e personaggi interessanti; alcune di dimensioni normali, altre ciclopiche. Insomma, per farvela breve, un’esperienza decisamente migliore di quella precedente, svolta in assoluta tranquillità e nel più sereno dei pomeriggi, con la possibilità di godere a pieno della magia di questo luogo. Vi sembrerà di essere trasportati in un Mondo fantastico, e sono sicura che se avrete voglia e modo di visitarlo, anche a voi rapirà l’atmosfera di questo insolito Parco, unico nel suo genere!

I PEZZI FORTi

Tutte le statue del parco sono belle; però ce ne sono alcune che, secondo me, non dovete assolutamente perdervi:

Orco: Simbolo indiscusso del Parco, è davvero straordinario. Gigantesco, in piedi all’interno della sua bocca, avevo ancora trenta centimetri buoni oltre la testa per arrivare al soffitto (e non sono di certo un microbo!).

Casa Pendente: Ah, questa sì che è una visita divertente! Si può entrare, perciò camminare sui suoi pavimenti scoscesi è davvero una sensazione stranissima! Se da fuori la sua straordinaria pendenza vi faranno sorridere, dentro vi sorprenderà!

Ercole-Caco: Gigantesca statua nascosta sotto le mura, è davvero imponente e le espressioni dei personaggi (soprattutto quella di Caco), sono davvero espressive e coinvolgenti. Bellissima la foggia dell’elmo di Ercole, visibile sul retro della statua.

Proteo Glauco: Immerso nel verde, vicino ad una piccola cascata che regala un sottofondo gorgogliante al luogo, è anch’essa gigantesca come l’Orco, ma al contrario di questi, non vi si può accedere, ma solo ammirarla da lontano. Poco importa: è tremendamente affascinante lo stesso!

Elefante: Bellissimo, è davvero di pregievole fattura. Nonostante l’espressione tranquilla e quasi bonaria dell’animale, in realtà l’azione che sta compiendo è molto cruenta e questo crea un affascinante contrasto.

Drago: Dall’aspetto insolito, questo Drago è unico nel suo genere. Bellissima la decorazione sulle ali.

Tempio Del Vignola: Il Tempio dove sono sepolti gli Orsini, è davvero bellissimo. Con un imponente ingresso e un colonnato piuttosto fitto, non è accessibile all’interno, essendo appunto una tomba, ma delle sbarre permettono di guardare all’interno. Una cosa che caratterizza tutte le statue è sicuramente il loro aspetto: leggermente corroso dal tempo, nella sua assoluta cura (dovuta a chi, per fortuna, se ne prende costantemente cura), si capisce quanto sia antico; e penso che questo sia in assoluto il suo più grande fascino.



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