Bolivia & San Pedro: alla scoperta di un mondo misterioso in alta quota

Un'avventura vissuta in alta quota tra i 4000 e 5000 mt, passando attraverso città, deserto di sale, lagune, vulcani, terme, albe e tramonti, persone e animali selvatici, alla scoperta dell'ignoto.
Scritto da: giusep11
bolivia & san pedro: alla scoperta di un mondo misterioso in alta quota
Partenza il: 22/09/2018
Ritorno il: 08/10/2018
Viaggiatori: 1
Spesa: 2000 €

Cose da sapere

– differenza tra una agenzia e l’altra: il prezzo è identico, possono variare leggermente i siti visitati, ma soprattutto l’alloggio notturno e le agenzie top hanno posti riservati migliori (migliori agenzie: La Torre e Tupiza Tour);

– cose da portare: sacco a pelo con indice termico a seconda delle stagioni;

– farmaci: considerando lo stato polveroso soprattutto durante la stagione secca, è consigliabile antistaminici, decongestionanti nasali per la notte, diamox, antibiotici e cortisone all’occorrenza. Io ho avuto problemi a dormire per la forte congestione nasale che non mi faceva respirare;

– altro: se si comincia il tour a Tupiza è vero che costa di più ma si vedono più cose e l’ultimo giorno si vede un’alba sorprendente a Incahuasi isola dei cactus.

Si arriva il 4° giorno a Uyuni e da lì si possono prendere diverse destinazioni; io insieme al francese siamo tornati indietro con jeep percorrendo la parte alternativa non fatta prima, passando la notte a Villa Mar e il giorno dopo alle 4am si parte per la frontiera col Cile. Da lì col bus si arriva a San Pedro de Atacama. La jeep viene procurata dalla stessa agenzia del tour e costa 350b.

30 settembre

Arrivo in ritardo a San Pedro per problemi alla frontiera in cui bisogna attendere le altre jeep che portano i turisti che vengono trasferiti con lo stesso bus. Ricordo che bisogna pagare 15b alla polizia di frontiera se no non si passa, infatti al mio amico francese che aveva finito i soldi ho dovuto pagare io. San Pedro è un posto orribile e polveroso, ci sono solo agenzie per i vari tour. Approfitto per prenotare il tour alla Valle della Luna 10.000$ che parte alle 16.00. Questo tour è imperdibile, La Valle della Luna è veramente un paesaggio lunare dove ci sono formazioni rocciose e dune immense di sabbia e sembra proprio di stare sulla luna. Consiglio vivamente di andare al mattino presto e godersi la pace e il silenzio, magari con una bicicletta senza andare con i numerosi gruppi di turisti nel pomeriggio per evitare il solito “presto presto”, senza godersi niente.

01 ottobre

Dopo aver girato tutte le agenzie di San Pedro, ma anche nei giorni precedenti in Bolivia, alla ricerca di un gruppo per scalare il Licancabur, mi sono dovuto accontentare del vulcano Lascar 5600mt (100.000 $). È veramente difficile trovare gente per scalare il Licancabur sia per la difficoltà sia per i costi (due giorni). Tuttavia anche il Lascar è stato bello con arrivo la mattina presto per la colazione alla laguna che rifletteva l’immagine del vulcano, poi si sale con la jeep fino ad un certo punto e via si inizia la scalata. Ci sono due livelli, uno fino al cratere del vulcano e il secondo fino alla cima (non tutte le guide portano fin su). Ovviamente occorre qualche oretta di macchina per arrivare, ma tuttavia lungo il percorso si può ammirare il deserto di Atacama qualche laguna altipianica, montagne e animali. La salita verso il cratere del vulcano procede agevolmente; solo una ragazza rimane indietro ed è scortata dalla guida. Il mio passo è abbastanza veloce grazie all’acclimatazione dei giorni precedenti, anche se l’altitudine si fa sentire. Arrivati al cratere, la guida decide di salire in cima senza fermarsi e fare sosta lì. Saliti in cima mangiamo, riposiamo e via si riparte per la discesa forse un po’ troppo veloce. Raggiungiamo la jeep e dopo una breve sosta si riparte. Al rientro a San Pedro, torno in agenzia per farmi prestare dei soldi dalla ragazza italiana che lavorava lì in quanto tutti gli ATM mi avevano rifiutato il bancomat pur essendo circuito VISA(il solo richiesto). Mi libero dei soldi in moneta comprando il pane, vado a fare il biglietto per Uyuni e torno in ostello per fare la doccia e finalmente pagare, attendendo la notte per partire.

02 ottobre

Il bus parte alle 3.00 del mattino per cui resto in ostello fino a mezzanotte e poi mi appresto a raggiungere il teminal che si trova strategicamente proprio vicino. All’arrivo al terminal ho l’amara sorpresa che è chiuso e dopo aver conversato con due turisti che aspettavano lì, valutando la temperatura e il pericolo di stare in mezzo alla strada, decido di tornare all’ostello pur non avendo più la chiave per entrare. Attendo fuori qualche minuto e mi imbuco dentro seguendo una ragazza che stava rientrando, che suerte! Sto sul divano cercando di non addormentarmi, ma ad un certo punto mi sveglio e vedo che sono le 2.30, faccio un salto dalla poltrona, prendo lo zaino e via verso il terminal in cui trovo già qualche persona. Arriva il bus, apre il terminal e via si parte per rientrare in Bolivia. Il pericolo sta anche nella presenza dei numerosi cani randagi che sono onnipresenti in tutto il Sudamerica. Arrivo a Uyuni nel primo pomeriggio e devo attendere il bus serale per arrivare a La Paz, trascorro il pomeriggio girando per le strade della città, facendo visita al mercato dove assisto allo scarico di prodotti agricoli da un tir gigantesco. E’ incredibile come quegli uomini possano portare sulle spalle dei sacchi e volte più grandi di loro. Arrivo alla sera e si parte con bus cama, valutando attentamente i costi che sono molto diversi tra compagnie ma i bus sono quasi tutti uguali (pagato 70b).

03 ottobre

La mattina mi sveglio che siamo già arrivati al terminal(dotato di wi-fi) di La Paz; prendo il primo bus per Copacabana alle 7.30 (25b) e arriviamo alle 11.00 con tutto il tempo per mangiare un bel piatto al mercato, fare un giro e tornare al porto per prendere la lancia che parte alle 13.30. Pago direttamente al “pelota” 20b e arrivo alla Isla del Sol alle 15.00 Sul molo aspettano gli isolani che richiedono la tassa di 10b per visitare l’isola; a questo punto comincio la scalata lungo la scalinata degli inca per arrivare in centro e cercare un alloggio. Non ho prenotato, quindi solo libero di cercare la tipologia di alloggio che voglio. Quando ho visitato Amantani mi sono alloggiato presso una famiglia, ma qui vedo che non c’è molta cultura in questo senso per cui dopo aver chiesto senza esito, con un colpo di fortuna, trovo una stanza con vista lago collegata ad un ristorante che me la lascia per 30b. Subito esco fuori alla ricerca di un primo sito da visitare; mi metto in cammino e arrivo al tempio Puma Punku e ancora fin giù ad arrivare alla punta dell’isola. Si appresta il tramonto per cui ritorno indietro e salgo sul mirador da cui si può assistere allo spettacolo dell’atardecer con tutta una serie di colori e riflessi degni dei più bei tramonti. La giornata è finita, torno in camera dove c’è anche il wi-fi.



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