Berlino è una gran città, però…

... se avete amato Parigi o Londra vi deluderà
Scritto da: piccolo-principe
Partenza il: 23/06/2014
Ritorno il: 28/06/2014
Viaggiatori: 2
Spesa: 1000 €

Partiamo con volo Rayan air da Orio al Serio e, in un’ora e quaranta siamo a Berlino. Appena il tempo di accostarci al nastro trasportatore e la nostra valigia è già arrivata. Primo impatto con l’efficienza tedesca.

In taxi, in fondo siamo in quattro e dividiamo le spese, ci dirigiamo al nostro hotel in pieno centro a Berlino. Spesa taxi da Schonefeld al Mitte circa quaranta euro.

L’albergo West Bester Berlin Mitte, è centralissimo e comodissimo, ma le stanze sono minuscole, la colazione esclusa e il costo in proporzione un po’ alto. Ma in zona così centrale non abbiamo trovato altro. Cento euro a notte.

La città ci appare subito in tutti i suoi lavori in corso; cantieri aperti, gru e ponteggi e condutture di gas e acqua dovunque; falsano persino la prospettiva. Tutti questi lavori li sta pagando il resto dell’Europa? Siamo davvero nel pianeta Bengodi… lavoro-lavoro-lavoro.

Capiamo subito che orientarci con il metrò non è facile, la lingua non ci favorisce e i tedeschi sono scorbutici. Capiamo subito che faremo fatica a cavarcela col nostro inglese approssimativo, ma va bene lo stesso.

La città al primo impatto ci delude un po’; non vediamo niente di eclatante, ma le cose belle verranno…speriamo.

Il nostro albergo è a portata di gambe da quasi tutto: porta di Brandeburgo, viale Unter den Linden, Alexander platz, isola dei musei e questo ci rassicura.

1° giorno

Il pomeriggio facciamo un lungo giro con il bus 100 fino al famoso zoo e il ritorno con il 200: si possono prendere dovunque e son molto comodi per avere una visione d’insieme della città. Mi raccomando…soldi contati – autisti scorbutici- niente resto.

L’opinione iniziale è confermata: il bello di Berlino sono gli edifici moderni: un vero trionfo di palazzi dall’architettura fantasiosa: elegantissimi ed eclettici. i più grandi archistar si stanno sbizzarrendo.

Le strade sono immense nella loro larghezza e lunghezza e ci vengono in mente i grandi viali delle parate di molti film; non si nota più una gran differenza tra est e ovest, infatti è difficile capire se si è da una parte o dall’altra della città, ma non è più importante, probabilmente interessa solo al turista…

Cena vicino alla Sprea, zona Mitte, ristorante Kartoffelkeller, ottimo, tutto a base di patate. Menù in Italiano.

2° giorno

Acquistiamo la Berlino card per i musei al prezzo di 24,90 euro per tre giorni- Porta di Brandeburgo, bellissima e pulitissima: emozionante, così come il Memoriale della Shoah lì vicino. Veramente toccante e da non perdere.

Museo della tecnica, che interessa i nostri uomini: interessante ma simile al nostro di Milano.

Torniamo in centro e ci dirigiamo al Duomo ( ingresso a pagamento circa 7 euro non compreso nella card ) bello ma molto trascurato, l’unica costruzione che avrebbe bisogno di serio restailing. Vi si trovano le tombe di cento Hohenzollern, ma dimenticate e polverose in una grande cripta sottostante. E mi ricordo delle tombe medicee di Firenze o del Pantheon. Mah…sono strani questi tedeschi. Sembra che a loro interessi solo il presente, sembra che vogliano dimenticare tutto il passato, anche quello glorioso degli imperatori. Queste tombe sono tra le poche cose veramente antiche rimaste e giacciono nell’incuria totale.

Quartiere di Nikoljviettel – carino, rifatto tutto, gradevole passeggiarci, ristorantini con menù solo in tedesco, sorprese nel piatto della cena. Da dimenticare.

Poca gente in giro, negozi e ristoranti vuoti. Zona per turisti e sono veramente pochi.

3° giorno

Pergamon. Ingresso a pagamento, ma con la nostra card…via libera. E’ la cosa più bella da vedere a Berlino, semplicemente meraviglioso, imperdibile. Da solo vale il viaggio, per fortuna. Reperti archeologici recuperati in maniera sublime e collocati in modo trionfale. Leggete tutto quello che trovate in internet e poi stupitevi ancora. la realtà supera l’immaginazione.

Pomeriggio al chek point Charlie, poi ( non compreso nella card), poi Museo ebraico ( strano e interessantissimo nei suoi spazi vuoti, il vuoto della memoria, il vuoto di chi non ha potuto lasciare traccia del suo passaggio sulla terra. Sconvolgente. ) in quartiere periferico.

Cena in ristorante italianissimo accanto al nostro hotel: questa sera non vogliamo sorprese. Ristorante Boccondivino, gestito da un Italiano folcloristico, mangiamo bene e spendiamo il giusto.

4° giorno

Torre della televisione in Alexanderplatz. Ingresso a pagamento, 13 euro (!!). La vista ” dal cielo” merita, ma insomma…la città non rivela meraviglie neanche da qua. In metrò ci dirigiamo alla East Side Gallery: il tratto di muro autentico, lungo un chilometro e trecento metri tutto dipinto con i famosi murales. Interessante e…belle foto. Alla sera ci spostiamo a dormire in un hotel di Schonefeld zona aeroporto, a circa venti chilometri, per essere sul posto per la partenza dell’indomani. Leonardo hotel: modesto, non pulitissimo, ma stanze come appartamenti e costo basso (cinquanta euro). Se si vuole spendere poco è comodo perché vi passa la S Bahn, metropolitana di superficie. Anche il quartiere è modesto e non c’è niente da vedere; solo qualche pittoresca villetta in stile Hansel e Gretel, ma tranquillo e silenzioso, nonostante la vicinanza dell’aeroporto. Navetta da prenotare in hotel per l’aeroporto. Ristorante interno veramente ottimo.

CONCLUSIONI:

La città è bella, ma non ti fa innamorare.

I tedeschi sono come ce li immaginiamo.

La loro capitale è esattamente come loro.

Il lavoro c’è solo lì.

Il turismo è poco e sembra quasi infastidirli.

Con poco inglese qualche problema lo avrete.

La metropolitana è da studiare perché è piuttosto complicata.

La vita costa come in Italia, con la differenza che guadagnano il triplo.

Nei ristoranti tedeschi si mangiano solo maiale e patate. Qualche raro menù in italiano c’è.

I lavori in corso sono tantissimi e attivissimi. Troppi? Il resto dell’Europa piange…

Se amate i musei andrete in visibilio, ma servono molti giorni perché sono immensi e ricchissimi. Noi ci siamo concentrati solo su alcuni.



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