Berlino ad agosto

Dalla maestosa Porta di Brandeburgo alle magie di Potsdamer Platz
Scritto da: lonelytraveller
berlino ad agosto
Partenza il: 15/08/2012
Ritorno il: 21/08/2012
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Dopo alcuni rinvii alla fine ci siamo. Vado a Berlino in compagnia dei miei due figli Dario e Diletta. Le ferie, circoscritte alla settimana di ferragosto mi impongono la partenza dall’aeroporto di Olbia Costa Smeralda. Pazienza se bisogna mettere in conto 550 km a/r da Cagliari per arrivare allo scalo gallurese: la curiosità di scoprire questa città è molto forte.

Primo giorno 15 agosto 2012

Il 15 di agosto arriviamo all’aeroporto e scopriamo che il nostro aereo partirà in ritardo. Ma Easyjet si fa perdonare recuperando in volo il tempo perduto al check-in: atterriamo all’aeroporto di Schonefeld con ben 25 minuti di anticipo sull’orario previsto. In aeroporto si acquista la Welcome card per cinque giorni (35,90 euro), comodissima ed indispensabile per muoversi a Berlino, una città dai grandi spazi e dalle immense vie. Non è proponibile quindi visitarla esclusivamente a piedi: con la welcome card valida per le zone Abc si possono utilizzare, senza alcuna limitazione, tutti i mezzi pubblici di Berlino, e quindi, sia la metropolitana che i mezzi di superficie. Voglio aprire una parentesi sulla metro di Berlino (U-bahn): non ho mai visto una rete così pulita, ordinata, sicura e soprattutto puntuale. Prendetela senza paura a qualsiasi ora del giorno e della notte (è aperta 24 ore su 24). La mappa che viene fornita con la welcome card è chiarissima ed è impossibile perdersi. I berlinesi la prendono anche con la bicicletta al seguito, che imbarcano nelle vetture appositamente riservate ai mezzi a due ruote. Nei sotterranei della metro troverete di tutto: negozi, alimentari, rivendite di tabacchi e giornali, parrucchieri, locali dove mangiare e persino uffici bancari. Non c’è bisogno di commentare… Prendiamo alloggio al Panorama Hotel in Adenauerplatz, un tre stelle superiore, molto carino, pulito, con bar e ristorante e soprattutto con una prima colazione abbondante e varia. Preso possesso della stanza che ci è stata assegnata, sistemati i bagagli, siamo subito fuori per la cena. Metro e via, a Nikolaiviertel, un quartiere a ridosso di Alexanderplatz, il cuore pulsante della città, nella quale troneggia il suo simbolo, la torre della televisione (Fernsehturm), l’edificio piu’ alto di Berlino. E’ una struttura sferica che ospita un panorama e un bar girevole a 203 metri dal suolo: il tutto è sostenuto da una colonna di cemento di 26.000 tonnellate. Si vede da qualunque punto della città è sarà per noi un ottimo riferimento per orientarci negli spostamenti. La cena consiste in un ottimo piatto berlinese, carne, salsiccia, crauti e l’immancabile e buonissima birra. Si torna in albergo perché domani ci aspetta una giornata impegnativa.

Secondo giorno 16 agosto 2012

La giornata prevede la vista del Reichstag (oggi Bundestag) la sede del Parlamento tedesco. Va premesso che non c’è altro modo di entrare nell’edificio se non dietro prenotazione fatta per tempo on line collegandosi al sito www.bundestag.de. Una volta connessi, dovrete fornire le generalità complete e i giorni e gli orari nei quali prevedete di visitare la struttura. Vi risponderanno in un attimo confermando il giorno e l’ora nel quale dovrete presentarvi. Una volta giunti all’ingresso, gratuito, consegnata la mail di conferma all’addetto, preparatevi a superare controlli degni del JFK di New York. Però, una volta dentro, ne sarà valsa la pena. La cupola di vetro, che si sale girandole intorno, offre un panorama spettacolare. All’ingresso sono a disposizione, in tutte le lingue e gratuitamente, le audioguide che descrivono, passo dopo passo, tutto ciò che si presenta alla vostra vista. La sosta per il pranzo ci vede clienti di un ristorante italiano all’aperto in Alexanderplatz, la “Piazza Rossa”: ottimo cibo, ottima pizza, ottima birra e prezzo onesto (36 euro in tre). A proposito, abbiamo scoperto che l’acqua a Berlino costa un patrimonio: una bottiglietta da 50 cc non la pagherete meno di 3,50 euro. Gli astemi si mettano il cuore in pace e si abituino a bere l’ottima birra tedesca… Urge un piccolo riposino con doccia rinfrescante in albergo (ci sono circa 40 gradi…) e il pomeriggio si va al museo. Precisamente visitiamo il Pergamon Museum, il piu’ importante, il piu’ imponente e il piu’ visitato di Berlino. Qui è d’obbligo ammirare la porta babilonese di Ishtar e l’antico altare greco di Pergamo. Attenzione: non fatevi ingannare dalle voci che girano sul fatto che l’ingresso ai musei berlinesi sia gratuito il giovedì pomeriggio a partire dalle 18. Che tutto ciò sia falso ce lo ricorda un cartello davanti alla biglietteria: l’ingresso si paga, sempre, fin dall’ottobre 2010, tuttavia nel prezzo d’ingresso è compresa l’utilissima audioguida multilingue. Non dobbiamo far altro che digitare il numero indicato alla base del reperto che stiamo ammirando per scoprire i segreti di una storia millenaria. Usciamo dal museo e ci sorprende una pioggia benedetta, poiché riesce a mitigare le sferzate del caldo afoso che da giorni affligge Berlino. Per cena andiamo a Potsdamerplatz, che fu in gran parte distrutta durante la guerra, poi ricostruita e separata da Berlino Ovest dal Muro. L’abbattimento di quella “vergogna” avvenuto il 10 novembre 1989, ha restituito la piazza alla modernità e allo sfarzo. La sua parte piu’ entusiasmante è il Sony Center composto da edifici che sono, di fatto, il simbolo della Berlino contemporanea, con il Forum pieno di uffici e ristoranti. Il tutto, sotto un tetto di vetro ed acciaio che la notte si illumina con colori che cambiano di continuo. Uno spettacolo al quale non si deve assolutamente rinunciare. E infatti troviamo a stento un tavolo in uno dei tanti locali che offrono cibo di ottima qualità, piatti combinati e specialità tedesche. Oltre all’immancabile birra offerta in decine di varianti. Attenzione: giusto per ricordarci la crisi che attanaglia l’ economia del nostro Paese, nessun ristorante o locale accetta carte di credito o bancomat emesse da banche italiane. Quindi il conto si paga solo cash o con carte di credito di altri paesi tranne l’Italia…. Ahi.. ahi… Torniamo in albergo quasi all’una del mattino, naturalmente con la metropolitana.. che problema c’è?

Terzo giorno 17 agosto 2012

Questa giornata è dedicata alle vie dello shopping. Quindi siamo a Kurfurstendamm e Fredichstrasse. Lunghissime, larghissime vie piene di negozi di ogni genere, abbigliamento, scarpe, automobili Mini, cioccolaterie, profumerie e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Un paradiso per le signore e signorine in vena di acquisti: e infatti seguo mia figlia in uno store (un’ora per uno short!) mentre mio figlio si infila nella mecca dei CD e dei vinili, un negozio a piu’ piani dove si trova tutto ciò che ha a che fare con la musica. Poi una tappa d’obbligo al KaDeWe, un grande magazzino stile Harrods che ha per motto un eloquente “Se non lo abbiamo noi, probabilmente non esiste!”. Andiamo all’ultimo piano dove si pranza in un self-service di lusso con vista mozzafiato. Occhio.. si può mangiare con 15 euro a persona ma, il rischio di spendere il triplo, se non di piu’, è dietro l’angolo, visto ciò che si può mettere sul vassoio… Alla fine di Friedrichstrasse arriviamo allo storico Checkpoint Charlie, storica linea di confine tra Est ed Ovest, dove i carri armati russi e quelli americani si fronteggiavano minacciosamente in un lembo di terra di poche decine di metri. Foto eloquenti lungo la strada testimoniano anni di guerra fredda ricordando la costruzione del Mauer, la crisi di Cuba e i tentativi tragici dei cittadini tedeschi che tentarono, con ogni mezzo e a costo della vita, di valicare quel confine della vergogna. Oggi è un luogo turistico dove un finto marine e un finto militare dell’armata rossa si fanno fotografare con le bandiere dei rispettivi paesi. Una sosta allo Starbucks è necessaria per rigenerare forze e spirito: ottimi i muffins, il frappuccino al caffè (frappè freddo al cappuccino) e i cornetti al burro, assolutamente da provare anche se non proprio economici. La cena è in un ristorante di Ku’damm, la “Fontana”, dove si mangiano ottime insalate giganti, si spende poco, e si ascoltano i rintocchi delle campane del “Dente cariato”, la chiesa di Gedachtniskirche, ora avvolta dalle transenne perché in fase di restauro. E’ una chiesa che ha la cupola conica diroccata, come l’hanno voluta lasciare i berlinesi per ricordare alle future generazioni la futilità e la crudeltà della guerra.



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