Belo Horizonte e Minas Gerais

L'occasione per visitare il Brasile mi si è presentata nel maggio 2003 quando il mio ragazzo è stato inviato, per motivi di lavoro a Belo Horizonte per un mese. L'idea di lasciarlo solo in Brasile per un periodo così lungo non mi allettava e così ho deciso di raggiungerlo. Sono partita da sola e il viaggio di andata è stato molto lungo:...
 
Partenza il: 16/05/2003
Ritorno il: 31/05/2003
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

L’occasione per visitare il Brasile mi si è presentata nel maggio 2003 quando il mio ragazzo è stato inviato, per motivi di lavoro a Belo Horizonte per un mese. L’idea di lasciarlo solo in Brasile per un periodo così lungo non mi allettava e così ho deciso di raggiungerlo. Sono partita da sola e il viaggio di andata è stato molto lungo: l’agenzia di viaggi a cui mi ero rivolta chiedendo il volo più economico, (845 euro) mi ha fatto fare l’itinerario: Roma Fiumicino – Francoforte con Lufthansa; da Francoforte mi sono imbarcata alle 22.00 per San Paolo con la Varig (classe economy) e dopo un volo di circa 12 ore sono arrivata a San Paolo alle 5 di mattina ore locali. Il volo Varig è abbastanza comodo, purchè chiediate di stare nei corridoi laterali a destra dove ci sono solo due poltrone. (Lo dico perchè al ritorno siamo capitati nei posti a 3 ed è stato molto scomodo, si stava davvero stretti). Da San Paolo ho dovuto aspettare, causa un ritardo, circa 5 ore il volo per Belo Horizonte e sono arrivata finalmente alle 11 locali, dopo circa 24 ore di viaggio (che cosa non si fa per amore!!) La prima cosa che colpisce di Belo Horizonte è la selva di grattacieli moderni situati nella zona centrale della città: non sembra di stare in un’area depressa del mondo! Il quartiere più carino è quello di Savassi, dove ci sono diversi locali notturni: si segnala il caffè letterario, molto carino anche se abbastanza caro per essere in Brasile, dove però si può mangiare leggendo libri, nonchè il Caffè Cancun, un grazioso disco pub, dove le serate di punta sono il martedì e il venerdì, ma sono carini anche gli altri giorni. A Savassi si può fare anche Shopping, anche se a livello di negozi di moda non c’è molto! Per mangiare si consiglia “Donna Lucinia” con la cucina mineira, si mangia davvero bene e si spende poco, ma in generale abbiamo mangiato bene in tutti i ristoranti, la specialità è la carne, davvero buonissima, il pao de cacho con cui si fa colazione, mentre deludenti sono stati il caffè (strano essendo la patria) e i dolci, davvero troppo dolci.

In città sono presenti anche diversi ristoranti di cucina di Bahia, noi ci siamo andati, costa tanto e si mangia discretamente, è soprattutto per turisti.

Da un punto di vista artistico segnalo il quartiere di Pampulhia, interamente costruito da Oscar Niemayer, con il museo di arte moderna e la chiesetta di San Francesco, fatta a forma di capanna stilizzata.

C’è anche un museo di mineralogia, che può essere interessante per chi ama il genere.

Per vedere qualcosa di più artistiamente interessante, conviene visitare le cittadine coloniali nei dintorni della capitale. Per andarci ci sono i pulman dalla stazione rodoviaria, il mezzo è abbastanza comodo ed economico, il problema sono le strade tenute abbastanza male, anche se sono caratteristiche in quanto tutte rosse (per la presenza di minerali ferrosi) e il modo di guidare davvero”selvaggio” degli autisti.

Noi abbiamo visistato la cittadina di Ouro Preto: una autentica esplosione di barocco, sembrava di stare a Lecce. Chiese in ogni angolo, diversi piccoli musei (ho notato che in Brasile fanno dei musei con pochi pezzi) soprattutto di arte religiosa. Sulla Piazza centrale, appena arrivati, troverete i venditori di pietre locali che cercheranno di portarvi nei loro negozi. Si segnala la presenza di un tipo chiamato Gesù, che compare all’improvviso e che appena capisce che siete italiani, vi dice di essere stato tante volte in Italia a Torino, si attacca e non si schioda più! Se avete tempo, andate in un altro paesino vicino Belo Horizonte, si chiama Manao (si dovrebbe scrivere così) e vi troverete tutte le casette completamente immerse nella foresta, è davvero molto suggestivo.

La gente del minas è in generale semplice e alla mano. Anche lì noterete tanta povertà, la presenza di favelas, bimbi per strada: che dire, sono senzazioni personali, però rimangono dentro, proprio come il Brasile, davvero un Paese bellissimo da un punto di vista naturalistico, (un’altra volta racconterò di Rio), ma anche troppo moderno per i miei gusti: insomma un Paese dalle grande contraddizioni (nonostante dire ciò sia diventato un luogo comune, è vero!).

Torneremo per visitarlo ancora, Buon viaggio a tutti



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