Barcellona olè 2

Breve ma intensa vacanza tra i colori di una città da scoprire. Qualche consiglio utile.
Scritto da: crierri
barcellona olè 2
Partenza il: 16/05/2010
Ritorno il: 19/05/2010
Viaggiatori: due
Spesa: 500 €

Una vacanza prevista da un paio di mesi ma programmata pochi giorni prima della partenza. Destinazione Barcellona. Siamo partite in due, io e la mia amica. Bagaglio a mano con solo l’essenziale, guida del city a portata di mano e tanta voglia di intraprendere una breve vacanza in una città a noi sconosciuta. Partenza da Milano Orio al Serio (Bergamo) alle 6,30 e arrivo all’aereoporto di Reus Barcellona alle 8,00 circa. Non avevamo pensato che quanto potesse essere distante Reus da Barcellona e neanche avevamo previsto che avremmo dovuto aspettare più di 2 ore l’autobus. Tutto questo perchè era domenica e gli autobus da Reus erano ridotti (prezzo bus 13 euro). Ancora stanche dall’alzataccia abbiamo approffitato dell’attesa per ormire sulle panchine della sala d’attesa. Anche se in realtà avevamo pensato di andare subito a Barcellona, ma il prezzo del taxi ci scoraggiò (170 euro!). Finalmente, dopo l’attesa e due ore circa di viaggio, arrivammo alla nostra meta. La prima cosa che avevamo notato è l’efficienza della metropolitana :pulita,veloce e fornita di molti ascensori!! Arrivare all’ostello non è stato semplice, anzi direi che è stato esasperante. Tutto perchè cercavamo il numero civico sbagliato, in una via lunghissima che va dall’1 al 800 in su…L’ostello si chiama Buba Omni house, carino e molto conveniente, oltre ad essere in una zona molto centrale (fermata Passeig de Gracia) Il primo impatto ci ha un pò spiazzate, perchè sembra di entrare in casa di qualcuno (un fantomatico Buba)ma passati i primi minuti si ci abitua. Noi avevamo una camera doppia con letto a castello,bagno condiviso e cucina in comune (con colazione,acqua, the e caffè inclusi). Per darvi un idea della convenienza vi dico la tariffa per la doppia : 18 euro a notte. Non ero mai stata in un ostello e quindi ero un pò titubante, ma ora come ora lo consiglio a chiunque non interessi particolarmente avere una classica camera d’albergo. Il esto della vacanza è stato bellissimo. Barcellona è molto particolare. Dopo questa prima breve introduzione passerò alla descrizione di ciò che abbiamo visto cercando di dare qualche consiglio per chi vuol intraprendere questo viaggio. Luoghi da visitare:

Sagrada Familia: Uno dei capolavori di Gaudì, bella e imponente. E’il primo posto in cui siamo andate. Non si può non vedere, almeno da fuori, questa meraviglia. L’ingresso costava circa 12 euro. Purtroppo fuori le impalcature non rendevano visibile l’intera struttura.

Zona del porto, fermata Drassanes: Dalla fine dalla Rambla proseguendo verso il mare, si arriva in una grande piazza dove al centro trionfa la statua di Colombo che indica una direzione verso il mare. Piazza affollata dove la domenica c’è un piccolo mercatino dell’antiquaritato. Proseguendo si arriva alla suggestiva struttura della Rambla del Mar: un ponte sul mare, con panchine e spazzi dove gli stanchi turisti e non si sdraiano a riposare o prendere il sole. I gabbiani sembrano aver confidenza con gli uomini, tanto da passeggiare tranquillamente tra le persone lì sdraiate. Questo lungo ponte conduce ad un centro commerciale, Maremagnum. Anche se non è un attrazione turistica, per chi ama lo shopping o comunque dare un occhiata alle vetrine, consiglio almeno una breve visita.

La Rambla: La via più famosa di Barcellona. Artisti di strada che si esibiscono, bancarelle di souvenir e cosa che ci ha colpite di più è la quantità di bancarelle che vendono animali : conigli,criceti,tartarughe di terra e di acqua, pesci, rettili, uccellini e galline. Sono tutti carini e suscitano i tipici mugolii :”Uh, ah, guarda che belli”ma non si può non provare pena per tutti quei poveri animali costretti a stare in piccole gabbie sotto il sole e continuamente additati da curiosi. Ma non voglio aprire ora un dibattito su questo argomento. Intorno e sulla rambla ci sono ovviamente numerosi bar e ristoranti più o meno costosi. La sera la rambla è molto divertente, sia per chi vuol fare una passeggiata e per chi ha voglia di divertirsi andando in pub o discoteche. Arrivano flotte di pr che cercano di trascinarti in locali, basta quindi non resta che decidere il tipo di serata si vuol trascorrere. Di giorno, ad un lato a circa metà della Rambla si arriva al Mercato della Boqueria. Oltre ai classici banchi di frutta,verdura e pesce ci sono anche quelli che espongono splendide granite, dolci e frutta colorata e particolare da consumare passeggiando.

Park Guell: Sembra di entrare in un parco divertimenti, strutture colorate e allegre. Un immenso parco ricco di vegetazione. Sotto gli splendidi porticati ecco ricomparire i tanti artisti che suonano e danzano contribuendo a caricare l’atmosfera di allegria. Per coloro che hanno un pò tempo a disposizione, consiglio di concedersi un pò di ore per rilassarsi nel parco,evitando la grande piazza (dove ci sono delle note “panchine”di Gaudì) troppo affollata di turisti e venditori ambulanti.

Casa Batlò: Altra famosa casa progettata da Gaudì. L’entrata costa 17,00 euro. Non sono entrata a visitarla, mi sono accontanta di osservarla da fuori. Si trova alla fermata Passeig de Gracia.

Santa Maria del Mar e zona del Barri Gotic : Fermata Jaume I. Ammetto di essere andata in cerca di quella chiesa perchè è il luogo descritto nel romanzo di Falcones. Anche se non siamo potute entrare (era chiusa) è molto bella, ma la cosa migliore è stata passeggiare per quella zona (Barri Gotic). Penso sia uno dei quartieri più belli e particolari di Barcellona.

Il mare: Anche se era fine maggio, vista la bella giornata, abbiamo voluto provare ad andare al mare. Scoraggiate dal ragazzo dell’albergo che ci aveva detto di evivare la zona di Barcelloneta perchè affollata e piena di borseggiatori, siamo andate un pò più lontano. Siamo scese alla fermata Llacuna e dopo un pò di cammino (15 minuti) siamo arrivate in una grande spiaggia libera. Era molto bella e nonostante fosse libera aveva bagni e docce. A ridosso della spiaggia c’è una passeggiata molto curata e ci sono pure degli attrezzi per fare ginnastica!Ovviamente li abbiamo provati, molto divertente.

Alcune osservazioni : La vita a Barcellona è piuttosto cara. Per mangiare senza spendere tropo evitare di andare sulla Rambla. Per chi come noi intende risparmiare il più possibile, può recarsi nei supermercati: i salumi costano pochissimo e vi consiglio di evitare la pasta preconfezionata: abbiamo avuto una brutta esperienza con una che doveva essere alla carbonara. Per gli amanti del caffè espresso macchiato, state attenti a specificare che volete che il latte sia davvero poco, altrimenti vi serviranno un capuccino. Per la metro conviene fare alle apposite macchinette un biglietto valido per 10 corse, spendendo 7,60 circa (Un solo biglietto costa 1,40 euro). Muoversi con la metro è sicuramente la cosa migliore : non fatevi spaventare dalla numerose linee che si intrecciano, ci vuole poco per capire le indicazione e muoversi con disinvoltura tra quei tunnel. Last but not least, quando chiedete informazioni ad un barcellonese circa il tempo che impiegherete per arrivare in un certo luogo,state certi che nella maggior parte dei casi vi rispondera “cinco minutos”. Voi penserete “bene,è vicino”, ma non è così, sappiate che solo se sarete fortunati camminerete come minimo per venti minuti.



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