Barcellona e Gaudì

Quattro giorni a Barcellona sulle tracce del grande maestro, passando attraverso il suo antico e glorioso passato e affacciandoci sul suo prossimo futuro
Scritto da: blum
barcellona e gaudì
Partenza il: 12/04/2012
Ritorno il: 15/04/2012
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Volo Ryanair Perugia/Girona partenza giovedì 12/04/2012 ore 10,25, arrivo Girona ore 12,10 ritorno. Domenica 15/04/2012 ore 11,15 arrivo a Perugia ore 13,00. Costo del volo € 19,80 (+€ 12,00 per il pagamento con carta credito).

1° GIORNO

A Girona prendiamo l’autobus (che aspetta l’aereo) delle ore 12,15 e arriviamo a Barcellona alle ore 13,15 (€ 25,00 andata e ritorno). Stazione dell’autobus (vicino a piazza Arco di Trionfo ). Prendiamo la Metropolitana (biglietto € 2,00 possibilità di fare il biglietto T10 per 10 corse ); dopo 3 fermate siamo in piazza Goya (vicino all’università) e sotto un pioggerella decidiamo di andare a pranzo al ristorante che si trova proprio sotto il nostro albergo. Pranziamo con tortillas, paella e pollo a €10,00 a testa. Appena pranzo andiamo alla Pensione Piazza Goya ( € 80,00 per 3 notti prenotato via booking.com). La pensione è un po’ spartana ma cambiano la biancheria tutte le mattine ed Il posto è comodo (a 20 mt dall’ingresso della metro) e tranquillo (lontano dalle ramblas). Dopo la sistemazione in camera partiamo per un giro direzione Ramblas e Barrio Gotico. Le Ramblas sono un pupulare di gente di ogni continente: lavoratori, immigrati, turisti, studenti, tutti immersi tra i banchi dei souvenir o con il naso all’insù a mirar i palazzi d’epoca che abbracciano le Ramblas. Entriamo nel Barrio Gotico e ci tuffiamo in un’altra epoca. Viuzze strette e case dalle facciate lineari intramezzate da piazzette e chiostri, bifore a sesto acuto e chiese dai rosoni monumentali come Santa Maria del Pi. Ci lasciamo condurre in questa atmosfera da medioevo fino a raggiungere la Cattedrale. La Cattedrale è un esempio di gotico catalano davvero raffinato: colonne protese verso il cielo, finestre a sesto acuto dai vetri colorati si stagliano lungo le pareti e una luce ci conduce nella cripta che conserva i resti di Sant’Eulalia la Santa protettrice di Barcellona. Riprendiamo il percorso lungo il Barrio Gotico ma l’eccessiva quantità e chiassosità di negozi stona con un’atmosfera rarefatta che nell’immaginario collettivo si ha di un posto del genere: insomma invece che re Artù con Ginevra e Lancillotto si odono commercianti che cercano di venderti la maglietta del Barcellona o si sentono i profumi dei kebab. Lungo la Rambla andiamo a visitare Palazzo Guell (€ 18,00 compresa audiogiuda): il primo incontro con Gaudì. E come immaginavamo non rimaniamo delusi: la morbidezza delle linee, le soluzioni funzionali e strutturali integrate ad un’estetica schizzofrenica e mai pacchiana fanno di questo artista un vero genio. Terminata la visita, stanchi ma felici torniamo in albergo.

2° GIORNO

Sveglia alle 8,00 e dopo lauta colazione al bar sotto l’hotel (€ 3,00) destinazione Sagrada Familia e con la L1 della metropolitana arriviamo proprio avanti la facciata della Sagrada (lato della Natività che è la facciata completata da Gaudì). Un colpo al cuore. Bellissima e anche i 20 euro necessari per visitarla al suo interno vengono spesi a cuor leggero (€ 20,00 ingresso+audioguida+ascensore). Gaudì spese molti anni della sua vita per costruire la Sagrada Familia, fino alla sua morte improvvisa e prematura che non permise la conclusione dell’opera. Ad oggi la Cattedrale è un cantiere aperto ed è bello vedere professionisti all’opera continuare il lavoro di Gaudì seguendo i suoi disegni. Vale la pena entrare e salire anche all’interno dei pinnacoli tramite un ascensore: dall’alto un scorcio sulla città fino al mare e soprattutto ammirare i pinnacoli da vicino cosa che riuscirebbe difficile fare da terra. Dopo la Sagrada un giro alla Passeggiata de Gracia per ammirare le altre case ristrutturate da Gaudì. Prima però decidiamo di cercare un posticino per il pranzo e ci lasciamo coinvolgere dall’atmosfera catalana optando per un piatto di tapas (€ 8,00). Dopo pranzo ci dirigiamo verso Casa Pedreda (anche Millà) che abbiamo visitato solo all’esterno e Casa Battlò (€ 18,00 compresa audioguida). Casa Battlò è un gioiellino. Noto una netta differenza tra Palazzo Guell e Casa Battlò: il primo sembra più una residenza di rappresentanza, la luce si fa spazio a fatica tra le colonne ed i vetri colorati e la prevalenza del legno e dell’oro è massiccio. Casa Battlò è tutta disegnata sulla leggerezza, ha un carattere più intimo e familiare e la presenza di maioliche sui toni del bianco e delle diverse gradazioni di azzurro immergono il visitatore in un’atmosfera marina di ampio respiro. Usciti da Casa Battlò raggiungiamo poi Santa Maria De Mar attraversando la zona più antica del Barrio Gotico. Santa Maria De Mar è come la Cattedrale un altro importante segno del gotico catalano. La stanchezza e la fame si fanno sentire e dicidiamo di trovare un posticino caratteristico dove mangiare qualcosa di tipico. Troviamo vicino all’università un localino dove mangiamo le empanadas (mega ravioloni di pasta con ripieni diversi in cui ad onor del vero la cipolla la fa da padrona). Il locale si chiama El Laurel (zona universitaria) ed è gestito da un bel ragazzo mediterraneo. Si cena con empanadas e birra ad €15,00. Ottima cena.

3° GIORNO

Dopo colazione € 3,00 direzione La Boqueria. La Boqueria è il mercato alimentare storico di Barcellona carico di colori e profumi della mercanzia e pieno di residenti e turisti con le loro buste della spesa da riempire e con le macchinette fotografiche pronte a catturare attimi di quotidianità locale. Decidiamo di acquistare la frutta (la più strana possibile!) € 4,00. Dopo un giro tra pollerie, pescivendoli macellerie e fruttivendoli partiamo per Parc Guell. Pranzo al Parco tra le architetture di Gaudì e sosta per mangiare. Parc Guell è un immenso giardino in cui i barcellonesi e i turisti trovano, tra le opere d’arte di Gaudì panchine e tavolinetti, momenti di meditazione e relax. Entrando tra le due Casette piastrellate di ceramiche colorate una ressa di persone si fotografano avanti al geco multicolor e passeggiano tra i sentieri ben custoditi e le colonne di contenimento, naturalmente storte, all’interno delle quali ci imbattiamo in giovani musicisti o pittori improvvisati. E’ un’atmosfera molto bella. Dopo un po’ di relax ci dedichiamo allo shopping. Rientriamo con la metro per Barceloneta. Barceloneta è il cuore di Barcellona: è il vecchio quartiere dei pescatori che ora sta lasciando il posto a una zona moderna piena di ristorantini tipici. Facciamo una passeggiata sul lungomare dal Porto alla Balena in fondo. E’ ora di cena e ci imbattiamo in un ristorante Arenil proprio sulla spiaggia. Si mangia finalmente paella e sangria + dolce per € 28,00.



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