Barcellona con gli occhi di un bambino

Si conosce ormai tutto della bellissima città catalana, e stavolta vorrei raccontarvela attraverso le emozioni di mio figlio Leonardo
Scritto da: alvinktm
barcellona con gli occhi di un bambino
Partenza il: 21/03/2018
Ritorno il: 24/03/2018
Viaggiatori: 3
Spesa: 500 €

Di Barcellona sono state scritte centinaia di guide e migliaia di post. Si conosce ormai tutto della bellissima città Catalana: la sua movida notturna e le spiagge scottate dal sole, la gente disponibile e la cucina gustosa, gli edifici storici e le opere di Gaudì. Ancor prima di partire pare già di conoscerla, grazie pure ai racconti degli amici che l’hanno visitata; perché di sicuro ognuno di noi ha un parente, un compagno di scuola o un ex fidanzato/a che ha camminato lungo un carrer (strada) e mangiato le tapas sulla Rambla. Se quindi la nostra immaginazione si costruisce una Barcellona virtuale, viverla è di gran lunga più appagante, e io vorrei raccontarvela attraverso gli occhi di mio figlio Leonardo, o meglio, cercherò d’interpretare le emozioni da lui vissute in quattro giorni intensi a ritmo di flamenco.

CONSIGLI E CONSIDERAZIONI

Costruire una vacanza con un bimbo di nemmeno due anni è diverso rispetto ad organizzarla per un gruppo di giovani o di novelli sposi, se poi il pargolo in questione è un vero e proprio vulcano di energia diventa una questione di sopravvivenza evitare i ristorantini romantici e gli spazi stretti e affollati. Barcellona in questo ci ha aiutati perché offre moltissime opzioni e possibilità di svago.

Per quanto riguarda il volo abbiamo optato per la compagnia Ryanair con partenza il mattino presto da Orio al Serio e arrivo all’aeroporto internazionale di El Prat. Viaggiando con un minore di 2 anni la tariffa fissa per lui è di 20 euro a tratta. L’Aerobus, al costo di 10,20 euro a persona andata e ritorno (gratuito per i bambini), è comodissimo per raggiungere il centro in circa mezz’ora.

I vari siti di prenotazioni elencano centinaia di alberghi ma la nostra scelta è caduta sull’Ayre hotel Gran Via a due passi dalla meravigliosa Plaça Espanya. Prenotato con Booking.com, sfruttando un’offerta sul solo pernottamento e l’ulteriore sconto Genius del 10% per i clienti affezionati. La colazione era opzionale al costo di 14 euro a persona, a nostro parere eccessivo, così abbiamo preferito gustare cappuccio, brioche, torte e focacce nel forno-caffetteria Granier, locato sull’altro lato della strada.

Il grande centro commerciale Arenas affacciato su Plaça Espanya si è dimostrato un luogo ideale per la cena grazie ai tanti bar, fast food, panetterie e localini alla mano presenti al piano interrato. Lì c’è pure un supermercato dove poter acquistare latte, frutta e biscotti per bambini: davvero una comodità. In alternativa sul tetto della struttura si allineano diversi ristorantini eleganti dove le coppie possono trascorrere una serata piacevole con vista sulla collina del Tibidabo da una lato o sul Montjuic dall’altro. Non mancano neppure i cinema e le boutique.

Sono disponibili diversi abbonamenti per muoversi in città e visitare le principali attrazioni. Avendo un bambino, amando camminare e non volendo entrare in molti musei, abbiamo preferito acquistare volta per volta i biglietti d’ingresso (per noi l’opzioni più conveniente) e optato per gli autobus invece della metropolitana, quest’ultima utilizzata solo l’ultimo giorno per raggiungere il lontano CosmoCaixa.

Vi posto un sito internet, a mio parere molto chiaro, da consultare al fine di scegliere l’abbonamento che più si addice alle vostre esigenze: https://www.visitarebarcellona.com/differenze-abbonamenti-turistici-barcellona/

PRIMO GIORNO: ALLA SCOPERTA DI MONTJUIC

Sbrigato il check in hotel e consumato un pasto veloce all’Arenas, dedichiamo il primo pomeriggio a Barcellona ad esplorare la collina di Montjuic.

Ai piedi dei suoi fianchi ricoperti di vegetazione si allunga la dritta Avinguda de la Reina Maria Cristina che, nel punto in cui s’immette nella bella Plaça Espanya con al centro la fontana dalle linee classiche arricchita da statue, è sorvegliata dalle Torri Veneziane. Questi due torrioni gemelli sono un’eredità dell’Esposizione Universale del 1929, proprio come la piazza e il vicino Palazzo Nazionale, e si ispirano nella forma e nei colori al campanile di San Marco a Venezia sebbene siano più basse e snelle rispetto all’originale.

L’acqua è l’elemento dominante di questa parte della città e, grazie alle grandi vasche e alle cascate artificiali, crea un rinfrescante collegamento tra la Plaça Espanya e il Montjuic. Il culmine di tale legame sfocia nello strabiliante spettacolo della Fontana Magica. La sera gli zampilli d’acqua danzano a suon di musica, si colorano delle mille sfumature del blu, del rosso e del giallo, e si mischiano a formare l’arancio, il verde e il viola. Sembrano duellare fra loro e a volte giocare, s’innalzano fin quasi a toccare il cielo e poi all’improvviso scompaiono per prepararsi e una nuova esplosione. Guardarli mette allegria e pare di essere alle pompose feste barocche della reggia di Versailles; con un po’ di fantasia si potrebbe immaginare Maria Antonietta accompagnata da una scorta di damigelle passeggiare tra gli zampilli.

Leonardo l’ha ammirata a bocca aperta e a occhi sgranati, scorrazzando insieme ad altri bimbetti in mezzo agli spruzzi, alle luci, all’allegria delle serate spensierate che solo Barcellona sa regalare (Per informazioni sugli orari degli spettacoli consultate il sito: http://www.barcelona.cat/en/what-to-do-in-bcn/magic-fountain).

Una serie di scale mobili consentono di raggiungere senza fatica il Palazzo Nazionale. La lunga facciata dall’architettura classica slanciata da cupole e lanterne sulla loro sommità, colonne e capitelli, archi e frontoni, offre una location ideale per il Museo Nazionale d’arte catalana e ben si sposa con l’ambiente circostante.

Dietro il vasto impianto dell’edificio continua il Montjuic disseminato di giardini e interessanti edifici come la futuristica Torre di Calatrava (destinata alle telecomunicazioni), lo Stadio Olimpico (edificato nel 1927 ma utilizzato soltanto per le Olimpiadi estive del 1992 in seguito a un cospicuo lavoro di ristrutturazione), il Palazzo Sant Jordi adatto ad ospitare qualsiasi tipo di evento essendo la struttura coperta più estesa della città e la più flessibile, e la Fondazione Mirò.

L’edificio simbolo del Montjuic rimane il Castello eretto sulla sua sommità, in cima a quel fianco roccioso della collina a picco sull’immenso porto di Barcellona. Dalle mura della fortezza lo sguardo si perde nell’immensità del mare e scopre sia la ‘porzione’ marittima-commerciale della capitale catalana, sia il centro cittadino con le guglie della Sagrada Familia e della Cattedrale; sfugge poi sino alla corona di colline della Serra de Collserola fra cui spicca quella del Tibidabo con la ben riconoscibile sagoma appuntita della Basilica del Sagrat Cor De Jesus.

Guarda la gallery
cultura-y2abw

CosmoCaixa

cultura-3t3hs

verso il Palazzo Nazionale sulla collina del Montjuic

cultura-pjhbc

I colori della Boqueria

cultura-1h594

castello di Montjuic

cultura-5nxsf

Casa Batlò sulla destra e l'adiacente Casa Amatler

cultura-pr32h

la Sagrada Familia secondo Leonardo

cultura-zfsme

nel chiostro della cattedrale di Santa Eulalia

cultura-p4h72

Nel Museo Marittimo

cultura-1142q

i colori della Sagrada Familia

cultura-fdw8a

facciata dell'Hospital de la Santa Creu i Sant Pau



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche

    Video Itinerari