Bangkok e Koh Samui 4

Tre giorni a Bangkok, sei a Koh Samui e due a Bangkok
Scritto da: fede1988
bangkok e koh samui 4
Partenza il: 10/08/2013
Ritorno il: 22/08/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

Data viaggio: dal 10 – 21/08/2013 (3 notti a Bangkok + 6 notti a Koh Samui + 1 notte a Bangkok)

Faccio una premessa: questo resoconto può tornare utile solamente a chi ha già prenotato ed è in cerca di informazioni. Non vi racconterò troppi dettagli sul viaggio in sé ma cercherò di fornire i consigli che, a mio avviso e in base alla nostra esperienza, vi aiuteranno maggiormente per godervi la vacanza.

In ogni paragrafo in grassetto ho evidenziato il tema di cui sto parlando di modo tale che possiate saltare gli argomenti che non vi interessano.

La maggior parte dei luoghi visitati, ristoranti, hotel & co li troverete recensiti da me su Trip Advisor, nome utente FedeKika.

Siamo partiti sabato 10 agosto da Malpensa con la compagnia di bandiera Thai Airways. Viaggio fantastico: aereo spazioso, confortevole, hostess gentilissime, cibo discreto. Non so se sarà stato per via dell’entusiasmo della vacanza, o se sarà stato per colpa dello schermo di fronte al sedile che proponeva un sacco di film, canzoni e giochi, fatto sta che su 11 ore di volo non siamo riusciti a chiudere occhio.

Alle 6 di mattina locali arriviamo all’aeroporto di Suvarnabhumi (si pronuncia “su-wan-na-poom”): enorme, pulitissimo e i nostri bagagli arrivano in un battibaleno. Troviamo subito un assistente dell’Asian Trails ad attenderci e durante il tragitto ci ha dato varie info su Bangkok, tutte cose che avevo già letto sul web o sulla Lonely Planet.

Raccomando a tutti di darsi una letta ad una guida o su qualche forum prima di partire sia per ottimizzare i tempi che per evitare eventuali fregature tipiche in cui cascano i turisti (abbiamo conosciuto italiani che hanno speso cifre assurde per il taxi perché non sapevano di dover verificare che venisse acceso il tassametro altri sono stati portati dai locali a fare escursioni che non volevano fare). Non voglio creare allarmismo perché questo è uno dei posti più tranquilli in cui siamo mai stati però anche loro quando vogliono fare i furbetti con i turisti sono bravi!

Avvertiamo subito l’umidità e lo smog di cui avevamo tanto sentito parlare. Questi due elementi ci avevano fatto scartare questa fantastica meta come viaggio di nozze ma, con il senno di poi, vi dirò che non è nulla di traumatico! Se organizzate le escursioni/visite principali con l’agenzia sono veramente pochi i momenti in cui vi ritroverete “soffocati” dal caos di questa città. Per noi l’unico momento traumatico era il tragitto a piedi dall’hotel alla Metro o Sky Train. Nella via dell’hotel non esisteva il marciapiede e su Sukhumvit road i motorini sul marciapiede ci salivano!

Arriviamo al Windor Suites Hotel e dopo un’oretta ci danno la camera. Dalla vetrata vediamo Bangkok dall’alto, che grande emozione! Decidiamo di recuperare un po’ di sonno perché nel primo pomeriggio avremmo fatto il tour dei templi. All’una e un quarto, dopo il pranzo alla vicina pizzeria italiana “Basilico”, passano a prenderci.

Faccio un accenno sulla questione abbigliamento: nei luoghi sacri e non (anche Vimanmek Mansion, Suan Pakkard, Bang Pa In) sono richieste le spalle coperte e le gambe coperte fino alle ginocchia. Niente di strappato, trasparente o ombelico a vista. Insomma come da noi nelle nostre chiese per farla breve. Agli uomini con bermuda con ginocchia scoperte non ho mai visto fare problemi mentre alle donne si. In ogni posto forniscono stole con cui coprirsi, alcuni chiedono una cauzione, alla Vimanmek Mansion invece la devi proprio comperare. Per stare tranquilli ed evitare eventuali code per il noleggio portatevi sempre dietro delle stole che vengono utili anche per ripararsi dall’aria condizionata in certi posti.

Per il palazzo reale invece le regole sono più rigide: le gambe, sia per uomini che donne, devono essere completamente coperte e, da quanto sapevo, pure i piedi però ho visto molte persone in ciabatte. Boh!

Io avevo una canottiera + stola ma mi hanno detto che non andava bene perché se la stola si fosse spostata avrebbero visto le mie spalle. Mi sono fatta una bella coda per noleggiare un camicione enorme orrendo mentre una mia compagna di tour aveva un vestito con spacco inguinale e l’hanno fatta passare. Vacci a capire!

Nell’arco di 4 ore abbiamo visitato con la guida 3 templi.

Primo dei tre templi Wat Pho (Buddha sdraiato) si pronuncia “uat po’”. Questo è decisamente il più bello dei tre che abbiamo visitato. Nell’area in cui è ospitato ci sono varie immagini e statue di Buddha, molte pagode e resterete colpiti dal colori e dalla luce dei tetti. Il Buddha sdraiato lungo ben 46 metri ci ha lasciati a bocca aperta per la sua imponenza. I piedi sono un vero capolavoro: tutti decorati in madreperla.

Se a qualcuno dovesse interessare alla visita del Wat Pho potete abbinare la visita del Palazzo Reale che si trova vicino oppure un bel massaggio presso la sede della Thai Massage Medical School alias il luogo dove troverete i massaggi migliori eseguiti da veri professionisti del settore. Da quanto letto su vari siti pare convenga prenotare in quanto preso d’assalto.

Il secondo tempio è stato il Wat Suthat. Qua non c’era il casino e la ressa di turisti presente nel precedente wat e possiamo dire di aver respirato per la prima volta quella pace di cui avevamo sentito dire. All’interno c’è una grande statua di Buddha che ti infonde serenità e a rendere il tutto ancora più “autentico” erano le monache presenti: alcune pregavano, altre erano sdraiate ai lati a riposare. Il cortile esterno con i Buddha schierati ai lati è bellissimo da fotografare.

Il terzo tempio è stato alquanto deludente, il Wat Benchamabophit (Tempio di marmo). E’ costruito con il marmo di Carrara e la particolarità che lo differenzia dagli altri wat sono le finestre tutte ornate. Avevo letto che al di là dell’edificio ci sono le case degli studenti della scuola buddista e dei monaci e che visitando il tempio al mattino è possibile assistere alle cerimonie e ai canti religiosi dei monaci, sicuramente molto suggestivo.



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