Bali e la filosofia del Wahaha

Il detto cita "Come Angry, Leave Happy"... perché Bali è un po' così, l'isola che sembra una Thailandia "ripulita" e che al terzo massaggio ti cambia la vita!
Scritto da: accipicchiolina
bali e la filosofia del wahaha
Partenza il: 22/11/2019
Ritorno il: 02/12/2019
Viaggiatori: 4
Spesa: 2000 €

28 novembre: Padang Padang, Dreamland beach e Balangan (9 ore)

Oggi giornata dedicata alle spiagge e al relax. Cominciamo con Padang, distante circa 30 minuti da Nusa Dua. Spiaggia carina, ci sono da fare circa 100 scalini, ma sono tutti all’ombra e sotto ci sono Warung, ombrelloni (100k) e tavole da surf (100k). Qui il mare ha bei colori e non è mosso, l’acqua è più freddina di altri posti. Dreamland beach la usiamo come base per il pranzo, dove mangiamo su un warung sulla spiaggia. Nell’attesa che arrivi il cibo i bimbi sguazzano nell’acqua. Anche qui acqua molto bella, ma c’è una discreta onda. Per far fare il bagno ai bambini meglio il lato a dx del ristorante. Alle 3.30 ci spostiamo a Batalan, ma quando arriviamo troviamo una distesa di rocce ricoperte di alghe e non si può fare il bagno. Effettivamente alle 4 è segnato il picco della bassa marea, quindi magari questa spiaggia è bella con l’alta marea. Per consolarci dalla delusione ci concediamo un succo fresco nei warung sulla spiaggia e poi ci spostiamo alla spiaggia del nostro albergo. Acqua trasparente, fenomeno della marea anche qui visibilissimo, però si può fare il bagno.

29 novembre: Nusa Penida (11 ore)

Sveglia all’alba per prendere il traghetto da Sanur alle 8. Facciamo un’ora di navigazione su una barca veloce e alle 9 troviamo il driver che ci porterà in giro per l’isola ( traghetto + driver 60$ a testa, la gita ne vale la metà).C’è da premettere che sull’isola c’è un’unica strada tutta curve, a volte neanche asfaltata bene, grande come una corsia normale, che però è a doppio senso di marcia. Quindi, tornando indietro, non so se rifarei una gita così, considerato anche il fatto che le cose belle da vedere sono tutte distanti tra loro. Prima tappa Billabong Angel’s, praticamente una pozza che nessuno si filerebbe se non fosse vicino alla Broken beach, che invece merita una sosta per il suo arco naturale. È la volta poi di Kellingson beach, dove l’acqua ha un colore particolare. Dall’alto è bellissima, come in foto; noi non siamo scesi e ci siamo limitati a fotografare il promontorio e la spiaggia. Infine andiamo a Crystal Bay beach dove rimaniamo fino alle 4. Qui il mare è freddissimo, bei colori, c’è una modesta onda che non permette però di surfare. I bambini sono un po’ restii ad entrare in acqua x il freddo. In poche parole, se si hanno bambini, non mi sento di consigliare la gita, ne una permanenza di più giorni. Mi rimane il dubbio sul perché non organizzino il giro dell’isola in motoscafo (forse il vento o le forti correnti o è semplicemente per non togliere il business dei driver?).

30 novembre: Melasti beach

Ecco, questa è la spiaggia del paradiso, non a caso accanto ad un hotel da 1000$ a notte: acqua cristallina e calda, spiaggia bianca. Onde a largo per i surfers. Perfetta x i bambini e perfetta quando c’è bassa marea. Con l’alta marea si agita un po’ . Per pranzo andiamo nuovamente a Dreamland che con l’alta marea non ha onde. Wonderful!!! A cena nuovamente da Ganesha e poi shopping da Krisna, un luogo di perdizione dove tutto costa poche rupie e si possono comprare souvenir a poco prezzo ( magliette, sarong, calamite, braccialetti, saponi, scrub). A saperlo compravo tutto qui. E con lo shopping finale finisce la nostra vacanza e comincia il lungo viaggio di ritorno!

Consigli pratici

Come in tutta l’Asia il traffico la fa da padrona. Personalmente consiglio di muoversi con i driver piuttosto che prendere i taxi. Se non ne avete uno dall’Italia, ve lo proporrà il primo taxi che prenderete (noi pagato 540k al gg per 10 ore al gg).

Comprate una SIM all’aeroporto per comunicare con il vostro driver, perché spesso non c’è parcheggio quindi vi verrà a prendere quando lo avviserete di aver finito.

La parte dei templi sicuramente non sarà la preferita dai bambini: cercate di inserire in ogni giornata un bagno ristoratore ed inventate giochi (tipo contare gli scalini) per rendere i percorsi più “leggeri”.

Solo all’aeroporto siamo riusciti a prelevare 2,5 milioni, tutte le altre volte 1 milione.

A novembre fa caldo, ma è sopportabile.

Se avete deciso per Bali perché vi piace il mare, tenete d’occhio le maree e sappiate che il mare non è il pezzo forte di Bali. Le spiagge più belle sono a sud; nell’ordine Melasti (top), Dreamland beach e Padang Padang.

La vita costa poco, ma tutto si paga.

Tornando indietro salterei Lengian e Sanur e andrei diritta ad Ubud dove bisognerebbe soggiornare almeno 3 notti e non farei la gita a Nusa Penida, ma starei un giorno in più vicino Melasti beach e Dreamland.

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Gunug kawi

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