Bali 5

La perla indù che non ti aspetti
Scritto da: elpaso
bali 5
Partenza il: 24/03/2008
Ritorno il: 07/04/2008
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 1000 €

Bali (Marzo-Aprile 2008) Tot. Giorni 14 Costi € 1200 per persona (volo incluso) Tipologia di viaggio: Fai da te (backpacker) Trasporti: Mezzi pubblici – Moto – Macchina La perla indù che non ti aspetti Quest’anno tra le tante possibili mete io e mia moglie abbiamo scelto Bali. Certamente non è il periodo migliore per visitarla, infatti siamo sul finire della stagione monsonica e le probabilità di trovare bel tempo sono tutt’altro che molte, ma sarà che per noi l’asia è una “calamita” irresistibile, quest’anno abbiamo deciso di unire a giorni di viaggio, anche un po di relax. Ad essere sinceri le mie personali aspettative da questo viaggio non erano molte, infatti non sono una persona che predilige mete così turistiche, ma devo ammettere che questa volta ho dovuto ricredermi e ahimè dare ragione a mia moglie.

Bali è un’isola incredibilmente affascinante e averla conosciuta fuori stagione ha avuto i suoi notevoli vantaggi: primo tra tutti un basso afflusso turistico che ci ha permesso di entrare in stretto contatto con la popolazione locale, poi una vegetazione verdissima e rigogliosa e alcuni episodi divertenti causa allagamenti per le strade. Eh si, perchè, come ben si sa, le piogge tropicali non sono ininterrotte, ma si alternano violenti nubifragi ad ampie schiarite anche più volte nelle stessa giornata. E’ molto divertente osservare come i locali si adattino in perfetto stile orientale ai capricci del clima: piove, nessun problema, poi smette. Un altro aspetto che ci ha molto colpiti è il rapporto che i balinesi hanno con la religione. Bali infatti è a maggioranza induista, a differenza del resto del paese, con molte differenze rispetto all’induismo indiano, pur adorando le stesse divinità. Ovunque voi siate troverete i tradizionali cestini di offerte agli dei preparati con la massima cura, poco importa se poco dopo verranno distrutti dal passaggio di un motorino e da un pedone incauto. Ad Ubud, tutte le mattine trovavamo uno di queste offerte fuori dalla porta della nostra camera d’albergo.

Diario di viaggio: Arriviamo a Bali dopo un volo estenuante di 14 ore. Praticamente distrutti decidiamo come prima tappa di fermarci a Kuta, infatti l’aeroporto Ngurah Rai si trova immediatamente a sud della famosa località. Usciamo prendiamo un taxi e ci facciamo portare in centro alla ricerca del nostro primo albergo. Decidiamo di alloggiare in un alberghetto in una traversa di Poppie’s gang I, una delle principali minuscole stradine che si estendono a nord di Ji Legian, la strada principale che costeggia la spiaggia e porta da Kuta a Legian. Dopo un po di riposo, decidiamo di uscire a scoprire un po i dintorni, interessante notare che le stradine sono una accozzaglia di di warung, negozi di souvenir e bancarelle di ogni tipo e sono completamente prive di segnaletica stradale, anche se questo non impedisce a provetti giovani in motorino di passare per i gang con tavole da surf caricate in qualche modo. La spiaggia di kuta è molto bella e vi si trova praticamente di tutto: ambulanti, schiere di surfisti in attesa delle onde migliori, partite di calcio e beach volley ecc. Il resto della città, altro non è che una carrellata di negozi grande marche occidentali (Billabong, Lewis, Diesel) che vendono i loro prodotti ad un prezzo circa 20% inferiore rispetto ai prezzi praticati da noi. Se si è interessati potrebbe essere un’occasione per riempire le valigie/zaini, ma non sempre la qualità ha gli stessi standard degli stessi prodotti venduti qui da noi. Se siete interessati a questo tipo di acquisti è molto meglio volare a Singapore.

Verso le 5p.M. Tutta la popolazione si raduna sulla spiaggia per ammirare i famosi tramonti di Bali, peccato che oggi piove quindi si è radunata per nulla, comunque ogni occasione è buona per festeggiare.

Albergo: Suji Bungalow – Albergo grazioso, situato in una trasversale di poppies gang I, riparato dai rumorosi gang con un bel giardino e una bella piscina. Costo € 20 camera doppia con colazione Giorno 2 Dopo l’abbondante prima colazione (sorprendente la bontà del caffè indonesiano) decidiamo di affittare un motorino e iniziare a esplorare la regione di Kuta. Acquistiamo una mappa stradale e dopo varie peripezie eccoci in strada. Il noleggio motorini è assolutamente conveniente a Bali (contrattando abbiamo noleggiato uno scooter yamaha nuovo automatico per soli €2,50 al giorno) compresi i caschi, che però servono più per proteggersi dalle insolazioni che a riparare in caso di incidente. Comunque non c’è problema, meglio essere prudenti e via alla scoperta della penisola di Bukit. Come in tutta l’asia, anche a bali il codice stradale non esiste, quindi guidare è una vera avventura, l’importante che sul vostro mezzo sia sempre funzionante il clackson.

Verso mezzogiono ci fermiamo a Jimbaran, famosa località rinomata per i suoi piatti di pesce, e quindi non ci lasciamo perdere occasione di assaggiarlo presso i numnerosi warung che si trovano lungo la mezzaluna di sabbia bianca. Il posto è carino, ma il mare è piuttosto deludente, ma se venite a Bali per fare una vacanza stile Maldive avete sbagliato posto, sono ben altre le attrazione che quest’isola offre. Ripartiamo per Dreamland, un’altra famosa località di surfisti che sorge su una caletta circondata da scogli. Ultima tappa della giornata è il tempio di Ulu Watu, uno dei numerosi templi dedicato agli spiriti del mare. Il tempio è locato in cima ad una scogliera a strapiombo sull’oceano, quasi un paesaggio Irlandese (infatti piove) ed è veramente spettacolare. Attenzione alle scimmie, cercheranno di rubarvi qualsiasi cosa dalle mani!!! Durante il viaggio di ritorno, siamo costretti a fermarci causa allagamento strade dovuto al solito acquazzone, siamo comunque nei pressi di kuta e ci ripariamo sotto una tettoia di un’agenzia viaggi. Veniamo contattati dal gestore dell’agenzia, che dopo averci offerto i suoi pacchetti viaggio prontamente rifiutati, ci racconta di come dopo i 2 attentati, nel 2002 a Kuta e nel 2005 a Jimbaran, Bali ha subito un colpo durissimo alla sua economia che a parte la coltivazione del riso è basata prevalentemente sul turismo.

Giorno 3 Il terzo giorno è all’insegna del riposo, infatti c’è il sole e dopo un bagno in piscina ci riversiamo sulla spiaggia. La spiaggia di Kuta è veramente bella (anche se un po troppo inflazionata) che decidiamo di fare una passeggiata. Ci incamminiamo verso nord e faremo ritorno verso le quattro del pomeriggio, giusto il tempo per a rilassarci e uscire a cena. Questa sera pesce (come anche i giorni precedenti) e in albergo presto, dobbiamo preparare gli zaini per il primo spostamento: destinazione Ubud.



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