Balcani occidentali, il tour dei siti Unesco

Siamo partiti con l’obiettivo di visitare il maggior numero di siti protetti tra Montenegro, Kosovo, Serbia, Bosnia ed Herzegovina e Croazia. Ecco il nostro racconto di viaggio
 
Partenza il: 30/07/2015
Ritorno il: 13/08/2015
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €

15 giorni alla ricerca dei siti patrimonio dell’Unesco dei Balcani Occidentali, non solo e non tutti.

Budget circa 2700€ in due, compresi i passaggi in nave (cabina) e alberghi di medio alta categoria visto che il costo in questi paesi è abbordabile.

Quasi 2800km con la nostra auto di cui oltre 2000 percorsi nella ex Yugoslavia. 55 ore alla guida, 50km/h velocità media.

Abbiamo deciso di fare questo viaggio per rimanere vicini a casa ma non volevamo fare il solito giro della costa, così abbiamo deciso di dare un “tema” al viaggio e ci siamo dati l’obiettivo di visitare il maggior numero di siti protetti dall’Unesco tra Montenegro, Kosovo, Serbia, Bosnia Herzegovina e Croazia. Abbiamo dovuto necessariamente tralasciare qualcosa per mancanza di tempo e voglia in inserire anche un po’ di svago. Siamo riusciti ad organizzare un giro semicircolare con sbarco a Bar, in Montenegro, e rientro da Spalato in Croazia.

Prima di partire ci siamo scaricati le mappe per lo smartphone (Windows phone con mappe off line gratutite) che si sono rivelate preziosissime e abbastanza precise tranne che in Bosnia.

Questo il nostro itinerario:

Perast (3 notti)

Peje, o Pec, (2 notti)

Novi Pazar (1 notte)

Visegrad (1 notte)

Bastasi camp (1 notte)

Sarajevo (3 notti)

Mostar (1 notte)

Split (1 notte)

I siti Unesco visitati, nell’ordine:

Baia di Kotor (Montenegro)

Monastero di Decani e Patriarcato di Pec (Kosovo)

Sopocani (Serbia)

Studenica (Serbia)

Ponte di Visegrad (Bosnia)

Parco del Durmitor (Montenegro)

Ponte di Mostar (Bosnia)

Spalato ed il Palazzo di Diocleziano (Croazia)

30 luglio (Rijeca Crnojevica e Perast)

Sbarchiamo a Bar puntuali alle 8, nave della Montenegro lines senza fronzoli. Ci dirigiamo subito a Rijeka Crnojevica dove avremmo voluto fare un po’ di kayak ma.. non troviamo i kayak, quindi giretto in barca a motore lungo il fiume per vedere una marea di ninfee e tanti uccelli che nidificano in quella zona. Costo per 2 persone 25€, + 4€ a testa per ingresso al parco. Volendo si può proseguire ed arrivare fino al lago Skadar. La strada ci da un assaggio di quello che sarà per tutto il viaggio, stradine ad una corsia con migliaia di curve. C’è da dire però che noi ci siamo cercati i giri più complicati.

Da Crnojevica proseguiamo per Perast dove dormiremo. Tappa a Budva che non ci piace perchè piena di gente, prezzi quasi italiani.

Perast si rivela un incanto e per noi il posto giusto per fermarsi a pernottare nella baia di Kotor. Stanza presso Palace Jelena, vista sul mare, vasca idromassaggio, personale e proprietario gentilissimi. Abbiamo anche mangiato a pranzo ma senza altrettanto entusiasmo.

Le bocche di Kotor sono una insenatura naturale che si addentra per chilometri all’interno delle montagne del Montenegro. Trovare una spiaggia è praticamente impossibile quindi i nostri giorni di mare sono trascorsi su delle piattaforme di asfalto sporgenti sul mare. Un po’ sdraiati per terra un po’ sui lettini dell’unico stabilimento del posto. Un materassino da palestra sarebbe stato utile. Costo di due lettini ed ombrellone 10€ al giorno.

Cena da Conte, la più cara della vacanza (60€ in due prendendo due secondi, un antipasto, acqua ed un bicchiere di vino) ma veramente prelibata. Nella baia allevano le cozze, quindi per chi le ama questo è il posto giusto per farne grandi scorpacciate.

31 luglio (Perast e Kotor)

Noleggiamo un kayak per andare a visitare le due isole di fronte a Perast dove si può anche fare il bagno in un’acqua incantevole. Quindi lettini e totale relax al mare sempre a Perast. Nel pomeriggio andiamo in macchina a Kotor che si rivela bellissima. Macchina fotografica e cavalletto in spalla scaliamo i 1300 scalini delle mura al tramonto per goderci Kotor dall’alto con tutte le luci del crepuscolo. A proposito, i primi di agosto c’è una versione estiva del Carnevale. Peccato non esserci arrivati in quel periodo.

Cena al Galion fronte mura, buono ma non come la sera precedente. Prezzo equivalente.

1 agosto (Herceg-Novi, Perast)

Decidiamo di effettuare una escursione sulla sponda settentrionale del fiordo fino a Herceg-Novi ma rimaniamo estremamente delusi quindi rientriamo a Perast e ci facciamo un’altra giornata al mare. Aperitivo al tramonto e quindi proviamo l’ultimo ristorante consigliato dalle guide, lo Skolji. Spendiamo poco meno delle altre sere ma la notte dormo male.

2 agosto (trasferimento in Kosovo)

La vacanza è anche questo, il viaggio. Oggi ci aspetta un’intera giornata in macchina per strade e stradine. Cominciamo col fare la strada alternativa per il monte Lovcen. Quasi sempre poco più larga di una corsia offre panorami spettacolari sulla baia di Kotor. Vale il viaggio.

Proseguiamo e ci fermiamo a Cetinje dove visitiamo esclusivamente il monastero che si trova appoggiato ad una parete rocciosa, per una breve sosta ne vale la pena. Proseguiamo per Podgorica che attraversiamo senza fermarci e ci addentriamo nello splendido scenario della valle Moraca. Non riusciamo a visitare il monastero perchè c’è un matrimonio in corso. Per il pranzo una vera sorpresa, ci fermiamo a Kolasin, mangiamo benissimo dei piatti locali al ristorante Konoba e finalmente ci rinfreschiamo un po’. Da questo momento tutta una tirata fino a Peje dove arriviamo sul tardi senza il minimo intoppo alla frontiera (passando da Rozaje). Abbiamo prenotato l’albergo Dukajini, un 5 stelle in posizione strategica al costo di 70€ a notte. A parte l’albergo di stampo occidentale, i prezzi qui sono decisamente più moderati. Ci arrangiamo per cena con qualche gelato, aperitivo e altri sfizi senza riuscire a spendere neanche 10€. Non essendoci molto altro da fare utilizziamo la palestra e la spa dell’albergo. Purtroppo però la nottata non scorre tranquilla perchè è periodo di matrimoni e l’albergo ospita ben 3 ricevimenti di cui uno proprio al nostro piano. In caso meglio chiedere stanze ai piani più alti!

3 agosto (patriarcato di Pec, Decani)

L’albergo si rifà con la colazione, la migliore della vacanza. Oggi visiteremo due monasteri serbo ortodossi in terra kosovara. Andiamo a piedi al patriarcato di Pec, una passeggiata di un paio di km dal nostro albergo. A presidio c’è la polizia Kosovara cui si devono lasciare i documenti; ci accoglie una delle suore e paghiamo un biglietto di ingresso (uno dei pochi). La giornata si preannuncia piovosa e poichè ci avevano consigliato di visitare la valle Rugova decidiamo di anticiparla sperando di poter fare almeno una breve passeggiata. Purtroppo la pioggia arriva prima del previsto così ci dobbiamo limitare a vederla in macchina. Un altro posto incantevole, varrebbe la pena fermarsi per fare almeno una escursione. Proseguiamo quindi per il monastero di Decani dove invece il presidio è ancora a carico della KFOR. A Decani sventolano tante bandiere albanesi. A differenza del patriarcato di Pec, esternamente tinteggiato in rosso, questo all’esterno è più maestoso, tutto in marmo bianco. Gli interni di entrambi sono splendidamente affrescati.



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