Avventure in Perù, Bolivia e Cile

Un lungo viaggio alla ricerca delle meraviglie del mondo Inca, passando per gli altopiani boliviani, i deserti e i laghi d'altura cileni
Scritto da: il-rosso
avventure in perù, bolivia e cile
Partenza il: 09/08/2017
Ritorno il: 30/08/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 3000 €

Perù, Bolivia, Cile in 22 giorni

1 giorno: 9 agosto

Partenza da Palermo alle 6:15 direzione Roma Fiumicino dove ci aspetta il 2 volo dei 4 che ci porteranno a destinazione. Il volo per Miami è alle 10:40, 11 ore di volo anche in perfetto orario, che quasi ci farà viaggiare nel tempo (7 ore indietro, arriveremo alle 15:50). Arrivati in aeroporto ritiriamo i bagagli e rifacciamo il check-in con la compagnia Latam (3 volo) per la tratta Miami-Lima delle 00:05. Ad essere sincera questo aeroporto me lo aspettavo il più figo del mondo e invece per niente! Terminata la parte burocratica passiamo a quella pratica, ovviamente con 6 ore di scalo il mio fidanzato cosa decide di fare? “Prendiamo un mezzo e andiamo a vedere Miami Beach!” Così facemmo… dopo aver attraversato l’intero aeroporto e chiesto a tutti gli spagnoli (perché sembra proprio che si parli solo spagnolo) troviamo un autobus locale che con $9 (andata e ritorno) in 20 minuti ci porta sulla spiaggia più nominata d’America: palme, macchinoni, gente strana, spiaggia infinita e “l’oceano”! Dopo aver fatto una passeggiata e cercato dei locali carini ci siamo resi conto che abbiamo visto solo una parte, ma si faceva tardi per fare tutto il giro così decidiamo di tornare in aeroporto. Voliamo per Lima in perfetto orario.

2 giorno: 10 agosto

Arriviamo all’aeroporto di Lima puntuali alle 4:30 del mattino (per fortuna anche i bagagli nonostante i miei dubbi), così cerchiamo la compagnia LCPerù con la quale avevamo già prenotato dall’Italia..appena trovato imbarchiamo i bagagli e facciamo ancora una volta i controlli, gli ultimi sforzi per il 4 e ultimo volo direzione Cuzco. Finalmente arriviamo a destinazione!

Ritiriamo i bagagli e cerchiamo un taxi che ci porti al b&b, fuori dall’aeroporto e pieno di taxisti che fanno a gara ovviamente. Giunge un fischio da un tale che coglie la nostra attenzione e che tra i tanti accetta la nostra proposta di S 20. Visto il prezzo decidiamo di proporgli il tour della valle sacra il giorno dopo con arrivo ad ollantaytambo per S 220, un buon prezzo!

Lasciamo i bagagli in stanza e scendiamo in centro, pranziamo in un posto tipico con lomo de alpaca e zuppa di gallina, nel frattempo il mal di montagna si fa sentire e provvediamo con mate de coca e ossigeno. Giretto per la città con chiese e cattedrali annesse, e intorno alle 19 colpiti dallo sbalzo termico facciamo ritorno al b&b (la differenza di temperatura dopo il tramontare del sole è notevole). Il b&b è molto carino, accogliente e vicino al centro, ma con qualche pecca. Il gelo della notte e la doccia fredda. Così, per andare a dormire ci vestiamo di tutto punto per andare a sciare, fortuna che è stato solo per una sera!

3 giorno: 11 agosto

Ore 5 del mattino svegli e pimpanti pensiamo bene di sfidare il gelo e andare a scattare qualche foto, e con un po’ di fame cerco disperatamente un bar dove mangiare qualcosa (non avendo cenato!), mi riduco a chiedere informazioni pure alla polizia locale… a Cuzco a quell’ora non mangia nessuno! Ma io come un segugio riesco a trovare un posto dove fare una simile colazione, mille foglie con crema di latte e una sfoglia con caramello o crema di nocciole, non si è capito bene! Via verso il b&b dove ci aspetta Flavio e il suo taxi, per un viaggio all’insegna dell’incomprensione con l’uso di una nuova lingua: Italo-spagnolo-inglese! Per visitare alcuni siti abbiamo pagato il boleto parziale per S 70 a testa.

1 tappa del tour: Pisaq con le sue rovine Inca e un caratteristico mercato (dove abbiamo acquistato qualche souvenir contrattando sul prezzo!)

2 tappa: Salinas de Maras, posto meraviglioso e unico, forse le saline più alte del mondo.

3 tappa: Moray, terrazzamenti circolari dalla forma strana ma perfetta, e con un gran vento!

4 tappa: Ollantaytambo, rovine e luoghi dove studiavano le piante medicinali.

Qui ci fermiamo a dormire in un ostello in vista della visita di domattina a Machu Picchu (conviene avvicinarsi perché da Cuzco è piuttosto lontano!)

4 giorno: 12 agosto

E anche oggi sveglia all’alba, anzi no ancora prima… h 3:45! Raggiungiamo facilmente la stazione dei treni, ma non facciamo la fila per fortuna perché avevano già prenotato il biglietto andata e ritorno con PerùRail dall’Italia. Facendo così eviti la fila che è infinita! Ma la vera e propria fila deve ancora arrivare. Giunti ad Aguas Calientes (la cittadina alle pendici di Machu Picchu punto di passaggio per chiunque voglia visitare il parco archeologico nazionale dove puoi riposare) ci accorgiamo che alle 6:30 della mattina già le persone che aspettano la navetta sono mille mille mille e ancora mille! Bisogna pagare un biglietto per salire col bus, che risparmia 8km circa a piedi, e avere tanta pazienza che verrà ripagata in pieno non appena si arriva in cima (anche se noi in maniera poco elegante ci siamo infilati tra le persone senza rispettare il turno, ecco voi non fatelo!). Come dicevo prima, se lo descrivono come una delle 7 meraviglie del mondo non posso che essere d’accordo con loro, un posto meraviglioso “la città perduta degli Inca”, e con le prime luci del mattino uno spettacolo di natura e di colori! Un paesaggio che ti lascia senza fiato e che almeno una volta nella vita auguro a tutti di vedere, sapere che tra quelle mura viveva un popolo sospesi tra cielo e terra e protetti dal loro Dio Inti, dove ancora regna il grande rispetto per la storia! La visita dura mezza giornata, per le 13 siamo di ritorno e ci fermiamo ad Aguas Calientes per pranzo e soprattutto per riposarci in attesa del treno di ritorno.

5 giorno: 13 agosto

Riusciamo a trovare un collettivo da Ollantaytambo per Cuzco a 10S a testa!

Arrivati a Cuzco visitiamo il mercato San Pedro molto carino, tutta gente locale, frutti sconosciuti, tantissimi tipi di patate e compriamo qualche souvenir (sempre trattando il prezzo). Pranziamo qui da una delle bancarelle locali con una signora sorridente che ci serve un caldo di gallina (durissima) ma la zuppa è ottima, capiamo che ogni bancarella cucina una cosa specifica, assaggiamo anche un ottimo succo di frutta (la frutta è fantastica soprattutto una specie di susina/albicocca gigante dolcissima). A pancia piena decidiamo di andare a visitare le rovine di Sacsayaman ma dopo 2 km di salita… non ci fanno entrare perché non abbiamo il boleto turistico (un biglietto che ti permette di visitare più siti del luogo da comprare in città, ma non ci siamo informati in tempo) e sul posto non si può fare il biglietto individuale. A questo punto cambiamo destinazione e si va al Monastero Qorichanca, un edificio coloniale costruito su alcune rovine Inca ottimamente conservate. Finita la visita cerchiamo il punto di ritrovo (un po’ fuori mano) per prendere il bus Bolivia Hop direzione Arequipa che parte alle 18.30, notte in bus (quasi insonne).

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