Avventura tra Uganda e Ruanda

Viaggio organizzato nell'Africa Equatoriale, con sorprese mai sentite sui rifugiati polacchi in Uganda
Scritto da: enry70
avventura tra uganda e ruanda
Partenza il: 20/12/2017
Ritorno il: 05/01/2018
Viaggiatori: 6
Spesa: 4000 €

Lo so: “è la globalizzazione baby” ma i due kili di frutta che abbiamo mangiato con gusto io ed il savonese erano autoctoni ed autentici. Penso al godimento provato per : papaya passion fruit, ananas, banane, fresche. L’aglio cinese in questo luogo mi ha fatto letteralmente infuriare.

In serata pongo la questione dell’itinerario Rwandese, secondo me organizzato in modo pessimo. Ne avevo discusso con i romani ed erano d’accordo. Appena ne parlo con la coordinatrice ed il suo boyfriend si alza fuoco di fila: “Muranbi è imprescindibile”, l’itinerario era stato accettato da tutti. I romani al momento di far valere le proprie ragioni spariscono, nel migliore tradizione italica: resto così in minoranza.

Il tour in Rwanda sarà costellato da molti errori e pasticci ma in gruppo la maggioranza decide: pazienza.

24 Dicembre: Meat day – Fort Lauder – Re Toroo Palace

Come dice il nome oggi è il giorno in cui vengono macellate migliaia di bestie per il pranzo di Natale. La mattanza costeggia tutto il nostro percorso sino a Fort Lauder, città sede del regno di Toroo. Sembra che nel paese esistano ancora 4/5 regni – non è chiaro su Wikipedia – e questo è uno di quelli. La visita al palazzo è vietata, ma la guardia spiega bene ed il piccolo museo è esaustivo. Regni in una repubblica? Incredibile ma vero! Tra le altre cose mentre eravamo lì, il parlamento Ugandese, dopo lunga discussione, ha concesso il mandato a vita all’attuale Presidente. Forse la decisione è stata in qualche modo influenzata da quanto accaduto in Cina. Non vorrei che questa tendenza prendesse campo: prepariamoci al peggio. Nei paraggi si potrebbe visitare una piantagione di Tè: niet, non previsto dall’itinerario! Nel frattempo il savonese chiede perché non fosse chiarito prima della partenza che l’amico veneto era in realtà il fidanzato della coordinatrice. Lei risponde: ”e che sò scema a dirtelo?” Tradotto: se te lo avessi detto tu non ti saresti iscritto perché un single con due coppie si romperebbe le scatole: per me è una scorrettezza inqualificabile!

25 Dicembre: Bigo wetlands – Crater Caves – Top of the World – Equator Point

Stamattina abbiamo visitato le Bigo wetlands. Secondo me la visita è stata di basso livello per le cose che non abbiamo visto: nella stagione secca di “wet” c’è veramente poco. Sulla strada del rientro ci fermiamo in una chiesa dove c’era molta gente: era il giorno dei battesimi, che ricorre mediamente una volta al mese quando il prete può arrivare in questo luogo.

E’ stato per me molto interessante vedere questo aspetto religioso dell’Africa. Fortunatamente ci siamo astenuti dal consegnare i soliti regali ai bambini, perché probabilmente avremmo ottenuto l’effetto di svuotare completamente la chiesa… chi lo avrebbe sentito il reverendo?!

Nel pomeriggio visita alle crater caves. Lì c’è un povero ippopotamo “single” da venti anni… deve essere vissuto a Genova anche lui! Per salire a “Top of the World” si attraversano degli insediamenti rurali, orlati da frutta fresca e caschi di banane. Lì, incautamente, mi salta in testa di videochiamare casa: capisco subito che è il giorno di Natale perché vengo brutalmente cazziato da mia madre in quanto all’estero e non a tavola, mentre mia nipote è stata tutto sommato carina, ricordandomi al costo di 2giga di traffico che “lei” vuole fare un viaggio con me”….

In vetta ci godiamo il panorama, suggestivo e rilassante.

Verso fine giornata attraversiamo l’equator point… emozionante.

26 Dicembre: Scimpanzè – Canale Nelson/Lake Victoria – Saline Katwe

Oggi giornata elettrica: andremo nella foresta di Kibale, scendendo nel canyon per vedere gli scimpanzè. Incontriamo molti ippopotami, ma dopo tre ore di ricerca degli scimpa nada. Torniamo così indietro per andare a fare un bel tuor nel canale di Nelson, che mette in comunicazione il lago Edoardo ed il lago George. Nell’escursione vediamo dei martin pescatori all’opera, coccodrilli e ippopotami. Al termine andiamo a vedere le saline del lago di Katwe: finalmente un’esperienza umana. La guida ci spiega che i poveri abitanti del villaggio si spezzano la schiena per estrarre il sale dal lago: siccome è ricco di acidi, hanno chiesto al governo delle adeguate protezioni perché il loro apparato riproduttivo si inaridisce. I prezzi di vendita del sale sono ridicoli, ma resistono alla meccanizzazione; diversamente la povertà assoluta.

Il tour ci ricorda ancora ancora che siamo in Africa: per l’innalzamento del livello delle acque alcuni dispositivi di pesca, sorta di gabbie, sono sommersi ed i poveri pescatori si avventurano in mezzo al lago rischiando, come purtroppo spesso accadde, di essere inghiottiti dai coccodrilli. Incredibile.

Al rientro verso l’hotel decidiamo di ritentare un’altra escursione per vedere gli scimpanzè, questa volta al parco di Kalinzu forest.

27 Dicembre: Kalinzu Scimpanzè – Ishaha (Leoni sugli alberi) – Kihihi

“Buongiorno a tutti, mi chiamo Enrico…” comincia così il mio video di candidatura al ruolo di senatore per il M5S, dall’Uganda. In questi giorni si sono aperte le auto candidature e, dopo quella per sindaco di Genova, mi lancio in questa avventura, grazie anche all’aiuto del savonese che mi fa un video di presentazione con il telefonino! Mentre scrivo apprendo che il movimento ha vinto le elezioni. Penso: “anche se non sarò a Palazzo Madama sono curioso di vedere come andrà a finire”. Tornando a noi: oggi riproviamo a vedere gli scimpanzé. Questa volta ci va bene: anche se non scendono dagli alberi, sentire le loro urla è un esperienza da brividi! L’escursione dura circa 3 ore: andiamo via soddisfatti.

Nel primo pomeriggio ci siamo diretti al parco Ishaha, dove i leoni si rilassano sugli alberi! Dormiamo infine a Kihihi, sede di un “Lions” e di una moschea, come in altri villaggi. Colgo l’occasione per fare un bel giro: sono rimasto soddisfatto perché è verace e non filtrata da situazioni turistiche. Ve la consiglio!

28 Dicembre: Buyoni Lake – Punishment Island – Kisoro

Il lago Buyoni è affascinante. Ci sono una miriade di isole, noi abbiamo visitato quella con le zebre e quella con il villaggio dei lebbrosi e dell’ospedale. Su quest’ultima abbiamo avuto modo di scambiare due parole con il personale medico. Real Africa, dove molte donne incinte muoiono, i figli sono infetti dall’AIDS o prendono la malaria… keep in mind that. Durante la navigazione incontro un isolotto familiare, di cui avevo letto su BBCTRAVEL: “the punishment island”. Fino agli anni ‘30, le ragazze che rimanevamo incinte prima del matrimonio venivano gentilmente lasciate su quest’isoletta senza nessuna capanna o riparo nei 200mq, perché le loro famiglie le abbandonavano. Alcune impazzivano, altre venivano recuperate da pescatori per sposarle. I locali dicono che esiste anche una rupe dalla quale i fratelli di queste poverette le gettavano verso la morte: pratica interrotta dal giorno in cui una sventurata trascinò con sé il fratello. This is Africa too.

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Rwanda, Napoleon Island

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