Avventura tra Uganda e Ruanda

Viaggio organizzato nell'Africa Equatoriale, con sorprese mai sentite sui rifugiati polacchi in Uganda
 
Partenza il: 20/12/2017
Ritorno il: 05/01/2018
Viaggiatori: 6
Spesa: 4000 €

20 Dicembre: arrivo ad Entebbe, partenza con autista Ziwa Rhino sanctuary- Masindi

I mitici turchi hanno pensato bene di dimenticare il mio bagaglio ad Istanbul, insieme a quello di altri 10 viaggiatori. Superato lo stupore degli altri per la calma ed autocontrollo con cui ho gestito il problema, siamo andati alla sede della Pinnacles safari per pagare e riverificare il viaggio, insieme allo strepitoso Jeotfry, guida ed autista di livello eccezionale. Dopo essermi accordato per il recupero e il trasporto del bagaglio il giorno dopo per la modica cifra di 60€, siamo partiti con sosta alla banca per il cambio degli scellini Ugandese. Lungo il percorso ci siamo fermati a vedere il santuario dei rino bianchi, molto bello, sono davvero vicini. Terminata la visita, siamo andati a dormire a Masindi

21 Dicembre: Nyabyeya Polish church and cemetery (vale il viaggio) – Musabe Village

Sveglia, colazione, acquisto dell’unica sim MTS (circa 8$ acquisto ed attivazione) del gruppo. Dopo una bella lotta convinco tutti ad andare a visitare il cimitero e la chiesa dei rifugiati polacchi della seconda guerra mondiale, a Nyabyeya. Già il nome del luogo incuriosisce: è una storia pazzesca che cerco di sintetizzare.

Con il patto Molotov – Von Ribbentrop l’est Polonia fu invaso da Stalin che fece massacrare l’esercito polacco a Katyn e deportò alcuni milioni di polacchi negli Urali ed in Siberia. Nel ‘41 Hitler attaccò la Russia e Stalin pensò: “chi mando a combattere sul fronte orientale?”

Con l’accordo del governo polacco in esilio a Londra, egli creò un’armata agli ordini del generale Andy che addirittura finì a combattere anche a Montecassino. Nelle trattative il governo polacco riuscì a convincere Stalin a liberare donne e bambini che dagli Urali finirono, incredibilmente, in Iran, a suo tempo parzialmente occupato dai sovietici! Alcuni andarono a piedi lungo il Mar Caspio: piagati dalle malattie e dalla paura che arrivasse Hitler, furono aiutati dalla Croce Rossa ad espatriare. Da notizie reperite su internet, pare che governo polacco in esilio disponendo dell’oro della banca di Polonia, decise di finanziare i britannici e questi ultimi per tal motivo acconsentirono ad aiutare gli ex prigionieri smistandoli in alcuni stati del Commonwealth e nei tre protettorati di Africa: Kenya, Tanzania ed Uganda!

Eccoci arrivati luogo della visita. C’è una chiesetta regolarmente visitata da molti turisti polacchi ed un cimitero dove furono seppelliti soprattutto i malati di malaria. Provate ad immaginare: anni ‘40, invasione Russa, guerra, deportazione Siberia, viaggio sino in Persia, altro viaggio in Africa equatoriale malaria e malattie. Nel ‘47, i sopravvissuti finirono per l’80% nei paese quali New Zelanda, Australia, Canada ed il restante 20%, fecero ritorno in Patria, diventata nel frattempo comunista. C’è da rimanere senza parole! Dopo aver appreso questa storia guardo alla vita modo diverso: se qualcosa non va come dovrebbe andare penso alla sorte di questi rifugiati polacchi della Seconda Guerra Mondiale e mi dico che non sono stato fortunato come loro…

Il gruppo ha apprezzato, non senza delle resistenze perché deviava dall’itinerario, o meglio dal redazionale di viaggio del T.O.. Lungo la via del ritorno da Nyabyeya, avevo proposto una sosta per visitare la fabbrica dello zucchero di canna: idea bocciata.

Rientrati a Masindi visitiamo il mercato, unico e meraviglioso con la frutta e lo zucchero di canna appena raccolto. Lì veniamo circondati dai bimbi meravigliati dalle nostre macchine fotografiche e smartphone: i video che ho fatto sono pazzeschi. Facciamo anche acquisti dai produttori di ciabatte, create riutilizzando i copertoni delle auto all’incredibile prezzo di due €! Nei negozi le “carshoes” invece costano un sacco di soldi…”è la globalizzazione, baby”.

Dopo questo primo assaggio di Africa andiamo verso l’ingresso del parco di Murchinson Falls. Lì aspettiamo istruzioni da Entebbe per la mia valigia che prima sembrava dovesse arrivare con altra jeep poi non se ne parla più, ma in quell’oretta ci rendiamo meglio conto di essere in Africa facendo un piccolo tour nel villaggio. Incontriamo un vecchio di 80 anni con 15 figli e la moglie di 35 anni più giovane. Una signora è accasciata sull’entrata della sua capanna che aspetta di morire: la sua malattia potrebbe essere curata con 20€ che purtroppo lei non possiede. Siamo venuti alla conoscenza delle terribili vicende di molte donne, alcune anche con 20 figli, che ricevono ripetute violenze e vengono ingravidate dai mariti alcolizzati e brutali.

Dentro il parco arriviamo al lodge prenotato ma è pieno. Il “corrispondente” ha fatto casino: siamo costretti ad andare in in altro, cena e ronfata nei bungalow…

22 Dicembre: Murchinson national Park and falls

Sveglia presto per giungere al trasbordo sull’altra sponda del lago da dove dicono nasca il Nilo. Cominciamo un bel safari con le mitiche iene che scrutano l’orizzonte pieno di antilopi… meravigliose! Giraffe con le chiazze scure, elefanti, serpenti, ippopotami. Nel corso del pomeriggio andiamo a vedere le cascate: molto carine e scenografiche.

Una nota curiosa: nel cartello dedicato al loro scopritore, Baker, c’è scritto che recuperò la moglie in un mercato di schiave in Est Europa a metà ‘800: -non sapevo che la schiavitù fosse esistita nell’impero Ottomano.

Arrivati al lodge ritrovo la mia adorata valigia. La notte trascorre molto bene, ma per andare al bungalow si è scortati da una guardia armata. I partecipanti più lontani sono stati svegliati nel cuore della notte da latrati e ruggiti a pochi metri da loro….

23 Dicembre: Villaggio pescatori Butiaba- Hoima

Oggi è il turno del villaggio di pescatori di Butiaba. Anche qui solita folla di bambini estasiati dalla vista dei turisti. Doniamo loro pennarelli, fogli e palloncini: un tripudio, per non parlare delle riprese video in diretta che li mandano in delirio. E’ stato un momento fantastico, soprattutto se si pensa ai nostri pargoli straviziati a cominciare da mia nipote Serena… Intorno guardiamo e vediamo capanne con i pannelli solari, pesce lasciato ad essiccare. Si trascorre la notte ad Hoima, cittadina anonima, con un bel mercato dove, fra frutta esotica freschissima mi imbestialisco perché trovo dell’ottimo aglio… cinese!

Guarda la gallery
rwanda-napoleon-island-y3q3b

Rwanda, Napoleon Island

silverback-fwpth

Silverback

masindi-bambini-9nz4z

MASINDI: bambini



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi i Diari di viaggio su Ruanda
    Diari di viaggio
    scimpanzé, gorilla e golden monkey

    Scimpanzé, gorilla e golden monkey

    Sono tornato da pochi giorni dal mio tour dei primati in Uganda e Ruanda. Viaggio fatto in solitaria, ma con una guida/driver fisso per...

    Diari di viaggio
    avventura tra uganda e ruanda

    Avventura tra Uganda e Ruanda

    UGANDA E RWANDA CON ANMSul mio profilo di CS, Julia, una ragazza di Kazan, ha scritto: “Enrico is a well seasoned traveller”....

    Diari di viaggio
    uganda e rwanda: l'africa dei miei sogni

    Uganda e Rwanda: l’Africa dei miei sogni

    Lo avevamo in serbo da 2 anni e finalmente a marzo 2015 siamo riusciti a realizzarlo: un viaggio attraverso l’Uganda e il Rwanda,...

    Diari di viaggio
    due muzungu in rwanda

    Due muzungu in Rwanda

    31 dicembre Il mio compagno era già da più di un anno che mi tampinava che voleva andare a vedere i gorilla in Rwanda e non ci andavamo...

    Diari di viaggio
    ruanda tra solidarietà e curiosità

    Ruanda tra solidarietà e curiosità

    Anteprima Il viaggio comincia senza intoppi. La Francy è puntuale così abbiamo solo il tempo di scambiare due parole e i saluti con...

    Diari di viaggio
    ruanda-uganda, da kigali al kidepo

    Ruanda-Uganda, da Kigali al Kidepo

    Per la maggior parte della gente il Ruanda è un paese del tutto sconosciuto, qualcuno lo ricorda per i fatti di sangue avvenuti fra Hutu e...

    Diari di viaggio
    ruanda in famiglia 2013

    Ruanda in famiglia 2013

    andiamo fino in cima. Poi bagno nel lago. Sull’isola abita un pastore solitario, che vive in una capanna con qualche mucca e capra. I...

    Diari di viaggio
    ruanda, sulle tracce di dian fossey

    Ruanda, sulle tracce di Dian Fossey

    Ciao a tutti, questo è il racconto del nostro viaggio in Rwanda dal 31 maggio al 09 giugno 2012 sulle tracce dei gorilla e degli altri...

    Diari di viaggio
    un filo sottile a cavallo tra presente e passato

    Un filo sottile a cavallo tra presente e passato

    E’ rimasto nei miei occhi lo sguardo di quella donna anziana che, con molta circospezione, mi invita a scavare nel suo passato. Vicino a...

    Diari di viaggio
    visita al volcanoes national park rwanda

    Visita al VOLCANOES NATIONAL PARK RWANDA

    Sveglia alle 6 come a solito, ma stamattina a colazione c’è un'aria diversa: siamo tutti eccitati, in fin dei conti tra qualche ora...

    Video Itinerari