Avventura sulle Isole Lofoten, a nord del Circolo polare artico

Un viaggio on the road, alla scoperta delle isole, immersi nella natura incontaminata della Norvegia settentrionale
Scritto da: avventura73
avventura sulle isole lofoten, a nord del circolo polare artico
Partenza il: 09/08/2016
Ritorno il: 21/08/2016
Viaggiatori: 2
Spesa: 2000 €
Ultimamente sono affascinata dai paesaggi del Nord, per cui ho deciso di fare un viaggio on the road, alla scoperta delle Isole Lofoten, Norvegia del nord, oltre il Circolo polare artico.

Il mio viaggio inizia dall’aeroporto di Monaco, dove prendo l’aereo per Oslo, prima tappa di quest’avventura. La capitale norvegese non la conoscevo, anche se in Norvegia ci ero già stata, facendo tutta la costa fino a Capo Nord. Decido quindi di fermarmi per 3 gg, in modo da conoscere la città. Oslo è una città di media grandezza, conta 650.000 abitanti, per cui è a portata di mano e si gira bene con i mezzi pubblici. Non ho trovato difficoltà a girare a piedi, la criminalità è a livelli molto bassi. Particolare l’architettura moderna dell’Opera house, dove le persone salgono fino al tetto per ammirare il fiordo e bellissimo è il parco Vigeland, un’immensa oasi verde nel cuore della città. Molto interessante il museo delle navi vichinghe, consiglio una visita agli appassionati della storia scandinava e non. Ci sono diverse alternative per andare sulle Isole Lofoten: prendere 2 aerei Oslo-Bodø/Bodø-Svolvaer, prendere un aereo per Bodø e da qui imbarcarmi con il traghetto, oppure prendere l’aereo per Bodø e qui noleggiare l’auto. Decido di prendere 2 aerei e noleggiare l’auto direttamente all’aeroporto di Svolvaer, la capitale delle Lofoten.

La prima parte del soggiorno decido di passarla in una casetta a Krakberget i Bø a Nordland. Mi fermo 4 gg e da qui esploro tutta la parte nord delle isole, da est a ovest. La casetta è di legno, molto carina e tipica della zona, con tutte le comodità ed una bellissima vista sul fiordo, che non scorderò più. In questa zona, i paesi sono molto piccoli e quindi non si trovano ristoranti e negozi con molta facilità, ma i paesaggi sono favolosi. La natura è incontaminata, il mare è trasparente e cristallino con sfumature di verde ed azzurro che nulla hanno da invidiare ai Caraibi. Sapevo che avrei visto dei bei paesaggi, ma mai avrei pensato di trovare spiagge bianche di immensa bellezza. Sono andata fino ad Andenes, il punto più a nord delle Lofoten. E’ una delle città più grandi delle isole e qui c’è la possibilità di fare il whale watching (andare a vedere le balene), ma c’è troppo vento e quindi decido di accantonare l’idea, considerando che ho avuto la fortuna di godermi la vista delle balene, l’anno precedente nella baia di Portland nel Maine. Però faccio una bella passeggiata lungo mare. Sulle isole, c’è sempre vento forte ed è un vento artico, per cui anche se la temperatura è costantemente di 11/12 gradi, quella percepita è decisamente più bassa. E’ una strana sensazione, sapere di essere ad Agosto e vedere le persone con berretti e guanti. La cosa positiva è che il vento tiene lontane le nuvole, per cui posso ammirare la natura in tutto il suo splendore e le sue sfumature, con i colori illuminati dal sole. E’ bellissimo ammirare il fiordo dalle finestre della casetta, nella pace più assoluta, aspettando la notte che non arriva. Infatti, non diventa mai completamente buio, a mezzanotte ci sono ancora i colori del tramonto. Esploro la zona vicino a Krakberget e per caso mi ritrovo a Straumsjøen, dove rimango senza fiato ad ammirare la spiaggia bianca ed il mare con le sfumature turchesi, un posto che rimarrà impresso nella mia memoria. Le strade sono molto panoramiche, da una parte si costeggia la montagna e dall’altra c’è il mare, scenari davvero insoliti e bellissimi. Le isole sono collegate l’una all’altra da ponti che sono molto numerosi ed alcuni parecchio alti. Ci sono anche parecchi tunnel e quando si percorrono queste gallerie, sembra di essere sulle montagne russe, prima si scende (anche di parecchio) e poi si risale, perché i tunnel spesso passano sotto il mare. Visito anche il villaggio di Guvåg, dove mi fermo per la cena e dove le barche sono più delle case. Sulle Lofoten, le case si vestono di rosso, è il colore predominante e caratteristico di queste isole. Le classiche Rorbuer, le case dei pescatori. Mi rendo conto che sulle isole, ci sono molti più campeggi che hotel, sono molto attrezzati per chi decide di visitarle in bicicletta o con il camper. Mi sento catapultata in un altro mondo, la gente del posto non sa cosa sia lo stress, non sa cosa sia la frenesia, qui le cose si fanno con calma, nessuna fretta. Si percorrono diversi chilometri, senza incontrare auto o case, spesso nei paesini c’è un unico negozio, che vende di tutto…dagli alimentari, alle scarpe da trekking. Non sanno cosa sia il caos, li guardi negli occhi e percepisci la loro serenità. Da noi i ragazzini hanno gli scooter, qui hanno le barche. Vivono di pesca e questo è il loro futuro. Ovunque ci sono gli essicatoi in legno, dove ci appendono il merluzzo per farlo seccare (ecco perché si chiama stoccafisso). Non ho mai visto una pattuglia della polizia, le case non vengono chiuse a chiave, le auto nemmeno. Non sanno cosa sia la criminalità. La seconda parte della vacanza, decido di passarla a Svolvaer e mi sembra di essere tornata alla civiltà (come la intendiamo noi), ci sono più case, più negozi, più ristoranti, più traffico. La vista dalla camera dell’hotel è bellissima, direttamente sul fiordo, dove le classiche casette rosse si riflettono sull’acqua del mare. Da Svolvaer farò tutta la parte sud delle Lofoten, fino ad Å, precorrendo la statale E10. Å è il paese con il nome più corto al mondo, qui la strada finisce ed Å è l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese, da cui prende il suo nome. Durante il tragitto passo per Sakrisøy, un villaggio di pescatori, un gioiellino norvegese, un posto che mi è rimasto nel cuore. Qui decido di fermarmi per il pranzo e mangio un ottimo panino con il salmone. C’è anche la possibilità di acquistare pesce… merluzzo, stoccafisso, balena. Non fatevi impressionare dalla carne di balena, qui è normale mangiarla, come per noi lo è mangiare una bistecca di manzo o di maiale. Pese che vai, usanze che trovi! Proseguendo nel tragitto, mi fermo ad ammirare Reine, un bellissimo paesino in un fiordo, circondato da montagne. La vista dall’alto è spettacolare. Arrivo poi ad Å, dove ci sono più cartelli che case, il paese è piccolo, c’è un unico negozio ed un campeggio che è più grande di tutto il paese. Qui c’è il museo dello stoccafisso.

Il giorno dopo, decido di andare a visitare il Lofotr Museum a Børg, considerate le ottime recensioni che ho letto in internet. Devo dire però che sono rimasta delusa, è una cosa fatta per turisti, una ricostruzione di una casa vichinga e molti filmati. Ho trovato molto più interessante, il museo vichingo ad Oslo. Mi fermo alla Ramberg strand, la spiaggia bianca più grande che abbia mai visto sulle isole, circondata da un mare azzurro come il cielo. Il terzo giorno vado a visitare Henningsvaer, ma prima di arrivarci mi fermo alla spiaggia di Rørvik, dove posso ammirare un mare color verde smeraldo. E’ la prima volta da quando sono sulle isole, che non c’è vento e la temperatura sale. Finalmente riesco a stare in maniche corte e qualcuno fa anche il bagno. Henningsvaer è un paese in cui normalmente attraccano le navi da crociera, c’è un negozio di souvenir in cui riesco a fare qualche acquisto. Alla sera, la luna piena mi regala un bellissimo spettacolo, riflettendo la proprio immagine sul mare, davanti alla mia camera, circondata dai colori del crepuscolo. Stranissimo vedere la luna sempre bassa, si sposta da sinistra a destra, ma non si alza mai, come succede in Italia.

Delle Lofoten mi manca tutto, i paesaggi, la natura, le giornate infinite, l’ospitalità della gente, persino il vento… perché fa parte del contesto, fa parte del Grande Nord. Vorrei tornarci, magari d’inverno, per vedere gli stessi posti sotto un altro punto di vista e per ammirare l’aurora boreale, che sulle Lofoten si fa vedere spesso e volentieri.

Consiglierei un viaggio su queste isole, a tutti gli amanti dell’avventura e della natura, a chi sa adattarsi ed immedesimarsi nel luogo e nella gente del posto. Sconsigliato agli amanti della mondanità e del relax. Noleggiate un’auto per girare le isole in completa autonomia, i mezzi pubblici ci sono, ma non collegano tutte le isole e non potete fermarvi dove volete. Portate una giacca impermeabile e soprattutto anti vento! Partite senza aspettative come ho fatto io, e tornerete con un’esperienza di vita, che non dimenticherete mai!

Luisa Azzolini

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Straumsjøen

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Guvåg

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Natura sulle Lofoten

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Tramonto visto dalla casetta a Krakberget

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Spiaggia bianca, nei pressi di Straumsjøen

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Andenes

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La spiaggia di Straumsjøen

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Sakrisøy

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Luna piena a Svolvaer

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Ramberg strand

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Sakrisøy

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Luna piena s Svolvaer

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Svolvaer



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