Austria: estate… freschi!

Salisburghese e Basso Tirolo tra terme e natura
Scritto da: bessie
austria: estate... freschi!
Partenza il: 09/08/2009
Ritorno il: 20/08/2009
Viaggiatori: in coppia
Spesa: 2000 €

Torniamo in Austria dopo parecchi anni spinti anche dal desiderio di stare un po’ al fresco, cosa che però non avverrà. Quest’anno faceva caldo anche lì.

Partendo da Torino abbiamo percorso l’autostrada Torino-Trieste fino a Verona e da lì quella del Brennero deviando poi per San Candido con prima destinazione Bad Gastein.

Abbiamo scelto la Pension St. Leonhard per gli ottimi giudizi trovati sui vari siti e in effetti li merita tutti. E’ una piccola pensione nella parte alta di Bad Gastein vicina alla stazione, molto accogliente e pulita con un’ottima colazione a buffet e situata a pochi passi dalle Felsentherme. Il proprietario è gentilissimo e disponibile e rende il soggiorno molto gradevole.

Tra l’altro fornisce all’arrivo la carta per avere gli sconti nella zona. (Normalmente lo sconto è di 1 euro)

Da Bad Gastein abbiamo fatto una serie di escursioni:

– Felsentherme: sono enormi, con molte piscine sia esterne sia interne, idromassaggi, sale relax e reparto naturista. 3 ore costano 17 euro, l’affitto degli asciugamani 5 euro a testa quindi meglio portarseli. Ne vale decisamente la pena anche se in pieno agosto sono ovviamente molto affollate anche di persone che le scambiano per piscine normali con conseguente comportamento… Tra l’altro c’è anche una piscina con acqua a temperatura normale con tanto di trampolini.

– Hallein: grandi miniere di sale. La visita dura circa 70 minuti e si svolge con il trenino dei minatori, a piedi, sugli scivoli, su una zattera, è molto interessante soprattutto pensando a chi lì ci lavorava e non ci andava come turista. La zona del salisburghese è piena di miniere, noi abbiamo scelto questa perchè oltre ad essere una delle più grandi era comoda da raggiungere.

Fuori dalla miniera c’è una ricostruzione di un villaggio celtico che si può tranquillamente non vedere.

– Golling: ci sono delle gole e una bella cascata facilmente raggiungibile anche perchè il primo punto per vederla è a 10 minuti di cammino. Arrivando fino in cima si vede anche la grotta dalla quale nascono.

– Salisburgo: pensavamo di andarci in treno, ma i prezzi delle ferrovie austriache ci hanno fatto desistere e ci siamo andati in macchina. E’ abbastanza piccola da poter vedere le cose più importanti in un giorno.

– Bad Hofgastein: l’altra località termale della zona, più grande di Bad Gastein. Tra le altre cose c’è una funivia che porta a 2000 metri in pochi minuti.

– Liechtensteinklamm: vicino a St. Johann in Pongau una gola visitabile attraverso un percorso a piedi a mezza costa della gola con passaggi suggestivi e arrivo finale a una cascata.

– Glossglocknerstrasse: strada panoramica con più di 20 tornanti che porta al cospetto del ghiacciaio. Non potendo noi scegliere ci siamo capitati nel pieno di agosto quando è affollatissima soprattutto di motociclisti e ciclisti, ma anche di auto. Comunque da fare perchè ne vale la pena. Il biglietto in auto costa 28 euro, ma vale tutto il giorno anche se si esce e si ritorna.

Abbiamo poi cambiato base e ci siamo spostati ad Anras un piccolo paesino nella Pustertal (la parte austriaca della Val Pusteria) a pochi km dal confine italiano. Qui abbiamo scelto il Vital Landhaus Pfleger Hotel.

Il paese è veramente minuscolo e abbiamo scelto la mezza pensione per non dover la sera prendere la macchina per andare in giro a mangiare dato che già stavamo fuori tutto il giorno.

L’albergo è bello, belle le stanze, ben curato, con la sauna, il giardino e una bella vista panoramica, ma un po’ impersonale. Quando si arriva ti danno le chiavi ti dicono a che piano è la stanza e ti danno una brochure con il funzionamento delle varie cose. Tutto funzionale, ma un po’ freddino. Il cibo è ottimo il personale molto gentile, ma in modo professionale.

Da qui abbiamo visitato:

– Assling: è un parco con animali rivolto soprattutto ai bambini che possono accarezzare conigli e porcellini d’India, vedere i cervi liberi e i piccoli mufloni che si fanno accarezzare. C’è anche una discesa in slitta su una rotaia.

– Valle di Villgraten: si arriva in macchina fino a Unterstaller dove c’è un parcheggio e da dove partono decine di sentieri per tutti i gusti. Noi abbiamo scelto quello più corto che in 30 minuti porta a Oberstaller dove ci sono della antiche malghe ora adibite volendo a case per vacanze. Il luogo è molto bello e tranquillo.

– Absfalterbach: una vera chicca! Qui si trova una antica casa tipica con le terme contadine: Aigner Badl. Ci sono delle stanze completamente in legno, sia con una vasca sola sia con due in legno di larice con coperchio dove ci si immerge per 20 minuti, poi ci si rilassa su lettini di legno con asciugamani e coperte per 20-30 minuti. E’ un’esperienza davvero piacevole. Il bagno costa 14 euro a persona. Fanno anche da mangiare, cose semplici ma buone e genuine.

– Lienz: cittadina carina con una grande zona pedonale piena di negozi dove si trovano anche cose tipiche della zona.

Al di là delle varie guide turistiche conviene prendere i vari depliant che si trovano negli alberghi perchè ci sono moltissime escursioni varie, passeggiate, cascate, funivie, seggiovie, laghi, ecc.

Concludo con un appello: premesso che urlare non è mai segno di grande educazione chiedo gentilmente a chi non può farne a meno di evitare i luoghi in cui il silenzio è prezioso come lo è in montagna. Perchè salire a 2000 metri per comportarsi come se si fosse in spiaggia a Rimini? Ci sono luoghi dove poter urlare in pace come spiagge affollate, parchi divertimenti e simili, ma per favore non inquinate i silenzi delle montagne con la vostra maleducazione!



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