Australia, il sogno che diventa realtà

The best of the Land Down Under in 3 settimane
 
Partenza il: 02/06/2013
Ritorno il: 26/06/2013
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

01.06.13

W gli sposiiii! J J J

02-03.06.13

Eccoci, finalmente, in partenza per IL viaggio…

Banco del check-in all’aeroporto di VR…ci danno tutte le carte d’imbarco, sulla terza c’è scritto SYDNEY…“amor, ma chi ci crede????!!!”

1° volo: Verona – Francoforte, 1,5 ore, ancora in estasi per la giornata indimenticabile del nostro matrimonio…

2° volo: Francoforte – Hong Kong, 11 ore circa… dormito niente, cibo cinese…aiuto! Ma l’Australia si avvicina…

3° volo: Hong Kong – Sydney, 10 ore circa… arriviamo di sera, vediamo le luci della città… intravisto l’Harbour bridge e l’Opera House dal finestrino…atterrati.

SIAMO IN AUSTRALIAAAAAA!!!!

Decisamente stanchi prendiamo il trenino verso il centro, City Hotel, nel cuore di Sydney, posizione strategica. Crolliamo a letto.

04.06.13

Alla scoperta di Sydney! Per prima cosa ci siamo fiondati a vedere l’Opera House, non tanto per il teatro in sé, ma perchè è in assoluto il simbolo della città…bellissima, sulla punta della baia, giornata con un sole pazzesco, della serie “Welcome to Australia!” Foto di rito davanti e dietro e di lato, decidiamo di partecipare alla visita guidata, molto interessante, sbirciamo anche le prove di un concerto… Mi faccio dare dall’omino alle informazioni un po’ di locandine…e cosa c’era in programma (ahinoi un mese fa) all’Opera House di Sydney ??? “The man who planted trees”, ovvero l’ “Uomo che piantava gli alberi” (ndr), incredibile ma vero.

Vista la super giornata ci dirigiamo al Royal Botanic Gardens dove pranziamo distesi nel prato con vista sulla baia e grattacieli. In questo parco eravamo gli unici a camminare…tutti gli altri correvano! Arrivavano a frotte, tutti in pausa pranzo, di corsa! Troppo forti, sono fissatissimi per il fisico e poi si mangiano un sacco di schifezze… 🙂

Nel pomeriggio prendiamo il bus e andiamo a Bondi Beach, nonostante sia inverno ci sono gli irriducibili surfers che sfidano onde e squali… Facciamo un pezzo della camminata lungo la costa e scattiamo già un milione di foto.

La sera torniamo in città, in questi giorni abbiamo beccato un festival fenomenale “Vivid Sydney” ovvero nei punti strategici della city c’erano spettacoli di luci, musica e giochi d’acqua. Abbiamo ammirato l’Opera House di mille colori e siamo andati a cenare a Darling Harbour, zona super con mille locali e un sacco di gente.

05.06.13 Secondo giorno a Sydney

Ci dirigiamo di prima mattina al porto dove prendiamo il primo traghetto per Manly, l’obiettivo era vedere Sydney dal mare… un’immensa baia, baciata dal sole anche oggi, con lo skyline dei grattacieli, il bellissimo ponte, l’opera house che dominava le mille insenature. Davvero bellissimo. Arrivati a Manly, piccolo paesino di mare, molto carino, anche qui pieno di surfisti che sfidano l’oceano. Torniamo in centro e passeggiamo per The Rocks, dove un pappagallo di mille colori ci fa compagnia per pranzo in un baretto. Decidiamo di salire sull’Harbour bridge, ci sono dei pazzi che salgono fino sopra sopra, noi ci accontentiamo di passeggiare sul marciapiede e fare anche qui mille foto… Scegliamo di tornare a Darling Harbour per vederla di giorno, con tutta la zona del parco appena dietro, arriviamo fino alla porta di Chinatown, foto immancabile e prendiamo il monorail per fare un giretto in mezzo ai grattacieli. Il tramonto si avvicinava e saliamo quindi sulla Sydney Tower per ammirare il panorama mozzafiato…altro milione di foto. Non ci volevamo perdere lo spettacolo delle fontane a Darling Harbour, un po’ come a Las Vegas ma molto più lungo e coloratissimo, con giochi di acqua davvero incredibili…ceniamo e poi crolliamo a nanna. Davvero bellissima Sydney.

06.06.13

Sveglia molto prima dell’alba per colpa della cinese alla reception del nostro hotel che ci ha prenotato lo shuttle bus per l’aeroporto con dieci ore di anticipo rispetto al volo…e menomale che era un Domestic Flight se no chissà… così ci ritroviamo in aeroporto a fare colazione da Pie Face, posticino carinissimo con tutti dolcetti con le faccine. Primo volo con Qantas! Cibo ottimo, colazione con i cornflakes veri. Volo per Brisbane uno spettacolo, mancava solo di vedere la baia dall’aereo… incredibilmente bellissima, il sole ci ha graziato anche oggi.

Arriviamo a Brisbane, intravediamo i grattacieli dal finestrino ma non abbiamo tempo per vedere la città, prendiamo il primo di una serie di pulmini per circa 500 km che ci porta a Hervey Bay, a nord di Brisbane. L’autista mi dice su perchè ho osato addentare un panino mentre ero sul bus…pensa te…

Ci molla giù a Hervey Bay, paesino di pescatori dove l’unica attrattiva sembrano essere gli avvistamenti di balene… ma è ancora presto per vederle, arriveranno a luglio, così dopo qualche foto al tramonto aspettiamo il traghetto che ci porta a Fraser Island. Traversata al buio, arriviamo nel nostro Resort, il Kingfisher Bay Resort, bellissimo, tutto di legno, immerso nella natura…nella hall volavano gli uccelli…fuori c’è buio pesto, andiamo nella nostra bellissima stanza e facciamo nanna.

07.06.13

Sveglia presto, oggi ci attende il giro dell’isola prenotato tramite il resort. Ci facciamo trovare nel punto indicato all’ora stabilita e aspettiamo…e non arriva nessuno…mah…strano, finora gli australiani si sono rivelati decisamente puntuali. Dopo poco arriva un tizio, dice di essere una guida e ci dice di aspettare…non capivamo proprio bene tutto, se gli americani si mangiano le parole gli australiani proprio alcune consonanti non ce le hanno, oltre al fatto che tantissime parole se le inventano, tanto che gli frega, sono un continente intero… by the way, arriva il sig Peter Meyer, nostra guida, scopriremo poi chi è… tipo smilzo dalla faccia simpatica, ci chiede se siamo soli…eh già! In pratica, un tour che doveva originariamente essere con un pullman e quindi con molte altre persone, in realtà c’eravamo solo noi due! Quindi abbiamo preso la jeep, mica il pullman, ed è iniziata l’avventura! Scopriamo che questo Peter Meyer vive sull’isola da 20 anni e fa il fotografo… ci racconta una marea di cose, sulle piante, i fiori, gli animali, come si è formata l’isola…bellissimo. Le strade non esistono, sono piste di sabbia, con dei dossi incredibili, a volte si va a passo d’uomo perchè se no la jeep 4×4 si ribalta. Passiamo in mezzo alla foresta pluviale, fitta fitta, vediamo i primi eucalipti (ma senza koala), fino alla prima tappa: delle dune di sabbia finissima, uno squarcio di deserto che si apre nella foresta. Vediamo impronte di dingo e wallaby… poi dopo un altro pezzo di strada che sembra di essere sulle montagne russe arriviamo in spiaggia. Non una spiaggia qualsiasi, la 75 miles beach…una spiaggia enorme, lunga appunto 75 miglia, circa 110 km, dritta, completamente incontaminata, larga, con le onde dell’ oceano che si infrangevano…sabbia a perdita d’occhio…paesaggio incredibile. Sole. Partiamo con la jeep a manetta, sulla spiaggia ci sono i cartelli dei limiti di velocità!!! Max 80 km\h… una figata. Incontriamo altre jeep ma la sensazione è quella di essere praticamente gli unici a godersi quello spettacolo. Arriviamo in un posto dove scorre un fiume di acqua dolce che arriva fino in spiaggia e si perde nel mare, facciamo il bagno…decisamente rinfrescante (non che ci fosse tutto questo caldo eh…). Rientriamo nell’interno, immersi di nuovo nella foresta, facciamo una bellissima passeggiata, vediamo degli alberi enormi, non come le sequoie, ma rifacciamo le stesse foto! 🙂 un torrentello di acqua cristallina scorreva in mezzo agli alberi, acqua completamente trasparente su un letto di sabbia, Non esiste roccia o terra, tutto cresce sulla sabbia, incredibile. Magia! Peter ci porta poi in un posto fantastico, nessuno in giro, un’altra spiaggia con delle strane cose sulla superficie…centinaia e centinaia di granchietti…blu! Davvero blu! Si muovevano tutti insieme, erano bellissimi. Me ne ha messo uno in mano con della sabbia e lui si è scavato la sua casetta nel giro di 5 secondi era sparito, credeva di essere nascosto…troppo buffi. Luce perfetta per foto fantastiche. Tornati vicino al resort per vedere il tramonto sulla baia, vicino al molo…dove sono sbucati i delfini!! Bellissimi. Torniamo in albergo per comprare qualche cartolina…e scopriamo che tutte ma proprio tutte le cartoline in vendita sono firmate da nientepopodimenochè… Peter Meyer. In pratica, ci siamo fatti tutto il giorno con il fotografo ufficiale dell’isola, guida fantastica e…solo noi. Botta di culo pazzesca. Mangiamo al bar del resort e crolliamo anche stasera. Unico giorno pieno sull’isola purtroppo, tempo tiranno, meritava almeno 2 giorni…ma è stato davvero incredibile.

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