Australia fai da te 2

Tour di diciotto giorni nelle zone principali della costa est, da Cairns fino a Kangaroo Island, organizzato da casa con voli interni e auto a noleggio
 
Partenza il: 27/07/2012
Ritorno il: 15/08/2012
Viaggiatori: 2
Spesa: 4000 €

Finito il soggiorno a Palm Cove il mattino seguente abbiamo preso il traghetto per Green Island. Il traghetto era compreso nella prenotazione avendo deciso di spendere una notte sull’isola(per gli orari basta scrivere al lodge, vi indicheranno quelli disponibili e sceglierete voi quelli che vi vanno meglio), cosa che consiglio vivamente se ve lo potete permettere (meglio ancora 2-3 notti). L’isola è meravigliosa per non parlare dei coralli e dei pesci. Dopo le 16:30 sull’isola restano solo gli ospiti del lodge, alle 17:00 dal pontile danno un po’ da mangiare ai pesci della barriera e si vedono tanti pesci, squali compresi, alle 17:15 aperitivo in spiaggia con champagne, birra o succhi di frutta per ammirare il tramonto, favoloso! Cena sull’unico ristorante dell’isola, a pagamento, e giorno successivo ancora dedicato allo snorkeling. Tutta l’attrezzatura è noleggiabile al centro diving dell’isola, vi consiglio di fare presto perché se finiscono le mute della vostra taglia restate a piedi e d’inverno l’acqua è freschina. Per chi dorme al lodge tutta l’attrezzatura è compresa. Se posso suggerirvi, quando siete in spiaggia guardate sulla tabella del bagnino gli orari di alta e bassa marea, con la bassa vi assicuro che si fa fatica a tornare a riva, le nuotate più belle erano al mattino con l’alta marea quando si poteva girare tra i coralli tranquillamente senza l’ansia di strisciarci addosso.

Alle 16:30 abbiamo preso l’ultimo traghetto per tornare a Cairns. Camera prenotata presso l’Hotel Studio Boutique and Spa a 10 minuti a piedi dall’esplanade di Cairns. In realtà non è un hotel, è una specie di residence. Arrivando tardi nella hall (un po’ fatiscente direi) non c’era nessuno, c’era un numero da chiamare. Dopo 10 minuti è arrivato un ragazzo che ci ha portato in camera. In pratica la prenotazione passa attraverso un’agenzia di Cairns che organizza tours, gite, escursioni e offre camere per la notte. La nostra era più che buona, avevamo anche un tablet per guardare qualche film (oltre alla tv) e musica oltre ad internet. Sull’esplanade ci sono tantissimi locali, a voi la scelta, occhio però agli alberi sull’altro lato della strada, sono la dimora delle volpi volanti, dei grossi pipistrelli, possono fare un po’ impressione.

Senza saperlo ho prenotato la camera a 20 metri dal noleggio auto, così la mattina dopo sono comodissimo per il rilascio. Ci portano di nuovo in bus all’aeroporto e prendiamo il volo per Melbourne con Jet Star. Volo tranquillo, unica differenza è la franchigia bagaglio che dai 23kg di tutte le altre compagnie diventano 20 obbligandoci, per evitare costi aggiuntivi, a riempire gli zaini di roba da vestire.

A Melbourne (che ci è piaciuta meno di Sydney) prendiamo il bus express (o qualcosa del genere), trovate il banco di prenotazione proprio di fronte ai nastri per il ritiro bagagli e con 10 dollari a testa vi portano al vostro hotel. Bisogna però dividerlo con altri clienti e aspettare che ci siano un po’ di persone, così noi attendiamo 20 minuti prima di partire e siamo anche gli ultimi ad essere fatti scendere. Hotel per le prossime 2 notti è il Travelodge Docklands, in centro, di fianco ell’Ethiad Stadium. Ottima camera, lavanderia per la prevista sosta di lavaggio biancheria. Pomeriggio sera per 2 passi in centro e cena presso il ristorante “Florentino”, l’unico ristorante italiano in cui abbiamo messo piede. Abbiamo mangiato molto bene, ottimo il pane, il tiramisù, il pesce, però molto caro, quasi 160$ per 2 persone. Se siete in zona andate in King Street a mangiare da the King’s (ha un’insegna arancione, difficile mancarlo), si mangia benissimo e si spende molto meno. A Melbourne consiglio il museo aborigeno, il museo dell’immigrazione (molto interattivo, davvero carino)e un tour guidato alla Rod Laver Arena per gli appassionati di tennis. St. Kilda non ci è piaciuta, anonima la spiaggia e anche piuttosto brutto il quartiere dei locali, sarà forse perché era tutto chiuso ma sembrrava tutto tra l’abbandonato ed il degrado, con anche gente un po’ strana per strada.

Dopo 2 giorni abbiamo preso l’auto a noleggio in centro con Europcar. Attenzione perché se la prenotate da loro riportandola in un’altra città non vi daranno il navigatore, anche se disponibile, anche se lo pagate. Per drop off in altre città il navigatore non è contemplato. Inoltre fate attenzione all’assicurazione, in certi casi è scritto che dopo le 17:30, se investite un animale e fate danni, questa non vi copre, quindi occhio.

Il viaggio inizia male, siamo sotto il diluvio. Ci fermiamo all’inizio della Great Ocean Road a Torquay dove c’è il museo del surf più importante del mondo. Il museo, pur non essendo appassionato di questo sport, è molto interessante e c’è anche un divertente filmato di alcuni ragazzi australiani che girano gli stati uniti per fare surf in ogni singolo stato, anche dove non c’è acqua, inventandosi i modi più stravaganti o facendolo in condizioni estreme.

Usciamo dal museo ed il cielo si apre, decidiamo quindi di andare a vedere la vicina Bell’s beach in cui si tiene uno dei più importanti appuntamenti per surfisti, che in effetti sono lì che cavalcano le onde ma la giornata non è fantastica e le onde non molto grandi, però il posto è molto carino.

Proseguiamo lungo la strada e ci fermiamo a Cape Otaway dove c’è un faro visitabile su un bel promontorio. Facciamo giusto in tempo a fare la visita e un po’ di foto quando arriva un altro scroscio. Decidiamo quindi di proseguire in direzione di Apollo Bay dove dobbiamo dormire. Lungo la strada ci fermiamo in diversi altri punti, uno in particolare ve lo consiglio. Quando vedete il cartello Kennet River girate a destra, c’è un piccolo bar e parcheggio per camper. Sulla sinistra parte una strada sterrata, se la seguite (sia in macchina che a piedi) potrete vedere tanti koala sugli eucalipti, anche a pochi metri, in piena libertà. Dopo circa 2-300 metri sembra che gli alberi finiscano, voi proseguite, dopo una curva il bosco riprende e si vedono tantissimi koala e anche qualche canguro.



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