Assaggio di Sicilia: Favignana e il trapanese

Un pò di mare nell'isola delle Egadi, poi la Valle dei Templi ad Agrigento ed escursioni tra mare e cultura nel trapanese
Scritto da: modasa
assaggio di sicilia: favignana e il trapanese
Partenza il: 12/07/2015
Ritorno il: 22/07/2015
Viaggiatori: 3
Spesa: 1000 €

Un assaggio di Sicilia (12 – 22 luglio 2015)

Domenica 12 luglio

Dopo tanti anni è venuto finalmente il momento di riaprire il conto con la Sicilia, dopo la deludente esperienza di Cefalù di tanti anni fa, si parte alle 8,40 da Genova con la Ryanair destinazione Trapani (320 A/R con un bagaglio di stiva e acquisto dei posti). Giusto il tempo di notare per l’ennesima volta la bruttezza e trascuratezza dell’aeroporto genovese e ci imbarchiamo. Arriviamo a Trapani in anticipo (la compagnia irlandese eccede sempre nei tempi di viaggio per arrivare puntuale), nella zona arrivi troviamo un ragazzo con il cartello con il nostro nome per il minibus che ci porterà al porto (trapaniairportbus.com 7,50 € a testa), in circa 20 minuti siamo al porto dove veniamo letteralmente catapultati su un aliscafo della Ustica Lines che è in partenza per le Isole Egadi (25 €). Durante il viaggio smanetto un po’ sul cellulare, dando un occhiata alle varie prenotazioni della vacanza, mi accorgo che ho completamente sbagliato il giorno di ritiro dell’auto, l’ho prenotata per giovedì mentre a noi serve da mercoledì, panico, speriamo di riuscire a risolvere, devo trovare un internet point.

Arriviamo quindi a Favignana in largo anticipo rispetto al previsto, meglio così anche se siamo un pochino frastornati per il viaggio e per esserci alzati alle 5,30 dal letto. A piedi e sotto un caldo asfissiante, ci incamminiamo verso il Residence Favignana (Via Badia, 1 – 120 € a notte per un trilocale anche se avevamo riservato un bilo, tre notti) che abbiamo prenotato. Trovarlo non è facilissimo, abbiamo le indicazioni precisissime che ci hanno fornito, peccato che sull’isola i cartelli delle vie siano scarsissimi; dopo avere chiesto indicazioni e fatta la prima telefonata per rimediare al problema del noleggio auto (la cancellazione al call center della prenotazione errata), arriviamo e destinazione. Visto che l’appartamento non è ancora disponibile lasciamo i bagagli in custodia e torniamo sulla via principale per il pranzo. Decidiamo di sederci al New Albatros (Via Vittorio Emanuele – 32 €), dove facciamo un pranzo veloce ma saporito e dove ci viene servito per dolce un cannolo “scomposto” (noi diremmo destrutturato….) da urlo. Torniamo al residence e finalmente l’appartamento è pronto, ci danno le chiavi e mi accordo con i ragazzi della reception per usare il loro PC per risolvere il problema della macchina. L’appartamento è molto carino e spazioso e anche gli esterni del residence sono belli e ben tenuti, la posizione è ottima, vicinissimo al centro ma in zona tranquilla. Lascio le mie donne a disfare i bagagli e trono alla reception per collegarmi a internet, i ragazzi dell’ufficio sono molto gentili e disponibili, oltre a farmi usare il PC gratuitamente e farmi stampare diversi fogli, mi offrono il caffè e un gelato che porto a Sara. Ho risolto il problema, ho trovato un auto a noleggio da Trapani città anziché dall’aeroporto, per un giorno in più e risparmiando 40 euro, meno male che avevo prenotato con il mio broker di fiducia e ho potuto annullare la prenotazione precedente senza costi e penali, adesso mi posso rilassare e cominciare la vacanza. Ci mettiamo i costumi e andiamo alla spiaggia Praia, una sottile lingua di sabbia tra il porticciolo e la Tonnara Florio. Ci riposiamo e facciamo il bagno, l’acqua è calda e molto pulita anche se siamo in centro. Rientriamo al residence per una doccia e andiamo a mangiare al ristorante Quel che c’è c’è (Via Garibaldi, 38) che avevamo adocchiato e prenotato mentre scendevamo alla spiaggia. Mangiamo molto bene e con un ottimo servizio anche se il ristorante, come tutta l’isola, e molto affollato (73 € voto 7,5). Facciamo una passeggiata lungo la frequentatissima via dello struscio che è pienissima, è domenica e molti cenano con il trolley in attesa di prendere l’ultimo aliscafo per rientrare a Trapani. Compriamo qualche ricordino e un braccialetto per Sara nelle bancarelle vicino al porto, ascoltiamo un po’ di musica nella piazza centrale e torniamo al Residence per la notte.

Lunedì 13 luglio

Giornata allo svacco totale. Ci alziamo con comodo, facciamo colazione e ci prepariamo per andare in spiaggia a Lido Burrone, una delle poche sabbiose nella zona sud di Favignana. Alla reception affittiamo le biciclette (10 €), passiamo in paese a comprare qualcosa da mangiare al sacco e percorriamo i 2 km di strada che ci separano dalla spiaggia. Affittiamo due lettini ed un ombrellone (12 €) e la giornata trascorre tra un bagno, un sonnellino e un altro bagno. Sara fa amicizia con Filippo e noi chiacchieriamo un po’ con i suoi genitori, sono di Reggio Emilia. Nel tardo pomeriggio rientriamo alla base per una doccia e un riposino prima di andare a visitare la tonnara. Con le nostre biciclette attraversiamo il paese in direzione dell’antico stabilimento per la lavorazione del tonno e troviamo ad attenderci Filippo e i suoi genitori, con i quali c’era un mezzo accordo di vedersi. Alle 19 entriamo a visitare la Tonnara di Favignana, ufficialmente denominata Ex Stabilimento Florio delle tonnare di Favignana e Formica (6+6+0 €). La famiglia Florio nel 1841 prese in affitto la tonnara per la mattanza dalla famiglia Pallavicini di Genova. Acquistate le isole di Favignana e Formica e acquisiti i diritti di pesca nel 1874, Ignazio Florio e ampliò e ristrutturò la tonnara, costruendo lo stabilimento per la lavorazione del tonno, aveva infatti introdotto il rivoluzionario metodo della conservazione del tonno sottolio. Il tonno veniva cotto in 24 grandi caldaie, ancor oggi visibili, dopo essere stato steso ad asciugare, veniva inscatolato, le latte venivano riempite di olio e poi saldate a mano. Alla Esposizione universale del 1891-92 la Florio presentò le innovative scatolette di latta con apertura a chiave. Nel 1991 lo stabilimento fu acquisito dalla Regione Siciliana e i lavori, avviati dai tecnici della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali di Trapani, si sono conclusi nel 2010, facendone uno splendido esempio di archeologia industriale. Bellissima visita, allietata da Lucrezia, la nostra guida molto preparata, motivata e simpatica. Usciamo e decidiamo di andare a cena tutti insieme. Maria Teresa propone di cenare al vicino Nautilus (Via Amendola 6 – 80 € – voto 5) dove di bello c’è solo il panorama e la vista sul mare (pare che sia l’unico locale di Favignana) e sulla tonnara, il cibo è deludente e molto poco saporito e il conto alto. Proponiamo un giretto in centro ma rimaniamo soli perché la mamma di Filippo non si sente bene e loro rientrano in hotel, noi prendiamo una deludente granita, prenotiamo la barca per domani e facciamo rientro al residence.



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