Arrivederci Berlino

Week end nella capitale tedesca
Scritto da: debsfo
arrivederci berlino
Partenza il: 26/09/2014
Ritorno il: 28/09/2014
Viaggiatori: 4
Spesa: 500 €

“Ho dipinto il muro della vergogna affinchè la libertà non sia più vergogna, questo popolo ha scelto la luce dopo anni di inferno dantesco, tieni Berlino i miei colori e la mia fede da uomo libero””. Fulvio Pinna.

Parto da questa frase riportata su un pezzo di muro nell’East Side Gallery perchè l’impressione che ho avuto visitando Berlino è proprio quella di una città libera dalla vergogna.

Ogni angolo della città racconta esattamente la storia , ciò che è stato e ciò che è accaduto, con estrema consapevolezza, perchè quel “passato” c’è stato ma è passato.

L’imponente Holocaust Mahnmal, monumento nato per commemorare tutti gli ebrei morti per mano dei nazisti, è l’esempio che Berlino non ha voluto cancellare le tracce del suo passato.

Quella che è stata una delle vorgogne più grandi nella storia dell’umanità, è esposta in piazza, come un marchio d’identità, come per dire si lo sappiamo, non ce ne dimenticheremo mai ma andiamo avanti e guardiamo al futuro. E al futuro Berlino ha guardato. Lo dimostra la multietnicità, la tollerenza e la nuova filosofia di vita del vivi e lascia vivere, che sembra quasi bibbia qui a Berlino. La caduta del muro ha portato un vento di libertà che si respira a pieni polmoni in tutta la città.

Berlino sembra il posto dove ognuno può essere ciò che vuole, esprimersi come meglio crede senza essere sottoposto a giudizi. Nessuno presta molta attenzione all’altro ed è per questo che la ragazza alla cassa del supermercato vegan può esibire i suoi cinque piercing sulle labbra e i suoi tatuaggi senza nessun problema, o un ragazzo all’angolo della strda può mendicare soldi senza dover utilizzare “mezzucci” ma esponendo semplicemente un cartello “for beer and weed” e riuscire a ottenerli.

Berlino è la città dei grandi spazi, delle biciclette, della birra, dei club, delle aree verdi, del vecchio e nuovo, dove la libertà si è trasformata in espressione d’arte.

Oltre alle 600 gallerie e ai 170 musei, le strade di Berlino sembrano essere la scelta giusta per ammirare il meglio che questa città può offrire, musicisti, tatuatori, pittori, piccoli artigiani, un concentrato di arte, design, moda e tendenza.

Berlino o si ama o si odia? Non saprei, forse si, ma secondo me se si è disposti ad andare oltre l’apparenza è una città che conquista, che entra dentro e attira come una calamita.

Partita senza grandi pretese, convinta di rimanere indifferente al grigiore della fredda capitale tedesca, tornata invece con una certezza assoluta, il mio è solo un arrivederci! Trovate le foto qui: www.appuntidiviaggio.net/europa/item/90-berlino.



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