Anniversario a Cayo largo
L’escursione all’Avana è da fare. IL ristorante il Patio, dove abbiamo pranzato, ha un’aria così strana; pioveva sulla vecchia fontana al centro del giardino. Erano appoggiati su di essa parecchi fiori recisi come ornamento, in un angolo una signora suonava il pianoforte con un micio vicino, c’era un pappagallo in gabbia e noi al coperto sotto il patio…Una struggente aria colonial-decadente ci fece capire di essere veramente lontani da casa.
Spettacolare playa sirena dove puoi fare il bagno in acque naturalmente calde in compagnia delle stelle marine, intrattenerti con l’iguana, mangiare per 20 cuc( 1cuc equivale a 80 cent di euro) una bella aragosta alla piastra con contorno a buffet e frutta. Selvaggia playa paraiso dove ho visto alzarsi in volo un’aquila dopo averla fotografata. E i pellicani, ormai semi domestici, sulla spiaggia antistante il village che spesso neanche si spostano quando passi non temendo l’uomo. Avremmo da scrivere molto altro ancora, ma non vogliamo che vi basiate sulle nostre emozioni. Cuba è da vedere lasciando a casa comodità e pregiudizi.
Brutto risveglio da questo bel sogno quando atterrati a Milano c’erano 3 gradi contro i 30- 32 che aveamo lasciato.
Noi ci siamo trovati bene e saremo lieti di rispondere a chiunque avrà domande da farci Tullia e Roberto
