Andorra e Midi-Pirenei

Un viaggio per riscoprire la fede a Lourdes e per visitare Andorra, la capitale più alta d'Europa, in mezzo ai Pirenei
 
Partenza il: 01/11/2017
Ritorno il: 05/11/2017
Viaggiatori: 2
Spesa: 500 €

Cari tpc, sono qui a raccontarvi come io e mia moglie abbiamo deciso di approfittare del ponte d’Ognissanti per un viaggio tra i Pirenei ancora senza neve facendo base a Tolosa

1 novembre

Partiamo con volo Ryanair Napoli Tolosa (70 euro a/r a persona) nel pomeriggio e alle 19 atterriamo all’aeroporto Blagnac. Pernottiamo all’Ibis budget hotel (53 euro a notte più tassa di soggiorno che in Francia si paga) a 15 minuti di camminata a piedi dall’aeroporto. Vi consiglio di mangiare al “Grille Courtpaille”, ristorante a 4 minuti a piedi dall’hotel di proprietà Ibis che vi applicherà lo sconto del 10%.

2 novembre

Ci svegliamo di buon mattino per ritirare all’aeroporto l’auto noleggiata da casa con Hertz (170 euro per 3 giorni compresa di polizza supercover). Ci chiedono di scegliere tra la panda e la citroen c1 e noi da buoni italiani optiamo per l’auto di casa Fiat con cui ci troveremo davvero bene. Partiamo verso Lourdes, meta di pellegrinaggio di milioni di cattolici e posto che io non avevo mai visto. Due ore di comoda autostrada portano all’Hotel Croix de Nordistes (60 euro a notte comprensiva di cena a menu’ fisso locale). Prima di incamminarci verso la Basilica, saliamo sul castello cittadino dove ha sede il museo dei Pirenei(7 euro a persona). Oltre a capire come si vive sui Pirenei e come si viveva all’epoca di Bernadette Soubirous cui la Madonna apparve l’11 febbraio del 1858, si ammira un panorama splendido sulla città e sul Santuario. Proseguiamo poi verso il cuore della città, che si apre dinanzi a noi maestoso e affascinante: il Santuario, composto da due Chiese sovrapposte l’una all’altra entrambe bellissime. Il pellegrinaggio ha come metà la grotta delle apparizioni, da dove Bernadette fece sgorgare l’acqua cui si affidano tanti fedeli e tanti malati. Le piscine sono chiuse per l’inverno sostituite da un gesto dell’acqua toccante di qualche minuto. Partecipiamo al rosario e alla processione serale.

3 novembre

Dopo aver partecipato alla messa mattutina, alle 11 ci mettiamo in marcia per Andorra. Il navigatore dice che ci vorranno 272 km da coprire in più di 4 ore! Capiremo presto il perchè: Andorra la Vella è la capitale più alta d’Europa, ma anche la più irraggiungibile. Si trova in mezzo ai Pirenei a quota 1000 metri, ma per arrivarci bisogna arrivare a Pas de la Casa a quota 1800 metri passando per il tunnel d’Envalira (costo 6 euro a tratta) che evita di superare il passo che supera i 2400 metri che d’inverno è innevato. Superato il tunnel dove c’è la dogana vuota siete già ad Andorra e potete godere dei privilegi che hanno abitanti del principato e visitatori (soprattutto francesi e spagnoli). Come prima cosa facciamo il pieno di carburante (la benzina verde costa 40 centesimi in meno che in Italia) e ci fermiamo all’ingresso del paese Pas de la Casa che è un grande centro commerciale a cielo aperto e a 1800 metri preso d’assalto a ogni ora per acquistare soprattutto alcool e sigarette, ma anche elettronica senza pagare l’iva. Dal passo alla capitale la strada è una lunga discesa ripidissima ma con strade perfette. Pernotteremo all’Hotel Cervol in centro(soli 28 euro a notte per una stanza enorme), da cui è facile a piedi raggiungere il centro dove sorge il vecchio comune di Andorra la “casa de Vall” carina dalla cui piazza si gode una vista spettacolare sui Pirenei e sulla città. Ceniamo al Mc Donald’s sulla via commerciale piena di negozi e di turisti nonostante il freddo. Vale la pena per un tpc arrivare a visitare la capitale, piuttosto che accontentarsi di superare il confine per fare un conveniente shopping.

4 novembre

È sabato e dobbiamo tornare in Francia, a Tolosa. La giornata è piovosa e la dogana francese controlla a campione le auto di ritorno dal Principato. Ma soprattutto la strada per avere ad Andorra che il giorno prima abbiamo percorso quasi in solitudine è trafficatissima: km di code in salita e di frizioni bruciate che mi spingono ad invitare a non andare ad Andorra nel weekend! La giornata è davvero brutta ma il cielo si apre mentre ci avviciniamo a Tolosa; c’è un’ultima tappa che merita da sola il viaggio: Carcassonne, la città fortificata. Parcheggiamo fuori le mura gratuitamente e ci incamminiamo lungo le mura(ricostruite varie volte) del castello dove è stato girato il film “Robin Hood il principe dei ladri”. La fortificazione è spettacolare e unica nel suo genere con torri e bastioni che sembrano davvero far rivivere il Medioevo. All’interno non ci sono cavalieri e dame ma negozi di souvenir e di crepes, che tanto piacciono ai bambini. Un posto meraviglioso per fare foto. Dopo un’altra ora di macchina raggiungiamo Tolosa, lasciamo l’auto all’aeroporto e con i mezzi pubblici raggiungiamo il nostro albergo in centro: Hotel Ours Blanc(49 euro a notte). Dall’aeroporto al centro avete due alternative: la navetta che vi porta per 15 euro a/r a Jean Jaures, o come fanno i tpc come noi il tram T2 per Palais de Justice e da qui la metro per Jean Jaures al costo di 6,80 euro a persona a/r.

5 novembre

L’ultimo giorno lo dedichiamo alla visita di Tolosa, la città dai tetti rosa. Fa freddo ed è domenica e così siamo pochi in giro per la città ferita qualche anno fa dal terrorismo e per questo sorvegliata da tanti militari che sono molto presenti. Vi consiglio di godere della città dal ponte Nuovo, per verificare di persona il colore uniforme rosa dei mattoni e dei tetti di Tolosa. Visitiamo la Basilica di Saint Sernin e il meraviglioso Convento dei giacobini. La visita sarebbe a pagamento ma la 1a domenica del mese in Francia i musei non si pagano e così gratuitamente vi accediamo.

La mattinata passa in fretta e ci fermiamo a fare uno spuntino di mezzogiorno con i francesi in un bar del centro mangiando gauffre e crepes. Ripartiamo per l’aeroporto e la sera siamo di novo a Napoli. 800 km in giro tra i Pirenei senza la neve che mentre scrivo qualche giorno dopo sta cominciando a cadere copiosa. Un viaggio affascinante che resterà nel cuore.



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